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Olimpiadi di Pechino 2022, è guerra del cotone tra Usa e Cina

(agf)
Un'agenzia governativa degli Stati Uniti ha esortato il Comitato olimpico internazionale a pubblicare la prova che le sue uniformi ai Giochi invernali di Pechino 2022 non siano state realizzate utilizzando il lavoro minorile e il cotone prodotto nella regione dello Xinjiang dalla minoranza uigura
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A tre settimane dai Giochi invernali di Pechino è esplosa una piccola guerra del cotone tra Stati Uniti e Cina, con il Comitato olimpico internazionale al centro del mirino, in una posizione scomodissima. Un'agenzia del governo Usa ha esortato il Cio a pubblicare prove che le sue uniformi griffate Pechino 2022 non siano state realizzate utilizzando manodopera minorile e lavoro in schiavitù.

In una lettera al presidente Thomas Bach, la Commissione esecutiva del Congresso sulla Cina (CECC) ha espresso le proprie preoccupazioni su Anta Sports e sul gruppo Hengyuanxiang (HYX), con cui il Cio ha contratti sui capi di abbigliamento dei propri membri e degli ufficiali di gara dal 2016: per la produzione di maglie e giacche la Anta Sports utilizzerebbe cotone proveniente della regione autonoma uigura dello Xinjiang. "Poiché Anta e HYX Group continuano a utilizzare il cotone prodotto nello Xinjiang, esiste la possibilità che il personale del Cio o altri pa…

A tre settimane dai Giochi invernali di Pechino è esplosa una piccola guerra del cotone tra Stati Uniti e Cina, con il Comitato olimpico internazionale al centro del mirino, in una posizione scomodissima. Un'agenzia del governo Usa ha esortato il Cio a pubblicare prove che le sue uniformi griffate Pechino 2022 non siano state realizzate utilizzando manodopera minorile e lavoro in schiavitù.

In una lettera al presidente Thomas Bach, la Commissione esecutiva del Congresso sulla Cina (CECC) ha espresso le proprie preoccupazioni su Anta Sports e sul gruppo Hengyuanxiang (HYX), con cui il Cio ha contratti sui capi di abbigliamento dei propri membri e degli ufficiali di gara dal 2016: per la produzione di maglie e giacche la Anta Sports utilizzerebbe cotone proveniente della regione autonoma uigura dello Xinjiang. "Poiché Anta e HYX Group continuano a utilizzare il cotone prodotto nello Xinjiang, esiste la possibilità che il personale del Cio o altri partecipanti ai Giochi Olimpici del 2022 indossino abiti sporcati dal lavoro minorile", ha scritto il CECC.

Il boicottaggio diplomatico

Le accuse di utilizzo della manodopera minorile e del lavoro in semischiavitù nella regione uigura, in cui vive la minoranza di origine turca e di religione islamica, sono tra le ragioni citate dagli Stati Uniti e da altri Paesi nella loro decisione di boicottare diplomaticamente Pechino 2022. La Cina conduce da anni una campagna di repressione nella regione: secondo Amnesty International più di un milione di uiguri sono stati rinchiusi nei campi di internamento. Pechino si giustifica affermando che questi campi sono luoghi di formazione progettati per sradicare l'estremismo islamico e il separatismo. Il CECC ha affermato che il Cio dovrebbe dettagliare le assicurazioni che gli sarebbero state fornite sugli indumenti realizzati da Anta Sports: "Non sono stati prodotti in tutto o in parte con lo sfruttamento delle popolazioni locali".

Tre settimane al via

I membri del Comitato hanno anche invitato il Cio a "rendere pubblica una copia del 'certificato di origine' rilasciato al Cio da HYX Group che rassicurerebbe sull’origine dei capi e della materia prima. Il CECC conclude la lettera avvertendo il Cio - che si è sempre rifiutato di condannare le presunte violazioni dei diritti umani in Cina -: "Deve difendere e rispettare i diritti umani di coloro che permettono loro di coprirsi le spalle".

La vicenda avrà certamente un seguito e complica un percorso reso già molto tortuoso dal Covid, tornato nelle ultime settimane a minacciare anche la Cina. E il 4 febbraio, il giorno in cui si accenderà il braciere all’interno del Bird’s Nest, è sempre più vicino.