Valentino Rossi rimonta ma poi sbaglia box: "C'erano troppe macchine, che confusione"
dal nostro inviato Massimo Calandri , dal nostro inviato Massimo CalandriIMOLA - Era andato tutto benissimo per un'ora, col Doc che al volante dell'Audi R8 era riuscito addirittura a recuperare una posizione rispetto al passaggio di testimone col compagno di squadra, lo svizzero Muller: 13° in classifica, Valentino Rossi stava per dare il cambio al 3° pilota del team Wrt, il fiammingo Vervisch, approfittando dell'ingresso in pista della safety car. Ma una volta nella pit lane, tradito da un affollarsi di auto cui non è evidentemente abituato, non ha riconosciuto il suo box: dopo essersi guardato intorno dubbioso ha proseguito oltre, come un tassista che sbaglia numero civico, mentre un meccanico in tuta rossa si è messo a vanamente a inseguirlo. Una scena sorprendente e un po' comica, ma gli addetti ai lavori spiegano che può succedere agli esordienti. Anche se il rookie è una leggenda dei motori, che a 43 anni - e dopo 9 titoli iridati nel motomondiale - ha cominciato oggi una nuova vita sportiva.
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IMOLA - Era andato tutto benissimo per un'ora, col Doc che al volante dell'Audi R8 era riuscito addirittura a recuperare una posizione rispetto al passaggio di testimone col compagno di squadra, lo svizzero Muller: 13° in classifica, Valentino Rossi stava per dare il cambio al 3° pilota del team Wrt, il fiammingo Vervisch, approfittando dell'ingresso in pista della safety car. Ma una volta nella pit lane, tradito da un affollarsi di auto cui non è evidentemente abituato, non ha riconosciuto il suo box: dopo essersi guardato intorno dubbioso ha proseguito oltre, come un tassista che sbaglia numero civico, mentre un meccanico in tuta rossa si è messo a vanamente a inseguirlo. Una scena sorprendente e un po' comica, ma gli addetti ai lavori spiegano che può succedere agli esordienti. Anche se il rookie è una leggenda dei motori, che a 43 anni - e dopo 9 titoli iridati nel motomondiale - ha cominciato oggi una nuova vita sportiva.
La squadra di Valentino chiude al 17° posto
Il pesarese aveva già slacciato le cinture di sicurezza, che disastro: quando si è reso conto dell'equivoco è rientrato in pista e ha guidato per un giro ancora. Vervish è ripartito dal 27° posto. "Che peccato, aveva funzionato proprio tutto: sfortunatamente c'erano tante macchine e una gran confusione. Abbiamo perso un sacco di tempo". Il Doc ci è rimasto malissimo. Tecnici e meccanici della squadra belga lo hanno abbracciato con un sorriso: ci sarà tempo per rimediare. Ad aspettarlo c'era anche la fidanzata e neomamma, Francesca Sofia Novello: un consolatorio bacio sulle labbra. Non te la prendere. La 3 Ore di Imola, primo appuntamento del GT World Challenge Europe, è stata vinta dal team campione in carica (coi belgi Vanthhor, Weerts e il sudafricano van der Linde), a loro volta al volante di una Audi 8R del team Wrt. La squadra di Valentino ha chiuso con Vervisch al 17° posto al termine di una bella rimonta.
"Troppe auto, che confusione: un vero peccato, mi spiace"
Sì, è stato un vero peccato perché Rossi era andato ben oltre le più rosee aspettative mettendosi al volante dell'Audi R8 Lsm quando mancavano 2 ore, 2 minuti e 40 secondi: perfetto il cambio dato a Muller, un'operazione delicatissima in un certo senso simile al passaggio del testimone in una staffetta di atletica, con i piloti che si aiutano reciprocamente nello slacciare i 4 attacchi delle cinture di sicurezza e quelli del casco. Lo svizzero aveva chiuso 14° la sua frazione, Valentino uscendo dai box era 42° però complici gli altri pit stop e alcuni sorpassi si è portato a ridosso dei migliori. Il Doc ha girato coi tempi dei migliori, è sembrato subito a suo agio in una gara veramente diversa da quelle cui è stato abituato per 26 stagioni a tutto gas, e non solo perché è passato dalle 2 alle 4 ruote.
In griglia, pochi secondi prima del via, la Banda Osiris suonava il jazz. Dopo il via le auto si sono incolonnate a 280 kmh orari, difficilissimo sorpassare. Diverse le uscite di pista e numerosi i rallentamenti obbligatori da bandiera gialla (nel finale addirittura un'auto che ha corso con una portiera divelta). Tutto molto spettacolare, quasi bizzarro. Dopo un tamponamento tra una Bentley e una Lamborghini, si sono nuovamente ritrovati tutti uno dietro l'altro, questa volta fermi come in un'autostrada ligure. "Però stava andando tutto veramente bene". Sì, che delitto Doc. L'errore è stato subito stemperato dal clima molto sportivo che si respira in questo paddock, così diverso dalla MotoGP. Impossibile non farsi scappare un sorriso. "Ci rifaremo presto". Prossimo appuntamento col GT World Challenge Europe fra 3 settimane in Inghilterra, sul circuito di Brands Hatch, dal 30 aprile al primo maggio.