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Senza pubblico e chiuso in una bolla, è lo sci più freddo di sempre

Federica Brignone 
Dopo l'esordio a Soelden, la seconda gara si sarebbe dovuta tenere in Austria il 13 e 14 novembre: ma i paralleli di Lech-Zuers sono stati fatti slittare di due settimane (26 e 27 novembre) per mancanza di neve. Per ora non ci sarà pubblico alle gare, l'impressione è che i parterre rimarranno vuoti fino alla fine dell'anno
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Due giganti molto anticipati e poi nulla. Dov'è lo sci? Per ora, nascosto tra le nebbie. Dopo l'esordio a Soelden con i buoni auspici di un trionfo azzurro al femminile con Marta Bassino vincente davanti a Federica Brignone (e una ritrovata Sofia Goggia 6/a, al rientro dopo l'infortunio al braccio), la seconda gara di quest'anno anomalo anche per le discipline invernali si sarebbe dovuta tenere in Austria il 13 e 14 novembre: ma i paralleli di Lech-Zuers sono stati fatti slittare di due settimane (26 e 27 novembre) per mancanza di neve e temperature alte sulle alpi di Arlberg. Una notizia che, paradossalmente, rallegra: non il Covid ma i capricci del tempo riportano a una parvenza di normalità lo sport più esposto alla variabilità dell'ambiente.

Di certo, è una stagione strana, che nasce su quella conclusa anticipatamente ai primi di marzo con lo scoppio della pandemia e che riparte con più incertezze del solito. Federica Brignone, vincitrice della coppa del mondo generale, in primavera ha già incontrato il virus ("ma l'ho vissuto come un'influenza") mentre il suo omologo tra i maschi, il norvegese Aleksander Aamodt Kilde, è risultato positivo dopo Soelden ("sintomi lievi, ma le mie condizioni generali sono buone. Sono ottimista e credo che mi rimetterò in forma presto"). A febbraio, a Cortina, l'apice della stagione con i Mondiali. Per ora non ci sarà pubblico alle gare, comprese quelle in Italia col tradizionale avvio in Val Gardena (il 18 dicembre il superG e il 19 la discesa maschili) e con la prosecuzione in Alta Badia, sempre per gli uomini, con il gigante di domenica 20 e lo slalom del 21 dicembre. I ragazzi saranno poi impegnati nello slalom notturno a Madonna di Campiglio (il 22 dicembre), mentre i velocisti andranno a Bormio (28/29 dicembre) per la discesa e il superG. A gennaio il gigante femminile di Kronplatz, dove ancora non è ufficiale la presenza o meno del pubblico. Ma l'impressione è che i parterre rimarranno vuoti fino alla fine dell'anno. Racchiuso in più bolle (atleti, staff, media), lo sci sembra galleggiare in un mondo sospeso e distante.

Intanto, si gira: le squadre italiane di coppa del mondo sono al momento in Val Senales con qualche difficoltà di organizzazione per via del maltempo. Le ragazze (Marta Bassino, Lara Della Mea, Federica Brignone, Sofia Goggia, Irene Curtoni, Nicol Delago, Marta Rossetti e Roberta Melesi) si allenano tra i pali stretti così come i colleghi maschi (Giuliano Razzoli, Tommaso Sala, Simon Maurberger, Alex Vinatzer, Stefano Gross, Manfred Moelgg e il rientrante Riccardo Tonetti). Nel frattempo i velocisti non stanno fermi: a Cervinia è cominciato anche il loro raduno (Christof Innerhofer, Dominik Paris, Mattia Casse, Matteo Marsaglia, Emanuele Buzzi e Alexander Prast).

In questa fotografia sfocata della neve si vedono o intravedono alcuni volti: quello del 20enne Lucas Braathen, 20 anni, norvegese di madre brasiliana, che ha vinto il gigante d'apertura sul Rettenbach battendo tutti i favoriti. L'altro, quello di Mikaela Shiffrin: l'americana, 25 anni, è assente dalle piste da 10 mesi (a fine gennaio col successo nel superG bulgaro di Bansko) dopo aver perso il padre. Sarebbe dovuta rientrare proprio in Austria, ma all'ultimo ha dato forfait per un mal di schiena in cui si è anche insinuato il dubbio di un ritiro definitivo dallo sci. Invece nei giorni scorsi la campionessa del Colorado ha postato una sua foto mentre si allena a Vail girando tra i pali stretti. "Un piccolo passo, ma comunque un passo", ha scritto come didascalia al ritrovato movimento. Verso gli slalom di Levi (21-22 dicembre). Sarebbe un bel regalo di Natale, per lo sci più freddo di sempre.
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