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Vela, sette italiani alla Mini Transat: rotta per la vittoria verso il vulcano La Palma

Lo skipper milanese Alberto Riva, 29 anni, che partecipa alla Mini Transat 
Diretta alle Canarie la prima tappa della regata oceanica più celebre dei Mini, piccole barche bolidi lunghe appena 6 metri e mezzo. Flotta di novanta partecipanti partiti lunedì scorso da Sables D'Olonne dopo un rinvio causa tempesta. Skipper francesi sempre favoriti anche se la scorsa edizione fu vinta dall'italiano Ambrogio Beccaria. E quest'anno c'è un altro milanese, Alberto Riva, da tenere d'occhio
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Sette italiani su una novantina di concorrenti, velisti- funamboli e coraggiosi che stanno attraversando l'oceano Atlantico su barche assai piccole ma solide e veloci. Doppia destinazione, prima le Canarie con un traguardo ancora non stabilito perché l'arrivo era previsto nell'isola di La Palma che continua a eruttare e con la lava che è arrivata al mare, poi la Guadalupe.

Domenica scorsa è partita da Les Sables d'Olonne, il porto oceanico francese di solito casa esclusiva della regata evento Vendée Globe, un'altra di quelle competizioni marine che lasciano i francesi col fiato sospeso, una sorta di battesimo dell'oceano in cui sono passati tutti i grandi velisti delle corse d'altura. Si tratta della Mini Transat Eurochef 2021, edizione più affollata della sua storia, traversata atlantica a bordo di scafi lunghi appena 6 metri e mezzo, dunque ingombro di gozzetto o pattino, ma con attrezzature di ultimissima generazione, …

Sette italiani su una novantina di concorrenti, velisti- funamboli e coraggiosi che stanno attraversando l'oceano Atlantico su barche assai piccole ma solide e veloci. Doppia destinazione, prima le Canarie con un traguardo ancora non stabilito perché l'arrivo era previsto nell'isola di La Palma che continua a eruttare e con la lava che è arrivata al mare, poi la Guadalupe.

Domenica scorsa è partita da Les Sables d'Olonne, il porto oceanico francese di solito casa esclusiva della regata evento Vendée Globe, un'altra di quelle competizioni marine che lasciano i francesi col fiato sospeso, una sorta di battesimo dell'oceano in cui sono passati tutti i grandi velisti delle corse d'altura. Si tratta della Mini Transat Eurochef 2021, edizione più affollata della sua storia, traversata atlantica a bordo di scafi lunghi appena 6 metri e mezzo, dunque ingombro di gozzetto o pattino, ma con attrezzature di ultimissima generazione, piccoli bolidi da governare con perizia tra le onde e le correnti di un oceano, in questa stagione, non sempre mansueto. E difatti, per evitare guai e ritiri, la partenza è stata posticipata di un giorno altrimenti i velisti, appena in acque aperte, sarebbe andati dritti dentro una tempesta con venti da 40 nodi dalle conseguenze poco raccomandabili e gestibili.

Exploit italiano nella scorsa edizione

E' un campionato marino di altissimo livello dove di solito spadroneggiano skipper francesi della costa ma che invece, con grande scorno d'oltralpe, nella passata edizione 2019 fu vinta da un piccolo milanese volante, Ambrogio Beccaria, che quest'anno non la corre ma ha passato il testimone ideale all'amico velista Alberto Riva. Ed è lui, nel pattuglione italiano, da tenere più d'occhio, sulla sua barca EdiliziaAcrobatica: campione italiano Classe Mini 2019, in testa alla classifica della Classe Mini internazionale, Alberto Riva, milanese (come Giovanni Soldini e lo stesso Beccaria) 29 anni, ingegnere, è atleta della scuola vela Utopia SSD e naviga su un Vector 6.50, un mini di serie di ultimissima generazione. E' nel team del trimarano Maserati di Soldini e ha avuto come coach e preparatore Tommaso Stella, altro skipper di esperienza ma anche di altro pregio: è stato a lungo il capitano dell'Alex, il veliero che salva i migranti in mare per conto della ong Mediterranea. Nelle ultime ore Riva era nel gruppone di testa al largo di Cap Finisterre, estrema punta tempestosa e nebbiosa della Spagna considerata dagli atlantici un pò il loro Capo Horn.

La partenza della Mini Transat lunedì scorso da Les Sables d'Olonne, sull costa atlantica francese 

I rivali

Diretti rivali di Alberto Riva sono i francesi Hugo Dhallenne (YC Saint-Lunaire FRA 979),  Anne-Claire Le Berre (Rendez-Vous Equilibre FRA 1005), Romain Le Gall (Les Optiministes - Tribord FRA 987) and Léo Debiesse (Les Alphas FRA 966 ), ma anche gli altri italiani promettono di non sfigurare: Giammarco "Mambo" Sardi, Giovanni Mengucci, Francesco Renella, Massimo Vatteroni, Luca Del Zozzo e Matteo Sericano, che ci riprova dopo il ritiro di due anni fa. "Mambo" Sardi, istruttore di vela originario di Roma, un passato da regatante su Hobie Cat 16, si è fatto conoscere insieme a Tullio Picciolini con il tentativo di battere i record dei Malingri sulla traversata Dakar Guadalupa in catamarano non abitabile. Sulla sua barca "Antistene" si è portato anche un misuratore di polveri sottili  e raccoglierà dati che poi verranno elaborati dai biologi di AiCS Ambiente. E anche il più giovane, Giovanni Mengucci, progettista fresco di laurea all'università di Southampton, è originario di Roma , è un pupillo del navigatore Matteo Miceli e ha “l’ambizione di progettare barche innovative in futuro".

Oltre 4mila miglia in Atlantico

Come da tradizione, la regata  è una transalantica in due tappe per un totale di oltre 4.000 miglia. La prima di circa 1350 miglia da Sables d'Olonne fino all’isola di La Palma alle Canarie, il cui vulcano Cumbre Vieja entrato in eruzione da qualche giorno sta provocando non pochi danni,  la seconda che partirà da La Palma il 29 ottobre è la traversata vera e propria fino ai Caraibi, isola di Guadalupa, porto di Saint François. Tredici le nazioni, con la Francia che ha 61 skipper, poi la Spagna e l'Italia. in gara  quest’anno con 90 concorrenti provenienti da tre continenti, 76 uomini e 14 donne, la Francia è come sempre la più rappresentata con 61 partecipanti.

La regata

Ideata dall'inglese Bob Salomon nel 1977 con l'idea di istituire una transoceanica che non richiedesse budget giganteschi, la Mini Transat prese il via la prima volta dalle coste britanniche, con 24 partecipanti tra cui Jean-Luc Van den Heede. In controtendenza con la vela oceanica che nel frattempo aumentava a dismisura i costi e le dimensioni delle barche, la Transat e la classe 6.50 sono sempre state un laboratorio in cui sperimentare.

Navigatori e navigatrici come Thomas Coville, Ellen MacArthur, Micheal Desjoyeaux si  sono formati con questa mitica regata. Anche se nel corso delle edizioni gli scafi si sono costantemente evoluti e le punte delle barche si sono a poco a poco fatte più tonde, l'"esprit mini" rimane lo stesso. Nessun foil per farli volare, la strumentazione a bordo minimal: un Gps non cartografico, la radio VHF e quella SSB con la quale una volta al giorno vengono trasmesse classifica, situazione sinottica e previsioni meteo. Ma si può comunicare tra concorrenti con il Vhf.

I numeri

90 barche tra cui 7 equipaggi italiani
24 Prototipi e 66 Serie
14 donne su 90 partecipanti
14 le nazioni rappresentate (Germania, Australia, Austria, Belgio, Canada, Spagna, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Italia, Irlanda, Lussemburgo, Russia e Uruguay). 
35  è l'età media dei ministi per questa edizione 2021, 19 anni il marinaio più giovane.
4.050 miglia nautiche totali (la somma delle due tappe) ovvero 7.500 chilometri.
18 dei 34 partecipanti all'ultima Vendée Globe avevano all'attivo almeno una Mini Transat.