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Boxe, inchiesta sui Giochi di Rio 2016: "Risultati degli incontri manipolati". Russo: "Vorrei combattere di nuovo con Tischenko"

E' il risultato della prima fase dell'indagine commissionata dall'Aiba (la Federazione internazionale di pugilato, che non ha organizzato il torneo di Tokyo in quanto commissariata) ad una commissione indipendente
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"Almeno dieci incontri di di pugilato all'Olimpiade di Rio 2016 sarebbero stati manipolati per denaro e altri benefici". E' il risultato della prima fase dell'indagine indipendente svolta dal professor Richard McLaren e del suo tem forense: la seconda è attesa per novembre, la terza in febbraio. Lo riferisce Umar Kremlev, dal 2020 presidente della Federazione internazionale di pugilato (Aiba), che ha commissionato l'inchiesta. L'Aiba ne prende atto "con preoccupazione - spiega Kremlev -e conferma che sono state attuate ampie riforme per garantire l'integrità nelle sue competizioni. Ora dobbiamo esaminare attentamente il rapporto e vedere quali passi sono necessari per garantire giustizia".

Non un fulmine a ciel sereno

Non un fulmine a ciel sereno comunque, visto che ben 36 giudici dell'Olimpiade brasiliana erano stati sospesi e in quei giochi non erano mancati atteggiamenti di aperta polemica contro le giurie, anche da pa…

"Almeno dieci incontri di di pugilato all'Olimpiade di Rio 2016 sarebbero stati manipolati per denaro e altri benefici". E' il risultato della prima fase dell'indagine indipendente svolta dal professor Richard McLaren e del suo tem forense: la seconda è attesa per novembre, la terza in febbraio. Lo riferisce Umar Kremlev, dal 2020 presidente della Federazione internazionale di pugilato (Aiba), che ha commissionato l'inchiesta. L'Aiba ne prende atto "con preoccupazione - spiega Kremlev -e conferma che sono state attuate ampie riforme per garantire l'integrità nelle sue competizioni. Ora dobbiamo esaminare attentamente il rapporto e vedere quali passi sono necessari per garantire giustizia".

Non un fulmine a ciel sereno

Non un fulmine a ciel sereno comunque, visto che ben 36 giudici dell'Olimpiade brasiliana erano stati sospesi e in quei giochi non erano mancati atteggiamenti di aperta polemica contro le giurie, anche da parte degli atleti. Citiamo due episodi in particolare: il dito medio dell'irlandese Conlan  dopo il match perso con il russo Nikitin, i fischi del pubblico dopo la finale vinta da un altro russo, Evgeny Tischenko, contro il kazako Levit (è uno dei match incriminati). Un incontro che Levit aveva ampiamente dominato. Lo stesso Tischenko era stato nei quarti avversario del nostro Clemente Russo: il verdetto che lo favorì a nostro avviso non fu scandaloso, ma aveva comunque sollevato protesta e discussioni nell'entourage azzurro. "Certi verdetti sono già scritti", disse l'allora tecnico della nazionale Francesco Damiani.

Clemente Russo: "Le medaglie andrebbero restituite"

"Questa inchiesta deve andare avanti, e chi ha sbagliato deve pagare. Fosse per me farei rifare tutti i combattimenti, compreso il mio contro Tischenko. Ma, visto che non è possibile, dovrebbero almeno ridare indietro le medaglie"ha commentato lo stesso Clemente Russo "Almeno questo sia un buon inizio per un nuovo pugilato ai Giochi".

Insomma, la boxe dilettantistica non trova pace. A parte la questione delle giurie, va ricordata la tempesta sull'AIba, prima per la gestione disinvolta del taiwanese Wu, poi per l'arrivo alla presidenza del discusso Gafur Rakhimov, nelle liste nere degli americani come uno dei leader del traffico di droga prodotta nei paesi dell'Asia Centrale. Ne è scaturito il commissariamento, che ha tolto all'Aiba la gestione del torneo ai Giochi di Tokyo. Ora tocca a Kremlev ridare credibilità al sistema. Ma una volta per tutte. La vittoria assegnata al sudcoreano Park Si Hun su Roy Jones fa anche parlare un sacco di gente, ricordata come la pagina più vergognosa nella storia della boxe. Era la finale dei superwelter, i Giochi erano quelli di Seul 1988...