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Boxe, Canelo Alvarez: Messico e gloria. Ora la sfida con il 'cattivo' Saunders

Canelo Alvarez e Billy Joe Saunders tra il promoter Eddie Hearn in conferenza stampa (afp)
Nella notte italiana tra sabato e domenica saranno in settantamila ad Arlington (Texas) per il mondiale dei supermedi tra il rosso fuoriclasse messicano e il britannico dalla dubbia fama. I pronostici dei nostri pugili. De Carolis: "Vincerà Canelo". Blandamura: "Conosco BillyJoe, ci stupirà"
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Facile capirlo, la boxe è lo sport preferito dai messicani. C’è sempre il grande evento con un loro pugile nella settimana del 5 maggio: è una ricorrenza molto sentita e celebra la battaglia di Puebla (1862), la vittoria dell’orgoglio dell’esercito messicano sui francesi. Facile capire anche questo, l’uomo perfetto, anche per coloro che vivono negli Stati Uniti, è Saul Canelo Alvarez. Sarà lui al centro del mondo pugilistico nella notte italiana tra sabato e domenica. Il posto scelto, l’AT&T Stadium (più noto come Cowboys Stadium) di Arlington, in Texas: sugli spalti in 70mila, un record, soprattutto di questi tempi. Il titolo è quello dei pesi supermedi nelle versioni Wba, Wbc e Wbo (manca solo l’Ibf, in possesso di quel Caleb Plant, un uomo dalla storia drammatica, già indicato da Canelo come coprotagonista del prossimo evento). L’avversario è un britannico, Billy Joe Saunder…

Facile capirlo, la boxe è lo sport preferito dai messicani. C’è sempre il grande evento con un loro pugile nella settimana del 5 maggio: è una ricorrenza molto sentita e celebra la battaglia di Puebla (1862), la vittoria dell’orgoglio dell’esercito messicano sui francesi. Facile capire anche questo, l’uomo perfetto, anche per coloro che vivono negli Stati Uniti, è Saul Canelo Alvarez. Sarà lui al centro del mondo pugilistico nella notte italiana tra sabato e domenica. Il posto scelto, l’AT&T Stadium (più noto come Cowboys Stadium) di Arlington, in Texas: sugli spalti in 70mila, un record, soprattutto di questi tempi. Il titolo è quello dei pesi supermedi nelle versioni Wba, Wbc e Wbo (manca solo l’Ibf, in possesso di quel Caleb Plant, un uomo dalla storia drammatica, già indicato da Canelo come coprotagonista del prossimo evento). L’avversario è un britannico, Billy Joe Saunders, tipetto sul quale ci sono parecchie cose da dire. L’attesa è enorme, lo testimonia il fatto che solo per la cerimonia del peso, il piazzale antistante allo stadio è stato attrezzato per 5000 persone.

Boxe, Canelo Alvarez: la strada verso la gloria

Canelo, un predestinato sin da giovanissimo

Gli appassionati della boxe conoscono molto di più Canelo, attualmente indicato come il miglior pugile in assoluto indipendentemente dalla categoria di peso. Forse solo Terence Crawford (il più sconosciuto e meno personaggio tra i grandi) può rivaleggiare in tal senso. Rende l’idea del suo percorso, pugilistico e umano, il documentario in onda su Dazn, “Canelo: Road to Greatness”. Una strada verso la grandezza iniziata prestissimo, sempre sotto la guida del coach Eddy Reynoso. Quest’ultimo ricorda quando vide un ragazzino dai capelli rossi (da qui Canelo, Cannella) che a tredici anni le suonava a uno che ne aveva diciassette: capì all’istante di trovarsi di fronte un diamante purissimo. Ci sono immagini di Canelo adolescente eppure già professionista  -a soli 15 anni-, quindi le tappe per diventare il migliore, compresa l’autentica lezione subita da un fuoriclasse come Floyd Mayweather, sfidato troppo giovane e facendo il passo più lungo della gamba.

Le difficoltà della vita in Messico, il rapimento del fratello

Canelo è la punta dell’iceberg di una famiglia di pugili. Una volta, tredici anni fa, è stato uno dei sei fratelli saliti sul ring tutti nella stessa riunione. Uno, Rigoberto, è stato campione del mondo dei superwelter, un altro, Ramon, ci è andato vicino ma si è dovuto arrendere a Erislandy Lara sempre nei superwelter. Manco a dirlo, Canelo è il più forte. La boxe gli ha dato tutto: guadagni da capogiro, un capitale immenso, un parco macchine da far invidia agli sceicchi, uno yacht, un allevamento di purosangue. Bello, ricco, famoso. Vive in Messico, sente l’appartenenza alla sua Guadalajara, eppure ci sono un sacco di ma… Il primo è quello della sicurezza. Ultimamente ha lasciato da parte il pugile ed ha fatto uscire l’uomo nel Podcast In Depth con Graham Bensinger. Ha parlato del rapimento del fratello avvenuto 3 anni fa, della trattativa condotta in prima persona con i rapitori in gran segreto, senza avvertire tra mille sospetti la polizia. E tutto questo mentre i media lo pressavano, ignari di tutto e concentrati solo sul match che doveva disputarsi.

Insomma, il volto dell’invincibile mostrato a fatica alla gente mentre un’ansia interiore lo stava mettendo a dura prova. Ha vinto anche quella battaglia, sa che la vita dalle sue parti non è facile neanche per un mito, ma è rimasto. “Andare negli Usa? I miei familiari sono nati qui e questo  è il loro mondo. Lontano dal Messico non so come reagirebbero soprattutto i miei figli  e gli anziani”. Ora si appresta all’ennesima battaglia, la 59esima: nelle precedenti 58, 55 vittorie di cui 37 per ko, 2 pari e la ricordata sconfitta con Mayweather. 

Il 'cattivo' Billy Joe Saunders e la polemica sul ring piccolo. De Carolis: "E' bravo, ma Canelo vincerà"

L’avversario, tra l’altro detentore della sigla Wbo (si tratta di una riunificazione) è uno di quelli ostici. Billy Joe Saunders, inglese, origine gitana: ha un grado di parentela più o meno indentificato, sembra una cuginanza, con uno dei due re dei massimi, Tyson Fury. Combatterà dopo una settimana di polemiche accese: Billy Joe, con quel nome starebbe bene in western, ha contestato a Canelo il voler combattere su un ring più piccolo: “Mi vuole sfidare dentro una cabina telefonica…”, ha tuonato.

“Visti in tv i ring sembrano tutti uguali e grandi. In realtà come per i campi di calcio c’è un massimo e un minimo, e tra angolo e angolo ci può essere una differenza che sfiora il metro e mezzo”, ci spiega Giovanni De Carolis prima della partenza per Manchester, dove sabato 15 maggio cercherà di conquistare l’Europeo proprio nei supermedi contro un altro britannico, Lerrone Richards. “Capisco perché Saunders si è lamentato. E’ un pugile che si muove molto, dà pochi punti di riferimento ed è anche bravo nel fare innervosire l’avversario. Può battere Canelo? Non penso, però è un pugile molto valido”.

Blandamura: "Conosco bene Billy Joe, può stupire il mondo"

Alla fine Canelo ha comunque accettato un ring più grande ed il caso è rientrato, ma il fatto che fossero stati allertati in fretta e furia due possibili sostituiti dell’ultimo momento (John Ryder e Carlos Gongora) fa capire come l’imprevedibilità di Saunders sia ben nota anche agli organizzatori. Del resto ‘Superb’, questo il suo alias, non fa nulla per piacere alla gente. Di sicuro non fa nulla per piacere al mondo femminile. L’ ultima ‘trovata’ in piena pandemia è la peggiore per distacco: un video in cui dava dei consigli su come ‘picchiare una moglie che parla troppo’. Ne è seguita una temporanea sospensione della licenza e una immagine compromessa, non certo ripulita dalle scuse e da una donazione in beneficienza. E ancora, sempre in pandemia, ha pensato bene di ingannare la noia telefonando ad una compagnia aerea americana dicendo che tre pugili sul volo Las Vegas-New York erano positivi al Covid, provocando un trambusto non da poco. Insomma, parecchie cose da rivedere, forse anche nel suo essere padre. Nel settembre del 2017, durante le operazioni di peso, il figlioletto Stevie pensò bene si assestare un pugno dove fa più male – doppiato già che si trovava con un calcio – all’avversario del genitore, Willy Monroe, che si era permesso di accarezzarlo bonariamente.  

Peccato, perché Saunders è un ottimo pugile, capace di scalare a ritmi serrati vette nazionali, europee e mondiali. Trenta incontri, tutti vinti, uno dei quali – titolo europeo in palio – contro Emanuele Blandamura: “Conosco bene Billy Joe, ha un carattere particolare, gli piace stupire la gente – ci spiega il popolare Sioux-. Ma in realtà sta sentendo molto il match, lo dimostrano anche gli occhiali scuri in conferenza stampa per celare lo sguardo. Comunque non sono così sicuro che vinca Canelo, penso anzi che Saunders potrebbe stupirci. I suoi eccessi? Penso che si sia ritagliato il personaggio che vediamo, ha capito che più risulta antipatico alla gente e più si parla più di lui”. Per Blandamura sulla spettacolarità del match influirà anche la massiccia presenza di pubblico: “Il pugile è un egocentrico, ha bisogno del pubblico, dell’ovazione della folla. Lo stadio pieno sarà fondamentale”.

Infine, la parola ai protagonisti: “Lo metterò al tappeto, la metà dei messicani – spiega Saunders- che tifa contro Canelo sarà contenta di vedermi vincere”. Gelida la replica: “Saunders è solo un’altra pratica da sbrigare”. In Italia la riunione di Arlington potrà essere vista in diretta su Dazn a partire dalle ore 2 della notte italiana tra sabato a domenica.