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Boxe, Turchi dà addio alla chance mondiale: Riackphore lo batte in due round

Fabio Turchi
Fabio Turchi 
Alla Wembley Arena di Londra, il fiorentino perde per kot contro il colosso britannico nella semifinale per il titolo iridato dei massimi leggeri
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Poteva essere la notte che avrebbe lanciato Fabio Turchi alla sfida per il titolo mondiale dei massimi leggeri. Non è stato così. Al secondo round un micidiale montante sinistro al fianco di Richard Riackphore ha ridimensionato drasticamente le ambizioni del pugile fiorentino. Finito al tappeto, si è rialzato con orgoglio: il papà allenatore però è salito sul ring agitando la spugna in segno di resa. Decisione a nostro avviso condivisibile: alla fine del round mancava ancora molto, e il rischio di una punizione pesante e pericolosa aleggiava. Peccato, anche perché se la precedente sconfitta della carriera (contro McCarthy per decisione non unanime nel 2019) poteva essere definita un incidente di percorso, questa per la maniera netta con cui è arrivata obbligherà Turchi (che incarriera ha vinto 20 volte, 14 prima del limite) a rivedere i programmi. 

Eppure il match, per come era iniziato, faceva paradossalmente sperare. Riackphore, statuario dall'alto dei suoi quasi due metri ma nonostante i 32 anni abbastanza acerbo (è arrivato tardi alla boxe professionistica dopo una carriera dilettantistica poco rilevante), sembrava avere quasi timore riverenziale di Turchi. Sensazioni, va chiarito, captate però anche dal fiorentino, che tentava di accorciare subito la distanza senza perdere tempo. Sensazioni e basta, lo ha detto il secondo round: destro preparatorio e sinistro al corpo di quelli che piegano fisico e morale. il sogno mondiale di Turchi finisce qui.

 

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