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Boxe, Mondiali Elite: Cavallaro e Serra ai quarti, ora si giocheranno una medaglia. Niente da fare per Malanga

Una fase del match tra Cavallaro e Fendero 
Dopo Abbes Mouhiidine, altri due azzurri proveranno a conquistare quel podio iridato che manda da 8 anni.
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Iniziano a vedersi i primi bagliori dell'alba nella boxe maschile italiana. Dopo la tremenda delusione di non aver portato neanche un rappresentante ai Giochi olimpici di Tokyo (mai successo dal 1920), punta di un iceberg fatto di delusioni mondiali in serie (a secco dal 2013), la truppa azzurra porta altri due pugili in odore di medaglia. A Abbes Mouhiidine nel 92 kg, si sono aggiunti Salvatore Cavallaro nei 75 e Federico Serra nei 51. Eliminato invece con onore Gianluigi Malanga nei 63,5 kg. 

Super match di Cavallaro

Nella giornata odierna, quello che è piaciuto di più è stato Salvatore Cavallaro, che si è trovato di fronte il francese Moreno Fendero, un avversario probabilmente 'tradito' dal successo sbrigativo del turno precedente che lo ha indotto a cercare sempre il colpo risolutore. Una postura, un atteggiamento da fighter quello del francese, che però ha trovato un Cavallaro in giornata di grazia. L'azzurro, l'ultimo ad essere stato escluso da Tokyo per una manciata di punti nel ranking, ha sfoderato una boxe veloce, precisa e di buon livello tecnico. Ha prodotto costantemente serie da due colpi, capaci di fiaccare sul nascere le azioni di Fendero. Conseguenziale il 5-0 assegnatogli dai giudici, tre per 30-27. Nel prossimo turno, quello che vale l'accesso alla semifinale e quindi ad una medaglia sicura, per lui ci sarà un brutto cliente come il kazako Nurkamat Rays.

Bravo Serra, ora l'americano Hill

Bella prova anche quella di Federico Serra, 27enne sardo di Porto Torres, che ha conquistato i quarti battendo nettamente il brasiliano Ronaldo da Silva. Il sudamericano ha impostato un match aggressivo ma di scarsa precisione. Serra ha avuto buon gioco, mobile sul quadrato e sempre pronto a rientrare. Sarà sicuramente molto più complicato il prossimo match contro l'americano Roscoe Hill, uomo molto abile nell'aspettare per colpire di rimessa. In pratica, tutto l'opposto di Da Silva.

Fuori con onore Malanga

E' stato invece eliminato Gianluigi Malanga. L'armeno Hovhannes Bachlov, bronzo olimpico a Tokyo nonché oro europeo, si è dimostrato un avversario tecnicamente non irresistibile ma di grande sostanza, avanzando dal primo all'ultimo istante del match. Malanga comunque non è andato male, provandole tutte per arginare l'avanzata, dal jab a parecchi montanti. Non c'è stato nulla da fare, anche se a conti fatti i giudici hanno avuto più di un dubbio visto il 3-2 finale per l'armeno.

 

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