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Valentyna Veretska, la rifugiata ucraina che ha vinto la Maratona di Gerusalemme

Valentyna Veretska (afp)
Prima donna a tagliare il traguardo della corsa di 42,15 chilometri a cui hanno preso parte 25mila persone. Era fuggita attraverso la Polonia con la figlia, mentre il marito è rimasto al fronte a combattere
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Una rifugiata ucraina è stata la prima donna a tagliare il traguardo della Maratona di Gerusalemme. Valentyna Veretska ha corso in due ore, 45 minuti e 54 secondi, a meno di 10 minuti dal tempo del vincitore della categoria uomini, Ageze Guadie. "È stata una maratona molto difficile, ma ce l'abbiamo fatta", ha detto Veretska alla Reuters, mentre una persona vicina le stendeva le bandiere ucraina e israeliana sulla coperta termica che le avvolgeva le spalle.

Alla Maratona di Gerusalemme di venerdì hanno partecipato 25mila corridori, che hanno gareggiato lungo il percorso disegnato nella parte orientale della città. "Veretska ha chiesto di partecipare dopo essere fuggita dall'Ucraina in Polonia con sua figlia, lasciando il marito a combattere", ha raccontato Ze'ev Yanay, a capo di una società che si occupa di pubbliche relazioni per l'evento.

Sabato Veretska tornerà in Polonia. "Spero che molto presto la guerra finisca, vogliamo tornare a sorridere", ha detto l'atleta parlando in inglese dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.