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Golf, Augusta Masters: fuori Johnson e McIlroy, Rose resta al comando

Francesco Molinari (ansa)
Il campione uscente non supera il taglio, delude anche il nordirlandese. Salvo Francesco Molinari, in vetta resite l'inglese
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Colpi di scena a non finire sul percorso dell'Augusta National GC, in Georgia, dove è in corso l'85esima edizione del The Masters. Dopo aver dominato la scena nel novembre 2020, firmando lo score più basso nella storia della competizione (268, -20) l'americano Dustin Johnson, campione uscente e numero 1 mondiale, non è riuscito a superare il taglio, con i sogni di gloria finiti in acqua alla 15. Con un parziale di 75 (+3) su un totale di 149 (74 75, +5), il 36enne di Columbia (South Carolina) è uscito di scena. E' il quinto giocatore, dopo Greg Norman (1990 e nel 1997), Nick Price (1995), Martin Kaymer (2011) e Rose (2019) a lasciare anzitempo il teatro dei sogni del green da numero 1 mondiale e il primo campione in carica dopo Sergio Garcia (anche lui out) nel 2018.

Stesso score, tra gli altri, per Brooks Koepka (rientrato in gara dopo l'operazione al ginocchio dello scorso 16 marzo). Debacle anche per Rory McIlroy (150, +6), con il nordirlandese costretto ancora una volta a rinviare l'appuntamento col Grande Slam. E' invece riuscito a staccare il pass per i due giri finali Francesco Molinari. Unico azzurro in gara, il piemontese con un round in 73 (+1) e uno score complessivo di 147 (74 73, +3) che lo ha fatto retrocedere dalla 30/a alla 47/a piazza, è riuscito quantomeno a riscattare l'eliminazione al taglio del 2020. Ma non senza patemi. Il torinese dopo due birdie consecutivi nelle prime 3 buche (alla 2 e alla 3) ha pagato a caro prezzo un triplo bogey alla 7. Dunque alla 8 è arrivato un altro birdie prima di due bogey alla 10 e alla 11. Alla 15 e alla 17 due prodezze prima di un errore alla 18. Molinari è ora distante 10 colpi da Justn Rose, in testa con 137 (65 72, -7).

L'inglese, medaglia d'oro ai Giochi di Rio de Janeiro 2016, proprio come nel primo giro è stato protagonista di una gara dai due volti. Dopo 7 buche con 4 bogey e un birdie, nella seconda parte ha innescato il turbo firmando altri 3 birdie che gli hanno permesso di mantenere il comando della classifica. Ma ora il britannico ha un solo colpo di vantaggio sullo statunitense Brian Harman, che ha conservato il secondo posto (138, -6) condiviso stavolta con il connazionale Will Zalatoris, tra le sorprese della competizione, che punta a diventare il primo golfista a vincere il The Masters da debuttante dal 1979 (dai tempi di Fuzzy Zoeller).

Ha ritrovato il successo sul PGA Tour 1.351 giorni dopo l'ultima volta al Texas Open. E ora Jordan Spieth, che l'ha già indossata nel 2015, sogna la seconda "Green Jacket". Il player di Dallas con 139 (-5) è quarto al fianco dell'australiano Marc Leishman. Che chance per Justin Thomas. Lo statunitense, 6/o con 140 (-4), con un successo potrebbe spodestare dal trono mondiale Johnson e riprendersi lo scettro. In Georgia è arrivata la reazione di Bryson DeChambeau, da 60/o a 17/o (143, -1). Mentre Jon Rahm è 21/o (144, par). Giornata negativa per Matthew Wolff che ha consegnato la scorecard con un punteggio più basso di quello effettivamente fatto registrare ed è stato squalificato (sarebbe stato comunque eliminato). E ora il "moving day" prima del gran finale di domani.

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