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Boxe, Mondiali a Belgrado: l'Italia sfida le corazzate per rompere l'astinenza da podio

La nazionale azzurra 
Dal 24 ottobre al via la sfida iridata maschile. Gli azzurri non conquistano medaglie da 8 anni e devono riscattare lo smacco delle zero presenze a Tokyo. Il ct Renzini: "Sarà dura ma siamo in forma". Abbes Mouhiidine: "Abbattiamo questo paletto". Partecipazione da record, anche per i premi: 100mila dollari a chi conquisterà l'oro
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Ultima fermata Almaty nel 2013. Dal quel binario in Kazakhstan, il treno della boxe italiana non è più ripartito. Clemente Russo, che conquistò la medaglia d'oro, ha annunciato pochi giorni fa il suo ritiro. Roberto Cammarelle - fu bronzo - lo ha già fatto da un pezzo. Domenico Valentino, l'altro podio, ha scelto la carriera PRO in età agonisticamente ormai avanzata. Dopo di loro, tre mondiali senza medaglie e soprattutto lo smacco di non aver portato nessun elemento della squadra maschile alle Olimpiadi di Tokyo, mai accaduto da 100 anni.

Il ct Renzini: "Sarà dura, ma siamo in forma"

E' per questo che i mondiali di Belgrado - partenza il 24 ottobre, arrivo il 6 novembre - non sono u…

Ultima fermata Almaty nel 2013. Dal quel binario in Kazakhstan, il treno della boxe italiana non è più ripartito. Clemente Russo, che conquistò la medaglia d'oro, ha annunciato pochi giorni fa il suo ritiro. Roberto Cammarelle - fu bronzo - lo ha già fatto da un pezzo. Domenico Valentino, l'altro podio, ha scelto la carriera PRO in età agonisticamente ormai avanzata. Dopo di loro, tre mondiali senza medaglie e soprattutto lo smacco di non aver portato nessun elemento della squadra maschile alle Olimpiadi di Tokyo, mai accaduto da 100 anni.

Il ct Renzini: "Sarà dura, ma siamo in forma"

E' per questo che i mondiali di Belgrado - partenza il 24 ottobre, arrivo il 6 novembre - non sono un appuntamento qualunque per l'Italia della boxe: sono quelli del riscatto ed al tempo stesso rappresentano il primo trait-d'union verso Parigi 2024. "Sarà un mondiale ancora più difficile per noi. Veniamo da un momentaccio, inoltre abbiamo avuto poco tempo per prepararlo, così attaccato ai Giochi. Comunque andiamo con una squadra in forma, anche se la concorrenza sarà altissima, sarà il mondiale più partecipato della storia". Il ct azzurro Emanuele Renzini non nasconde le difficoltà di un torneo che, in alcune categorie, partirà addirittura dai 32esimi di finale. La sua è una analisi tecnica, ma la psicologia ha la sua importanza: "Non vincere da così tanto tempo aumenta la fame di risultato. Un fattore importante in positivo, bilanciato però da problemi di autostima che potrebbero essere sorti. Per quel che mi riguarda, ho cercato di trasmettere sicurezza e serenità ai ragazzi".

Il fattore giurie

Un lavoro lungo con tanti fattori. Ad esempio l'astinenza da podi potrebbe far passare l'Italia come una nazione di serie B agli occhi delle giurie, soprattutto al momento di decidere su match molto equilibrati: "Ma se sei presente in maniera costante nei turni avanzati la considerazione aumenta. Intanto iniziamo a sentire l'odore della medaglie, il resto sarà una conseguenza". Tredici categorie, l'Italia sarà rappresentata in 11, Renzini non fa ovviamente graduatorie ma quando gli chiediamo di indicare qualche nome... "Simone Fiori e Abbes Mouhiidine. Sono stati gli ultimi due a cedere in qualificazione olimpica contro avversari molto forti ed hanno raggiunto notevoli picchi di condizione".

La determinazione di Abbes Mouhiidine

"La preparazione è andata benissimo per tutta la squadra, abbiamo fatto tanti sparring anche dall'estero e due tornei di preparazione che fanno ben sperare. E' ora di abbattere questo paletto che resiste da 8 anni". La determinazione di Abbes Mouhiidine da Solofra (Avellino), madre napoletana, papà marocchino. Lui a Tokyo ci è andato vicino, ma ha avuto la sfortuna di imbattersi nel campione del mondo in carica, il russo Muslim Gadzhimagomedov: "Ho fatto un buon match, ma quando combatti contro questi mostri sacri di grande nome, devi dare il 200% sul ring, ed è quello che voglio fare a Belgrado".

Abbes Mouhiidine 

Ricchi premi e corazzate

Come detto, concorrenza altissima. Voglia di gloria e di quattrini per i 650 iscritti. L'Aiba infatti ha previsto premi molto interessanti: chi arriverà all'oro si porterà a casa centomila dollari, il secondo cinquantamila, i terzi venticinquemila. Tradotto: la nazioni di tradizionale riferimento, come i paesi dell'ex blocco sovietico e Cuba, manderanno vere e proprie corazzate. Insomma, sarà dura, ma il treno azzurro fermo ad Almaty ha l'assoluta necessità di scrollarsi di dosso la ruggine. Prossima fermata Belgrado.

Gli 11 azzurri

48 kg CORDELLA NICOLA
51 kg SERRA FEDERICO EMILIO
54 kg CAPPAI MANUEL FABRIZIO
57 kg DI SERIO RAFFAELE
60  kg SPADA SIMONE
63,5 kg MALANGA GIANLUIGI
67 kg MANGIACAPRE VINCENZO
71 kg FARAONI FRANCESCO
75 kg CAVALLARO SALVATORE
80 kg FIORI SIMONE
92 kg MOUHIIDINE AZIZ ABBES