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Da Maradona a Cantona e Ibrahimovic, quando il campione diventa attore (e non sempre lascia tracce indimenticabili)

Zlatan Ibrahimovic (agf)
Lo svedese è solo l'ultimo, ma il passaggio dai campi al red carpet ha sempre attirato le star dello sport. Pochi quelli che hanno brillato, su tutti l'ex calciatore francese, magnifico anche nella sua second life
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Sempre di spettacolo si tratta. Dall'area di rigore al red carpet, Zlatan Ibrahimovic padrone della scena. L'ha annunciato lui stesso, postando una foto con la scritta "Antivirus", ovvero il nome del personaggio che interpreterà nel nuovo film della saga di "Asterix e Obelix: The Middle Empire", in uscita nel 2022. Sport e spettacolo sono da sempre mondi contigui.

La foto postata da Ibrahimovic 

Pochissimi i campioni divenuti grandi attori: ovviamente il nuotatore Johnny Weissmuller che divenne il Tarzan più celebre della storia del cinema, ma anche il nostro Raf Vallone, che giocò nel Torino e interpretò tanti personaggi indimenticabili nel cinema italiano, e Carlo Pedersoli, primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 stile libero e poi - nella sua seconda vita - l'indimenticabile Bud Spencer. Ma sono eccezioni. Escludendo documentari e film agiografici, ecco quando le grandi star dello sport - sorvolando sui risultati - si sono misurate sul set.

LeBron in Space Jam (come Michael Jordan)

Aveva 12 anni, al cinema vide "Space Jam", c'era il suo mito - Michael Jordan - che combatteva gli alieni. Venticinque anni dopo quel bambino è diventato una leggenda e oggi tocca a LeBron James recitare in "Space Jam: a new legacy". Uscita prevista negli Usa a luglio. LeBron aveva già recitato nel 2015 nella commedia "Trainwreck", in Italia come "Un disastro di ragazza".

Zidane e Schumi con Asterix

Prima di Ibra, Zinedine Zidane è stato Numèrodix e Michael Schumacher invece Schumix in "Asterix alle Olimpiadi" (2008). Era un film omaggio ai Giochi Olimpici che quell'anno si disputarono a Pechino. Schumix partecipava alla corsa con le bighe (con un bolide rosso, il capo squadra era un memorabile Jean Todt), mentre Numèrodix deliziava tutti palleggiando in sandali con un pallone ottenuto dalla pelle di capra cucita. Nel film altre due stelle francesi dello sport: la tennista Amélie Mauresmo e il cestista Tony Parker.

Panatta e l'Armadillo

La scena-cult del film di Emanuele Scaringi - "La profezia dell'armadillo" - tratto da una graphic novel di Zerocalcare è una lezione sul tennis e sulla vita, a firma Adriano Panatta. Pof pof. Il rumore del colpo piatto, la musica di chi sa stare al mondo. "Pensate solo al risultato, avete perso il senso del bel gioco. Fate dei colpi brutti, senza un senso. Volete mettere il rumore di un colpo piatto. Pof. Pof. Armonia. Il rumore. La musica. Pof. Pof. Non puoi capì".

Adriano Panatta ne "La profezia dell'Armadillo": il cameo dell'ex tennista

Cantona da leggenda con Ken Loach

Ora c'è pure qualcuno che arriva a dire: meglio il Cantona attore del Cantona calciatore. Due fuoriclasse, sempre e comunque. Maestoso, magnetico, uno che suda personalità solo a vederlo. L'ex stella del Manchester Utd nella sua second life è un attore vero. Ha interpretato se stesso per un maestro come Ken Loach ("Il mio amico Eric", 2014), è stato cowboy nel selvaggio West per in "The Salvation" (2014), ha attraversato con disinvoltura il territorio della commedia francese in "Ulysse e Mona" (2018) e di recente è stato un giustiziere superbo in "Lavoro a mano armata" (serie tv su Netflix).

McEnroe fa solo McEnroe

Unico, irripetibile. Un mito che cammina con una racchetta da tennis in mano. Anche al cinema, stesa posa. In due film comici che hanno avuto un discreto successo - "Terapia d'urto" e "Tutte le donne vengono al pettine" - entrambi con Adam Sandler, McEnroe interpreta se stesso. Nella serie tv "Never Have I ever" (Netflix) fa pure di più: è anche la voce del narratore/interprete della voce del protagonista.

La rovesciata di Pelé

O Rei ha partecipato ad una decina di film, il più celebre è senz'altro "Fuga per la vittoria" del regista John Huston (1981). Seconda Guerra Mondiale, campo di concentramento, sfida nazisti vs alleati e prigionieri, in palio la vita. Con Pelé c'erano altri campioni, Osvaldo Ardiles, Bobby Moore, Paul Van Himst e Kazimierz Deyna. Dicono che la scena della celebre rovesciata fu girata una sola volta. Ciak, si fa gol.

Che ci fa Lewis Hamilton in Zoolander?

Quando Ben Stiller e Owen Wilson girano nel 2015 il sequel di "Zoolander", commedia sul mondo della moda che aveva spopolato nel 2001 divenendo un cult, chiedono a Lewis Hamilton di girare una scena, a Roma. Il campione di F1 accetta, si diverte molto e - nel breve volgere di due ciak - pare sia entrato in confidenza con l'attrice/modella Olivia Munn. Nel 2011 Hamilton aveva già prestato la sua voce ad uno dei personaggi del film d'animazione "Cars 2".

Williams e Sharapova tra le ladre di Ocean's

Glamour e tennis vanno a braccetto. Nello spin off al femminile di Ocean's compaiono anche le due tenniste che hanno segnato la storia dell'ultimo ventennio di questo sport: Serena Williams e Maria Sharapova. Per la Williams un ruolo zuccherato: viene fermata per un'intervista e - con regale classe - parla della propria maternità e del proprio lavoro.La Sharapova invece ha un'unica battuta, quando si dice infastidita dal trambusto di una sequenza e quindi impossibilitata ad andare in bagno.

Totti e Buffon con Oronzo Canà

Il territorio perfetto per una comparsata - per quanto riguarda i campioni di casa nostra - è la commedia. Basta ridere. O far ridere anche solo apparendo. Il pubblico è di bocca buona e - anzi - il campione è una calamita. Nel primo "L'allenatore nel pallone" (1984) erano stati reclutati Pruzzo e Ancelotti, Graziani e Chierico, persino Zico. Nel sequel (2008) ecco Totti e Buffon, Del Piero e De Rossi, Sheva e tanti altri.

Maradona duetta con Nino D'Angelo

Considerato che gli omaggi di Kusturica (2008) e di Kaspadia (2019) sono di un'altra categoria, non ci resta che segnalare che il primo Maradona al cinema - almeno per gli spettatori italiani - è stato quello visto in "Tifosi", commedia di Neri Parenti (1999). Il dialogo con Nino D'Angelo - che per sbaglio va a rubare a casa di Maradona - non entrerà nella storia del cinema ma è tutto da gustare con i due che cercano la macchina fotografica per una foto-ricordo (i selfie sarebbero arrivati qualche anno dopo).

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