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Hockey, Greta Ganassi in pista con i maschi: "Pronta a esordire in serie A"

Greta Ganassi in porta 
Diciannove anni, studentessa di Lingue all'Università, gioca in porta con lo Scandiano, formazione emiliana. Mercoledì sera è rimasta in panchina, domani spera di debuttare. Come compagni di squadra ha anche due fratelli
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BOLOGNA. Mercoledì sera s'è limitata a guardare, dalla panchina. Domani chissà, potrebbe toccarle ancora, di essere convocata coi ragazzi. Lei si chiama Greta Ganassi, ha 19 anni e gioca a hockey su pista in serie A. Solo che le è capitato di andare in panchina con la squadra maschile del Roller Scandiano, provincia di Reggio Emilia, terra molto fertile per questa disciplina che visse stagioni eroiche negli anni 80 culminate nello scudetto della Corradini, proprio a Scandiano, prima del trasferimento a Reggio Emilia. Anche Correggio, la patria del rocker Ligabue, stessa provincia, ha una squadra in A. 

Greta, che frequenta il primo anno di Università (Lingue e culture europee) e sta studiando per prendere la patente, da tre anni fa il portiere. Che era poi il ruolo del padre ai tempi della Corradini. Da quattro anni Gianluca Ganassi è vice presidente di una società che oggi è decimata dal Covid. Per questo hanno chiesto a Greta se se la sentiva, perché di tre portieri ce n'erano due positivi, il primo e il terzo. E con meno di due non ci si può presentare. "Ero molto emozionata - dice lei - naturalmente non voglio togliere il posto a nessuno, di sicuro per me, dovesse ripetersi, sarebbe un'esperienza significativa. A livello maschile il gioco è diverso, molto più fisico, veloce, cambia molto la prospettiva, avrei solo da imparare. So che qualche anno fa una cosa analoga successe ad una giocatrice del Sud" (Mariateresa Mele, in campo per otto minuti con il Matera all'ultima giornata di campionato nel 2014, ndr).

A hockey si gioca in 5, 4 in campo più il portiere. In questo momento la squadra, sconfitta 5-1 col Monza e penultima in classifica (1 vinta, 2 pareggiate e 9 perse), ha fuori quattro giocatori. Tre positivi e uno costretto alla quarantena. "Stanno tutti bene, nessun sintomo, ma i tamponi davano una positività leggera, e così si sono dovuti fermare...", dice Ganassi che mercoledì sera sperava, se non altro, di stabilire un primato familiare. Quello di avere tre figli convocati in prima squadra in serie A. C'è andato vicino ma s'è dovuto fermare a due. Greta, come detto, e Gabriele che di anni ne ha 21 e gioca in B. Il terzo è Gioele, il più piccolo, che ha appena compiuto 15 anni ma non è potuto andare perché costretto al riposo domiciliare i cui termini sono appena scaduti.

La prossima è domani in Liguria, a casa del Sarzana, quarto in classifica. La famiglia Ganassi è pronta a pattinare, come sempre in prima linea. Greta, senza sgomitare troppo, ci spera. "Dipenderà dalle scelte dell'allenatore". Mercoledì in Brianza  s'è cambiata da sola. "Avevo uno spogliatoio tutto mio", dice lei che a 19 anni fa sport da sempre, ha alternato il judo al tiro con l'arco, per anni s'è cimentata nella ginnastica artistica e spera, con la sua squadra di hockey di A, di togliersi tante soddisfazioni. "Con le ragazze naturalmente", precisa a scanso di equivoci.

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