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Atletica, le accuse di Bianca Williams: "Scotland Yard razzista, trattati come feccia"

Le immagini della perquisizione della macchina di Bianca Williams (reuters)
La campionessa europea nella staffetta 4X100, denuncia dopo una perquisizione mentre era con il compagno e il loro figlio di tre mesi: "Pensano sempre che guidi un'auto rubata o che abbia fumato cannabis"
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LONDRA - Accuse di razzismo contro Scotland Yard. Sono della velocista britannica Bianca Williams, che ha parlato di pregiudizi razziali dopo essere stata fermata a Londra per un controllo di routine. Medaglia d'oro nella staffetta 4X100 ai giochi del Commonwealth e agli Europei, la 26enne Williams era insieme al suo compagno, il quattrocentista portoghese Ricardo dos Santos, e del loro figlio di tre mesi, quando è stata fermata dagli agenti di polizia.

Le immagini del fermo - pubblicate online dal loro coach, il campione olimpionico di Barcellona '92 Linford Christie - sono diventate presto virali in rete. "E' sempre la stessa cosa con Ricardo - ha raccontato la velocista al Times -. Pensano che stia guidando un auto rubata o che abbia fumato cannabis. E pensano che sia sospetto che una persona di colore guidi una bella auto in certe zone: come minimo deve far parte di una gang. E' un pregiudizio razzista, il modo in cui gli parlano, come se fosse una fec…
LONDRA - Accuse di razzismo contro Scotland Yard. Sono della velocista britannica Bianca Williams, che ha parlato di pregiudizi razziali dopo essere stata fermata a Londra per un controllo di routine. Medaglia d'oro nella staffetta 4X100 ai giochi del Commonwealth e agli Europei, la 26enne Williams era insieme al suo compagno, il quattrocentista portoghese Ricardo dos Santos, e del loro figlio di tre mesi, quando è stata fermata dagli agenti di polizia.

Le immagini del fermo - pubblicate online dal loro coach, il campione olimpionico di Barcellona '92 Linford Christie - sono diventate presto virali in rete. "E' sempre la stessa cosa con Ricardo - ha raccontato la velocista al Times -. Pensano che stia guidando un auto rubata o che abbia fumato cannabis. E pensano che sia sospetto che una persona di colore guidi una bella auto in certe zone: come minimo deve far parte di una gang. E' un pregiudizio razzista, il modo in cui gli parlano, come se fosse una feccia. E' sconvolgente, disgustoso da guardare".