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Follie per Messi e febbre da Giochi, le luci di Parigi accese sullo sport

Leo Messi tra NasserAl-Khelaifi, presidente del Psg, e Leonardo (agf)

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Il Psg non bada a spese per la Champions. E per il 2024 la sindaca Anne Hidalgo annuncia la cerimonia d'apertura sulla Senna
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PARIGI. Parigi val bene un Messi, titolava il quotidiano sportivo L'Equipe storpiando il leggendario adagio del re Enrico III di Navarra, poi divenuto Enrico IV di Francia. Però qui c'è poco da scherzare. Perché a Parigi, Lionel La Pulce è stato accolto davvero come nemmeno un monarca. Quattrocento tifosi accampati davanti all'aeroporto del Bourget, altri 100 mila che su internet seguivano il suo volo da Barcellona. E poi una scorta di sei poliziotti motociclisti più le guardie del corpo e centinaia di agenti a contenere la folla. Dopo le visite mediche nell'Ospedale Americano di Neuilly - quello dei ricoverati illustri, da Josephine Baker a Jim Morrison - Leo ha benedetto la platea dal balcone del grand hotel. Come il suo connazionale argentino a Roma nell'Angelus domenicale. Messi il "Papa Re", il "Re Sole" che incorona Parigi capitale mondiale dello sport. 

PARIGI. Parigi val bene un Messi, titolava il quotidiano sportivo L'Equipe storpiando il leggendario adagio del re Enrico III di Navarra, poi divenuto Enrico IV di Francia. Però qui c'è poco da scherzare. Perché a Parigi, Lionel La Pulce è stato accolto davvero come nemmeno un monarca. Quattrocento tifosi accampati davanti all'aeroporto del Bourget, altri 100 mila che su internet seguivano il suo volo da Barcellona. E poi una scorta di sei poliziotti motociclisti più le guardie del corpo e centinaia di agenti a contenere la folla. Dopo le visite mediche nell'Ospedale Americano di Neuilly - quello dei ricoverati illustri, da Josephine Baker a Jim Morrison - Leo ha benedetto la platea dal balcone del grand hotel. Come il suo connazionale argentino a Roma nell'Angelus domenicale. Messi il "Papa Re", il "Re Sole" che incorona Parigi capitale mondiale dello sport. 

In questi ultimi anni "Eupalla" - l'immaginaria divinità breriana che protegge il calcio, ma forse qualsiasi gioco con dentro un pallone - ha sorriso parecchio alla Francia. Nel 2018, il Mondiale di calcio vinto in Russia. E fino a pochi giorni fa, una grandinata di medaglie ai Giochi di Tokyo. Specie nelle discipline a squadre. Oro maschile nel volley; oro maschile e femminile nella pallamano; argento maschile (finale persa contro gli Usa) e bronzo femminile nel basket; argento nel rugby a 7 femminile. Troppa grazia. Eppure in patria il bottino della spedizione (10 ori, 12 argenti e 11 bronzi) è stato giudicato al di sotto delle aspettative. Però basta recriminazioni. Ora c'è Leo, il salvatore. Nella sua carriera, Messi non è forse mai sembrato così messianico quanto adesso a Parigi. Col tridente formato dalla Pulce, dal brasiliano Neymar e dal fenomeno Mbappé, il Psg agguanterà la Champions che insegue da anni? Terminerà la maledizione che vede la Francia primeggiare con la nazionale, ma arrancare con i club? E i tre "ego" di punta della squadra funzioneranno, oppure finiranno per scornarsi come ventilato malignamente da certa stampa, soprattutto estera?

In Francia dominano trionfalismo e Grandeur: "La migliore équipe del mondo", "Il più grande acquisto della Storia", "L'uomo atterrato da un'altra galassia". Ma con i soldoni dello sceicco del Qatar Al Thani lo shopping estivo ha portato nel carrello altri articoli di prima qualità: lo spagnolo Sergio Ramos (dal Real Madrid), il marocchino Achraf Hakimi (dall'Inter), l'olandese Georginio Wijnaldum (dal Liverpool) e l'eroe dell'Europeo azzurro, "Gigio" Donnarumma (dal Milan). 

Il passaggio di consegne a Parigi 2024 durante la cerimonia di chiusura di Tokyo 2020 

Parigi pigliatutto. Quattro anni fa si prese pure la 33ª Olimpiade, la prossima, quella del 2024. Di ritorno dal Giappone, dove ha raccolto il testimone dei Giochi, il sindaco della capitale, la socialista Anne Hidalgo ha svelato che la cerimonia inaugurale si terrà in riva alla Senna. Appuntamento fra tre anni, il 26 luglio.  Hidalgo è stata appena rieletta alla Mairie. Ma chissà se porterà a termine il mandato. Da mesi si vocifera che potrebbe diventare la sfidante socialista di Emmanuel Macron alle presidenziali della primavera 2022. Entrambi hanno promesso di lasciare i Giochi fuori dalla campagna elettorale. Ma intanto gli avversari di Hidalgo non mancano di ricordare come nel 2014, sotto la presidenza Hollande, la sindaca si fosse opposta alla candidatura di Parigi 2024, preferendo l'Expo 2025. Nel frattempo ha cambiato idea. 

"Parigi 2024 sarà una festa" strombazzano gli organizzatori, citando Hemingway. Ma le manovre di avvicinamento al traguardo sembrano più complicate e litigiose del previsto. A parte i classici ritardi nella tabella di marcia dei cantieri, ci si angoscia per gli sponsor. Della raccolta prefissata (1,1 miliardi di euro) si è racimolata finora solo poco più della metà. È vero, su Tokyo piovve una montagna di quattrini, ma era prima del Covid. Ora è diverso: il braccino degli investitori è anchilosato. 

In bici sui tetti di Parigi: il video che lancia le Olimpiadi francesi del 2024

Ci sono poi le polemiche - molto francesi, ma in fondo anche un po' all'italiana - sui siti storici della capitale: le Olimpiadi potrebbero metterne in pericolo la salvaguardia. A giugno è stato diffuso un video che mostrava una Place de la Concorde in versione fantascientifica. Giù proteste. Ma era solo un divertissement, una simulazione, una fiction. Inquietudine anche per vasche e fontane del Trocadéro, dove verrà allestita una mega "fan zone". Ambientalisti e puristi già fanno ostruzione. Hanno fondato un collettivo dal nome minaccioso: "Saccheggio 2024". D'altronde, negli ultimi anni la "Città delle luci" è diventata più buia, sporca, degradata, insicura, caotica di traffico e continue manifestazioni di protesta. "Per Parigi non ci sarà mai fine" diceva sempre il vecchio Hemingway. Ma l'ex "Reine du monde" sembra chiamata casomai a un nuovo inizio. Al "Messia" piacendo. In Excelsis Leo.