Nicolò Martinenghi, la rana d'oro che indossa gioielli e adora la Nba
di Mattia Chiusano , di Mattia ChiusanoInutile cercare un tatuaggio permanente sulla pelle di Nicolò Martinenghi detto "Tete", oro mondiale e fresco campione europeo dei 100 rana: niente cinque cerchi, figuriamoci teschi. A lui piacciono i gioielli, che esibisce con un sorriso pieno di orgoglio: orecchini (di oro bianco), collane, ne ha una col simbolo olimpico disegnato in oro, zaffiro, diamanti, smeraldi, rubini. Un omaggio che ricorda certi campioni della Nba che lui adora, con la competenza di chi ha giocato (e ha avuto un padre ingaggiato in serie B): era un cestista, prima che le sue potenzialità nel nuoto, gli allenamenti sempre più numerosi e intensi, lo allontanassero dal campo.
Il duello con Peaty
Oggi è allenato a Brebbia (Varese) da Marco Pedoja, ed è il miglior ranista veloce del mondo. Adam Peaty permettendo: perché il campione olimpico e primatista del mondo britannico ha saltato sia Budapest che Roma, dopo essersi danneggiato un piede prima dei Mon…
Inutile cercare un tatuaggio permanente sulla pelle di Nicolò Martinenghi detto "Tete", oro mondiale e fresco campione europeo dei 100 rana: niente cinque cerchi, figuriamoci teschi. A lui piacciono i gioielli, che esibisce con un sorriso pieno di orgoglio: orecchini (di oro bianco), collane, ne ha una col simbolo olimpico disegnato in oro, zaffiro, diamanti, smeraldi, rubini. Un omaggio che ricorda certi campioni della Nba che lui adora, con la competenza di chi ha giocato (e ha avuto un padre ingaggiato in serie B): era un cestista, prima che le sue potenzialità nel nuoto, gli allenamenti sempre più numerosi e intensi, lo allontanassero dal campo.
Il duello con Peaty
Oggi è allenato a Brebbia (Varese) da Marco Pedoja, ed è il miglior ranista veloce del mondo. Adam Peaty permettendo: perché il campione olimpico e primatista del mondo britannico ha saltato sia Budapest che Roma, dopo essersi danneggiato un piede prima dei Mondiali e aver deluso al rientro. Martinenghi non l'ha presa benissimo, perché si sente un re dimezzato e vuole mettere i suoi titoli alla prova dell'ex numero uno. Cercando di capire se il super tatuato (lui sì) dello Staffordshire è ancora quello di un tempo.
I successi
Lui, Tete, nel frattempo ha vinto tutto a livello junior, il bronzo olimpico a Tokyo nei 100 rana e nella 4x100 mista e battuto ai Mondiali il vice campione olimpico Kamminga. Primo italiano campione dopo l'oro sfiorato da Minervini nell'86. "Siamo la generazione estate, vincenti, solari e sorridenti" ha definito il gruppo dei giovani azzurri che viaggiano sicuri tra Tokyo e Parigi. Un gruppo brillante, e carico di brillanti.