ROMA. "Aumenteremo del 20% il compenso lordo per i medagliati olimpici di Tokyo 2020: chi conquisterà il bronzo avrà 60 mila euro invece di 50 mila, chi avrà l'argento passerà da 75 mila a 90 mila, mentre chi vincerà l'oro passerà da 150 mila a 180 mila lordi", ha spiegato Giovanni Malagò dopo la Giunta di oggi. La speranza è di vincere 33 medaglie, di cui 11 d'oro. Prossima Giunta il 6 luglio, il 7 Consiglio nazionale. Poi i Giochi.
"Sarà un'Olimpiade molto diversa dalle altre, bisognerà fare di necessità virtù. Noi abbiamo già 340 qualificati: 171 uomini e 169 donne, le ragazze hanno frantumato tutti i record precedenti. E abbiamo ancora 4-5 discipline sportive in corsa, a prescindere dal complicato percorso della pallacanestro", così Malagò stamani. "Il numero delle atlete qualificate non ci sorprende perché il mondo sportivo femminile da anni è al livello del maschile", ha aggiunto in conferenza Silvia Salis, vicepresidente vicaria del Coni- Ed è solo frutto del lavoro svolto egregiamente dal Coni in questi anni".
Ad oggi gli atleti azzurri qualificati per i Giochi sono 340 ma inseriti nella delegazione, oltre al presidente del Coni Giovanni Malagò, anche Carlo Mornati (capo missione), Anna Riccardi (vice vicario) e, nel ruolo di vice capi missione, Danilo di Tommaso, Alessio Palombi e Giampiero Pastore. Presente ai lavori della Giunta nazionale anche il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali. Il numero uno del Coni ha proposto di intitolare lo Stadio della Farnesina di Roma a Paola Pigni, pioniera del mezzofondo dell'atletica leggera in Italia recentemente scomparsa a seguito di un malore.