E' senza azzurro la prima neve dell'anno. Il gigante d'apertura di stagione a Soelden fa sparire dalla classifica che conta le migliori specialiste d'Italia e invece ribadisce tutte le altre: vince la stratosferica Mikaela Shiffrin, l'americana tornata a pieno a essere la perfezione sugli sci dopo il buio attraversato all'inizio dello scorso anno al ritorno dopo il lutto di suo papà. Con un nuovo amore (il norvegese Kilde) e una serenità ritrovata, Mikaela - al 70° successo in coppa - in 2'07''22 scavalca la campionessa del mondo in carica, la svizzera Lara Gut, 2^ (a +0''14). Terza e più distaccata (+1'30) Petra Vlhova, la slovacca che difende la coppa generale e che torna in pista con un nuovo allenatore, lo svizzero Mauro Pini al posto dell'italiano Livio Magoni.
Bassino subito fuori, out anche Brignone
Le sorprese sono solo le assenze azzurre: Marta Bassino, detentrice della coppa tra i pali larghi, esce alla prima manche: "Sono partita cercando di spingere forte, poi sul muro le sensazioni non erano così buone e ho provato a spingere ma forse l'ho fatto troppo presto e sono finita lunga. Adesso devo ancora digerirla. Ma punto e a capo. C'è tempo per sciare e ripartire". Come la piemontese, esce anche Elena Curtoni. ("Non è andata, ma non posso farci niente. Ci saranno tante altre gare"). Troppo attardata e col freno a mano Federica Brignone che nella seconda discesa, col gas aperto, commette un errore, infila un palo e termina la corsa. La valdostana, che ha scelto quest'anno di allenarsi da sola, seguita dal fratello, anche per evitare le frizioni interne alla squadra, è ovviamente delusa ma non vinta: "Mi fa male un po' il braccio, ma penso non sia niente di grave. E' da storditi uscire a tre porte dalla fine, non mi era mai successo qui, sono rimasta agganciata, il colpo è stato violento e mi sono girata. Manca la competizione interna? E' stata un'ottima cosa allenarsi con le altre in passato, ma per me separarmi è stata una scelta obbligata, volevo rimanere con mio fratello, per me era più importante della competizione interna".
Goggia 16esima
Alla fine l'unica che sopravvive al ghiacciaio del Rattenbach è Sofia Goggia: la campionessa olimpica di discesa, portabandiera alle Olimpiadi di Pechino a febbraio, chiude 16^ recuperando 5 posizioni: "Oggi debacle totale per l'Italia, una Marta che esce non me lo sarei aspettato, anche se ci sta quando ci provi. Fede anche uscita, io gara senza infamia e senza lode. Anche se è bello aver ripreso ed essere tornati. Ma per l'Italia che siamo non basta, anche se è la prima gara e si va avanti".