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Valentino Rossi e la nuova vita al volante: "Voglio solo divertirmi, ma per farlo devo stare davanti"

Domenica il Doc correrà a Imola su una Audi R8 nel GT World Challenge Europe. 15° tempo nelle pre-qualifiche: "Mi mancava la pressione e l'adrenalina nel corpo alla vigilia di una gara. Ne avevo bisogno. Non so cosa aspettermi, spero di chiudere tra i primi dieci"
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IMOLA - "Cinquantadue auto in griglia, e 25 in meno di un secondo: domani sarà una giungla, non una pista! E dire che avevo lasciato la MotoGP perché volevo un po' più di tranquillità, invece mi sa che qui è ancora peggio". Scoppia a ridere. "Una cosa è sicura: non mi annoierò". Valentino Rossi, manca poco al via di una nuova carriera. Una nuova vita, al volante di una Audi R8 nel GT World Challenge Europe. "Correre in auto è quello che ho sempre sognato. La moto resterà il mio primo, grande amore, non posso paragonarla a nient'altro: però i cambiamenti fanno sempre bene".

"Devo imparare. Ma penso andr…

IMOLA - "Cinquantadue auto in griglia, e 25 in meno di un secondo: domani sarà una giungla, non una pista! E dire che avevo lasciato la MotoGP perché volevo un po' più di tranquillità, invece mi sa che qui è ancora peggio". Scoppia a ridere. "Una cosa è sicura: non mi annoierò". Valentino Rossi, manca poco al via di una nuova carriera. Una nuova vita, al volante di una Audi R8 nel GT World Challenge Europe. "Correre in auto è quello che ho sempre sognato. La moto resterà il mio primo, grande amore, non posso paragonarla a nient'altro: però i cambiamenti fanno sempre bene".

"Devo imparare. Ma penso andrò forte"

La gara dura 3 ore, si alternerà coi suoi due compagni del team belga Wrt (lo svizzero Nico Muller e il fiammingo Frederic Vervisch): "Dovrebbe toccarmi il secondo turno". Oggi hanno chiuso le pre-qualifiche col 15° tempo, domattina alle 9 sono in programma le qualifiche. Alle 15 si parte. "Penso potremo andare forte, grazie soprattutto a Nico e Frederic: cercherò di imparare in fretta da loro. Sarebbe bello chiudere tra i primi 10, davvero non so cosa aspettarmi: vanno tutti molto veloce. Spero di migliorare in alcuni punti: nella prima parte, compreso la Piratella, vado bene; perdo un po' nel tratto fino alla Variante Alta (ora intitolata a Fausto Gresini, ndr), recupero alla Rivazza". Ci aveva corso l'ultima volta nel 1999, in sella a una 250 cc. "Il livello del campionato e dei piloti è simile a quello del motomondiale, ma le auto cambiano tanto dalla partenza all'arrivo: il consumo delle gomme, il serbatoio che si alleggerisce, la gestione dei tuoi compagni".

E gli altri piloti gli chiedono un selfie

L'esperienza lo sta entusiasmando, e si vede. "E' un campionato bellissimo: in Italia non lo conoscono molto, forse perché con le 4 ruote tutta l'attenzione va alla Ferrari, però con la mia presenza è possibile che sia in futuro un po' più di attenzione". Pietro Benvenuti, direttore dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari, ha detto che col solo l'arrivo del Doc gli affari (spettatori, sponsor, diritti tv, merchandising) hanno avuto una impennata del 40%. E guarda caso, qualcuno sostiene che l'interesse verso le moto stia già scemando. "Ma no, da noi il motociclismo ha sempre coinvolto tanti tifosi: certo, con me erano aumentati". I suoi avversari di domani, in particolare i giovani italiani, confessano di non vedere l'ora di chiedere un autografo e di farsi un selfie con "la leggenda dei motori". Rossi risponde con una faccia allegra: "Questo succede perché sono troppo vecchio".

"Mi mancava l'adrenalina della pista"

Fisicamente sembra ancora più asciutto della passata stagione. "Mi sono allenato molto". Un altro sorriso. Chiedimi se sono felice. "Ah, quando mi mancava la pressione e l'adrenalina nel corpo alla vigilia di una gara. Ne avevo bisogno". Non potevo continuare con la MotoGP? "Quest'anno ci sono 21 gare in programma, si viaggia per un anno intero da una parte all'altra del mondo. E ci si deve allenare troppo duramente, per essere all'altezza: me ne accorgo, preparandomi insieme ai ragazzi dell'Academy. Avevo bisogno di qualcosa di più leggero, adatto alla mia dimensione in questo momento. Mi serviva un po' di tempo per la mia vita normale, accanto alla mia famiglia". A proposito: come va con la bimba nata il mese scorso? "Benissimo: è carina, tranquilla, simpatica. Per fortuna ha un buon carattere, ci fa dormire la notte. La Francy (Francesca Sofia Novello, la sua compagna ndr) ha comunque un gran da fare, diciamo che io le faccio da spalla. Non mi hanno ancora messo in minoranza, anche se temo accadrà presto". Ma come ci si sente, alla vigilia di una nuova vita? "Emozionato. Eccitato. Con un solo obiettivo: divertirmi. Però per farlo - mi conoscete - avrò bisogno di stare davanti. E' il mio destino".