Il n.1 del Comitato organizzatore Mori: "Senza un vaccino o un farmaco non saremo in grado di organizzarle nemmeno nel 2021. Porte chiuse? Non se ne parla"
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TOKYO - Senza un vaccino o un medicinale contro il Coronavirus sarà impossibile organizzare le Olimpiadi di Tokyo, già rinviate di un anno a causa della pandemia. Lo ha detto il presidente del Comitato organizzatore Yoshiro Mori: "Il primo step sarà lo sviluppo di un vaccino o di un farmaco" la dichiarazione al gruppo televisivo giapponese NHK. "Se la situazione continua così com'è al momento, non saremo in grado (di organizzare i Giochi, ndr). Non riesco a immaginare che la situazione di quest'anno possa continuare anche il prossimo anno ".
Le Olimpiadi del 2020, che avrebbero dovuto aprirsi venerdì, sono state posticipate di un anno dopo la decisione presa dal Cio in accordo con il governo giapponese. La nuova data scelta per la cerimonia inaugurale è ora il 23 luglio 2021. Ma nonostante il Giappone sia una delle nazioni meno colpite, i dati del contagio sono in rialzo con quasi 27.000 persone infette, e lo scetticismo è molto diffuso nel Paese che già ospitò i Giochi del 1964. Recenti sondaggi hanno mostrato un declino dell'interesse pubblico e dell'entusiasmo per il più grande evento sportivo del mondo: solo una persona su quattro vuole che i Giochi si tengano il prossimo anno, con la maggior parte degli interpellati favorevole a un nuovo rinvio o a una cancellazione. Mori rifiuta l'ipotesi di far partire i Giochi a porte chiuse o in presenza di un numero ridotto di spettatori. "Se risultasse l'unica alternativa, allora dovremo pensare di considerare anche la cancellazione".