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Mattia Faraoni tra ring, social e sociale: un uomo per tutte le stagioni. Gloria Peritore: "Vicina ai diritti di tutte le donne"

Mattia Faraoni
Mattia Faraoni 
Lui romano, istrionico, venerdì sera la Palafijlkam di Ostia darà l'assalto al Mondiale Iska -88-4 kg contro il gigante australiano Joyner. Lei siciliana, porta sul quadrato la sua bravura (è campionessa in carica nei 52 kg) ma anche la sua storia
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Boxe, kickboxing, social e soprattutto sociale, personaggio mediatico capace di calarsi in tanti ruoli non dandogli ordine d'importanza. Fa venire in mente un'opera teatrale diventata anche un bel film, ''Un uomo per tutte le stagioni''. Mattia Faraoni da Roma, 29 anni e tante cose da dire e da fare. La stagione della Kickboxing avrà venerdì sera, 17 giugno, un appuntamento importantissimo al Palafijlkam di Ostia. Mattia combatterà per il titolo mondiale Iska nella categoria -88,4 kg. "Combattere nella propria città per un mondiale è il sogno che da bambino vivevo a occhi aperti", ha detto nella presentazione in Campidoglio. Avversario un gigante australiano (supera i 2 metri), Charles Joyner: "In Olanda, dove mi sono preparato, non ce n'erano alti come lui...". Comunque Joyner è un tipo tosto - anche nelle parole -, e anche l'attesa prima dell'incontro ha tante sfaccettature: "L'atleta impara a gestire la fase precedente al combattimento. In questo momento sono supersereno, ma poi non mancheranno momenti di agitazione. La capacità mentale è decisiva. Posso gestire le emozioni perfettamente prima di combattere, ma so che il momento più difficile è nel sapersi gestire quando arriva il colpo che ti fa soffrire".

Ora è la stagione della Kickboxing, c'è stata/c'è quella del pugilato: "Sono detentore del titolo italiano dei massimi leggeri. Come faccio a conciliare le due discipline? Quando ero dilettante facevo entrambe senza problemi, ora non mischio gli allenamenti. Anche perché preparare un incontro di pugilato è come preparare una maratona, mentre per la kick si lavora sulla velocità". Faraoni e la stagione dei social, del sociale e di youtube. 'Quartieri criminali' è una sorta di popolarissima serie web in cui Faraoni, insieme allo youtuber Simone Cicalone, gira per le zone conosciute come malfamate nell'immaginario collettivo: "Il titolo è provocatorio. E' vero che alle volte abbiamo a che fare con persone che hanno sbagliato, ma è proprio la loro testimonianza, reale e non retorica, che fa capire ai ragazzi che a rovinarsi la vita e perdere tutto ci vuole poco  di gente che ha perso tutto e che non ne vale la pena. E poi al centro di Roma più o meno ci vanno tutti. A San Basilio e Ostia no. Tutti parlano di clan, di mafia, ma noi sensibilizziamo anche sulla situazione di persone anziane che vivono ai limiti dell'abbandono".

Una popolarità che ha 'suggerito' anche trasferta in altri lidi, dal Nord Italia a Napoli: "A Scampia, quando vedi le vele ne subisci il fascino. Avevo visto in tv, al cinema, letto nei libri, ma trovarcisi è tutta un'altra cosa... La gente ci ha aperto le case, famiglie di 10 persone con una grande dignità anche se poi vetri scale dissestate, vetri rotti... Insomma, una esperienza umana importante". Forse anche per questo a Ladispoli ha riempito lo stadio per il match con Versaci per il titolo italiano: "Sembrava un concerto di Baglioni. E se non ci fossero state l regole del covid avremmo fatto 5 volte di più". E lui, personaggio a tutto tondo, ha chieto alla compagna di sposarlo sul ring. Video diventato virale: "Pochi giorni prima compro l'anello. Lo dico solo a un amico e al ring announcer. Manco mio fratello lo sapeva...".

Se Faraoni sale sul ring per conquistare il mondiale, Gloria Peritore, 33enne di Licata, ci va per difenderlo nella categoria -52 kg dall'assalto della spagnola Mireia Garcia. Molto sensibile anche lei al sociale, proprio a Roma ha fondato la sua associazione contro la violenza sulle donne, Shadow Project, da ‘Shadow’, il suo soprannome. “Voglio una vittoria simbolica per tutte le donne che stanno combattendo le loro battaglie. Anche io ho trovato in questo sport la forza per uscire da una violenza psicologica, che è subdola e pericolosa come quella fisica. Venerdì sarà uno degli eventi dell’anno”. E a proposito di un altro evento, quello che sabato a Venaria vedrà cimentarsi per la prima volta sui tre round Elisabetta Canalis: "Se ha creduto in questo sport al punto tale da mettersi in gioco ha tutta la mia ammirazione" La riunione dalle 20 in diretta Streming su Dazn

 

 

 

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