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Minisini, il nuoto artistico non ha più confini: oro nel singolo maschile

Giorgio Minisini  (ansa)
Il nuotatore artistico di Ladispoli trionfa nella gara che fa il suo esordio agli Europei di Roma confermandosi ispiratore di un movimento che quando lui ha iniziato, a 4 anni, era riservato solo alle donne
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ROMA - Giorgio padre della rivoluzione. Un altro tabù infranto, un'altra frontiera giù. Il nuoto artistico non ha più confini con Minisini. Il nuotatore artistico di Ladispoli, 26 anni, è d'oro nel singolo maschile che fa il suo esordio agli Europei di Roma. Nell'esercizio tecnico, balla su una melodia molto ambient, "A Plastic Sea", ispirata dalle parole di David Attenborough, divulgatore scientifico e naturalista britannico, per richiamare l'attenzione sull'impatto che l'umanità ha sugli ecosistemi marini e sul legame che questi hanno con la vita sul nostro pianeta. Sul costume, immagini di pezzi di plastica "che ormai sono addosso e dentro di noi".

Gara dominata

Nella piscina costruita al Nicola Pietrangeli del Foro Ita…

ROMA - Giorgio padre della rivoluzione. Un altro tabù infranto, un'altra frontiera giù. Il nuoto artistico non ha più confini con Minisini. Il nuotatore artistico di Ladispoli, 26 anni, è d'oro nel singolo maschile che fa il suo esordio agli Europei di Roma. Nell'esercizio tecnico, balla su una melodia molto ambient, "A Plastic Sea", ispirata dalle parole di David Attenborough, divulgatore scientifico e naturalista britannico, per richiamare l'attenzione sull'impatto che l'umanità ha sugli ecosistemi marini e sul legame che questi hanno con la vita sul nostro pianeta. Sul costume, immagini di pezzi di plastica "che ormai sono addosso e dentro di noi".

Gara dominata

Nella piscina costruita al Nicola Pietrangeli del Foro Italico, Giorgio è re, veterano, pioniere ed ispiratore di un movimento che quando lui ha iniziato, a 4 anni, proprio guardando a Roma l'esibizione della star americana Bill May, era riservato solo alle donne. Da dentro, lottando contro i pregiudizi, Minisini l'ha cambiato. "Una delle gare più bella della mia carriera fin qui", dice Giorgio, ripensando al se stesso ragazzino che proprio in questa piscina sognò per la prima volta il suo futuro. In vasca, con lui, ecco due ragazzini a sfidarlo: lo spagnolo Fernando Diaz Del Rio, 19 anni e d'argento, e il serbo Ivan Martinovic, 17, di bronzo. L'azzurro ha ottenuto un punteggio di 85.7033, con  vantaggio abissale davanti allo spagnolo (79.4951) e al serbo (58.8834). Peccato che non ci fosse una rappresentanza più numerosa, per via delle regole (ammesso un solo atleta per nazione), lo dice lo stesso Giorgio: "Ci servirà per ripensare alle norme, magari organizzandoci con i punteggi per l'ammissione. Solo noi italiani avremmo potuto essere di più".

Una carriera in crescendo

I maschi avanzano nel nuoto artistico, che si chiama così dal 2017 (prima era "nuoto sincronizzato"). Giorgio ha iniziato seguendo le orme del fratello Marco, ora pallanuotista, e della madre Susanna De Angelis, ex sincronette e allenatrice. Suo papà Roberto è giudice internazionale e anche sua sorella Diana è nel nuoto artistico. In Italia, da quando lui ha iniziato, sono una decina i ragazzi che nuotano il singolo e pochi di più il duo misto, specialità che ha esordito ai Mondiali di Kazan 2015. Proprio allora Giorgio cominciò a farsi notare con due bronzi, nel tecnico in coppia con Manila Flamini e nel libero con Mariangela Perrupato. "La prima medaglia non la dimenticherò mai". Ne sono arrivate molte altre, in crescendo.

Ai Mondiali di Budapest 2017, oro nel tecnico sempre con Flamini e argento nel libero con Perrupato, due anni dopo in Corea, altri due argenti e solo due mesi fa, a Budapest, due ori in coppia con Lucrezia Ruggiero. E ora, quest'altra frontiera abbattuta. Ma non è l'ultima. Giorgio sogna le Olimpiadi. Nel suo sport, ancora non sono ammessi. "Spero che lo saremo per Los Angeles, io vorrò esserci e in caso da protagonista. Il nostro sport va visto per capire la bellezza. Quando ero un bambino ero visto come una cosa strana oppure neanche mi vedevano, perché pensavano che non avrei fatto strada in un mondo chiuso agli uomini". E invece, guardate che bellezza.