I Giochi migliori di sempre. Questo l'obiettivo dell'Italia per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Presso la Sala Sassoli della Farnesina, si è svolto l'evento "Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. La Diplomazia dello Sport di Fronte alle Sfide Globali", organizzato per presentare la prossima edizione dei Giochi Invernali al Corpo diplomatico accreditato in Italia, a un selezionato numero di imprese italiane, a personalità sportive di primo piano ed esponenti di spicco di altri settori di eccellenza del Made in Italy. L'evento ha inoltre rappresentato l'occasione per lanciare possibili formati di promozione integrata, tra sport, turismo, innovazione tecnologica e design.
"Il linguaggio universale dello sport è un potente veicolo di dialogo e di inclusione sociale, strumento di diplomazia per la pace tra i popoli che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite - ha sottolineato Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione - Lo sport è anche uno strumento straordinario di promozione del turismo e delle eccellenze del Made in Italy, sul quale la Farnesina è da tempo impegnata con la realizzazione di progetti e formati innovativi di promozione integrata".
Alla cerimonia, aperta dal segretario generale del MAECI Ettore Francesco Sequi, sono intervenuti i ministri Luciana Lamorgese, Massimo Garavaglia, Fabiana Dadone, Erika Stefani, la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali, i presidenti delle regioni Veneto e Lombardia Luca Zaia e Attilio Fontana, i sindaci di Milano e Cortina Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina, i presidenti della provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, nonché il presidente del Coni e della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli.
"Lo sport è un asset fondamentale del nostro Paese, veicolo dei più alti valori come eguaglianza, inclusione e rispetto. - ha sottolineato Malagò - Allo stesso tempo, è ambasciatore dell'unicità dell'Italia e del suo desiderio di continuare ad essere protagonista della scena internazionale. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, e di tutti i suoi magnifici territori, saranno un'occasione di ulteriore rilancio per l'economia e una finestra aperta di fronte al Mondo: un biglietto da visita che ci permetterà di consolidare la nostra immagine. Dobbiamo fare non bene, ma molto bene. Dobbiamo organizzare i migliori Giochi invernali di sempre".
"Sono certo che organizzeremo i migliori Giochi di sempre - ha osservato Pancalli - La vera sfida è nell'impatto sociale che Milano Cortina 2026 deve avere: sono certo che riusciremo a lasciare in eredità un Paese più civile, più equo, più giusto. Questo futuro lo disegniamo da oggi, nell'organizzazione dei Giochi. Va costruita una manifestazione che abbia un grande impatto sociale, dobbiamo lasciare una legacy non solo economica, ma sull'indice di cultura del Paese. Siamo pronti a raccogliere questa sfida".
In conclusione, si è svolto il passaggio delle bandiere Olimpica e Paralimpica alla presenza degli esponenti istituzionali intervenuti e delle "Ambassador" di Milano Cortina 2026, Deborah Compagnoni e Bebe Vio.
Novari: occasione per la credibilità del paese
"Noi stiamo lavorando con il sogno che il 15 marzo 2026, quando si spegnerà il braciere delle paralimpiadi, tutti nel mondo dicano "Però, questi italiani...". Lo ha detto l'ad della Fondazione Milano-Cortina 2026, Vincenzo Novari, nel corso dell'evento "Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026. La diplomazia dello sportdi fronte alle sfide globali", in corso alla Farnesina.
"Fin dal primo momento questa è nata come una sfida importante, che si basa anche su una grande tradizione, che dobbiamo rispettare - ha proseguito Novari -. Sappiamo che i Giochi saranno un evento unico, avremo addosso gli occhi di tre miliardi di persone, sarà un enorme palcoscenico per parlare ad un universo ampio. Tuti parlano bene dell'Italia, ma dobbiamo dimostrare che siamo ancor qualcosa di diverso rispetti ai panorami o alla cucina, perchè l'Italia, ad esemoio, vanta anche i migliori ingegneri, i migliori tecnici al mondo. Noi dobbiamo lavorare tutti insieme per portare avanti il tema della credibilità del Paese". "Infine, voglio ricordare che questi sono Giochi diversi: che partano da subito, iniziando quattro anni prima e che durino poi per decenni, per le infrastrutture ma anche la cultura", ha concluso Novari.