Abbagnale: "Grazie alla voce di Galeazzi siamo entrati nella storia"
di Cosimo Cito , di Cosimo CitoGiuseppe Abbagnale, è morto Giampiero Galeazzi.
"Sono sconvolto, senza parole, è una notizia che mi è piombata addosso questa mattina. Ho provato subito smarrimento, sconforto. Giampiero è stato un grande amico".
Seul 88, quella telecronaca.
"Siamo diventati famosi grazie a quella voce, a quell'urlo, al pathos di quei momenti incredibili. So che quel video è uno dei più cercati di sempre su Youtube e ogni volta sembra di essere là a remare, sembra di risentire il fiato grosso e la Germania dell'Est, e Redgrave".
La Germania dell'Est che stava "rinvenendo fortissimo".
"Quei momenti, raccontati così. Che bello".
Lo spauracchio Redgrave, "gli inglesi sono andati sulle boe".
"E Giampiero che aveva portato al grande pubblico alcune espressioni come "alzare i colpi", "c'è luce", diventate proverbiali. È stato…
Giuseppe Abbagnale, è morto Giampiero Galeazzi.
"Sono sconvolto, senza parole, è una notizia che mi è piombata addosso questa mattina. Ho provato subito smarrimento, sconforto. Giampiero è stato un grande amico".
Seul 88, quella telecronaca.
"Siamo diventati famosi grazie a quella voce, a quell'urlo, al pathos di quei momenti incredibili. So che quel video è uno dei più cercati di sempre su Youtube e ogni volta sembra di essere là a remare, sembra di risentire il fiato grosso e la Germania dell'Est, e Redgrave".
La Germania dell'Est che stava "rinvenendo fortissimo".
"Quei momenti, raccontati così. Che bello".
Lo spauracchio Redgrave, "gli inglesi sono andati sulle boe".
"E Giampiero che aveva portato al grande pubblico alcune espressioni come "alzare i colpi", "c'è luce", diventate proverbiali. È stato imitato da tanti, ma era unico per l'umanità che metteva dentro il suo lavoro. La sua partecipazione era vera, pura, assoluta".
Siete stati una cosa sola, voi e lui, quasi sinonimi, quasi un equipaggio: Abbagnale-Di Capua-Galeazzi.
"Come se fosse stato sulla nostra barca. L'Olimpiade era il suo grande rimpianto da atleta".
Galeazzi veniva dal canottaggio.
"Era stato vicino all'Olimpiade di Città del Messico '68, mi raccontò che l'avevano fatto fuori in quell'occasione per strani giochi interni alla federazione, e allora per protesta si diede al giornalismo, e lì è stato un fuoriclasse assoluto e l'Olimpiade se l'è guadagnata da grandissimo campione del microfono qual è stato".
Cosa ricorda dei giorni di Seul?
"Gli sfottò prima della gara, ma soprattutto i consigli tecnici che ci dava, del tipo "salite ai 750 metri, occhio ai tedeschi che hanno un grande ritorno", cose così".
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La vostra amicizia è durata oltre trent'anni.
"Ci sentivamo e ci vedevamo spesso. Ultimamente meno, aveva avuto diversi problemi di salute, era diventato più difficile incontrarsi. Siamo stati insieme alla figlia un paio di giorni fa. Mi pare incredibile che non sentiremo mai più quella voce".
È stato il segreto del vostro successo, almeno un po'?
"Siamo stati fortunati a essere campioni in uno sport che lui amava e seguiva con tutta quella passione e con quella voce. La perdita per lo sport italiano è enorme. Per noi Abbagnale incolmabile".
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