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Golf, ecco l'Open d'Italia: McIlroy, Hovland e Fitzpatrick fanno le prove di Ryder Cup

Rory McIlroy (reuters)
Presentata al Salone d’onore del Coni la competizione, che si svolgerà dal 15 al 18 settembre, preludio alla grande sfida del prosimo anno
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Si legge Open d’Italia di golf, si pronuncia Ryder Cup. Manca un anno a uno dei più grandi eventi dello sport mondiale, la sfida tra il team americano (detentore della coppa) e quello europeo che nell’edizione di Parigi 2018 attrasse 620 milioni di telespettatori. In attesa della prima edizione italiana al Marco Simone Golf & Country Club, la Ryder appare al Salone d’onore del Coni per lanciare l’Open d’Italia, dal 15 al 18 settembre. Un super Open, sulle stesse buche della Ryder, con un campo partecipanti ancora più qualificato del passato e un fuoriclasse di tutti i tempi come il nordirlandese Rory McIlroy, 4 Major e 30 tornei vinti, di cui l’ultimo, il Tour Championship ad Atlanta finale della FedCup Cup, con un primo premio di 18 milioni di dollari. Il top del circuito americano Pga, come i tre milioni di euro di montepremi collocano l’Open d’Italia nella prima fascia del tour europeo (DP World Tour). In un mondo da…

Si legge Open d’Italia di golf, si pronuncia Ryder Cup. Manca un anno a uno dei più grandi eventi dello sport mondiale, la sfida tra il team americano (detentore della coppa) e quello europeo che nell’edizione di Parigi 2018 attrasse 620 milioni di telespettatori. In attesa della prima edizione italiana al Marco Simone Golf & Country Club, la Ryder appare al Salone d’onore del Coni per lanciare l’Open d’Italia, dal 15 al 18 settembre. Un super Open, sulle stesse buche della Ryder, con un campo partecipanti ancora più qualificato del passato e un fuoriclasse di tutti i tempi come il nordirlandese Rory McIlroy, 4 Major e 30 tornei vinti, di cui l’ultimo, il Tour Championship ad Atlanta finale della FedCup Cup, con un primo premio di 18 milioni di dollari. Il top del circuito americano Pga, come i tre milioni di euro di montepremi collocano l’Open d’Italia nella prima fascia del tour europeo (DP World Tour). In un mondo da sempre diviso tra tornei Usa (più ricchi) ed europei, dilaniato ora dalla concorrenza dei sauditi di Liv, a Roma hanno scelto di giocare tre dei migliori 11 del ranking: oltre a McIlroy, numero 3, anche il norvegese Viktor Hovland (10) e l’inglese Matt Fitzpatrick (11) che lo scorso giugno ha vinto lo US Open. Con loro il britannico Luke Donald, capitano del Team Europe, e il fratelli Edoardo e Francesco Molinari, che proverà a diventare il primo italiano a calare il tris di successi all’Open dopo le affermazioni del 2006 e del 2016.

Il DS Automobiles 79° Open d’Italia è stato presentato al Salone d’Onore del Coni, alla presenza dei presidenti del Coni e della Regione Lazio Giovanni Malagò e Nicola Zingaretti, dell’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma Alessandro Onorato. Padroni di casa il n.1 della federgolf Franco Chimenti, e il dg del progetto Ryder Cup 2023 Gian Paolo Montali, oltre a Lavinia Biagiotti proprietaria del club dove si affronteranno americani ed europei. “Mi dicevano che non era possibile riuscire a ospitare questo evento, eppure Chimenti è stato visionario. Il nostro prestigio sportivo nel mondo ora è mostruoso, se prima ti chiedevano di un calciatore ora può capitare che associno l’Italia alla Ryder Cup. Questo Open è figlio di quella candidatura”.

Chimenti ha legato il successo della Ryder italiana alla vittoria dei tre giovani azzurri nel mondiale dilettanti a squadre di Parigi, l’Eisenhower Trophy. “Il campo dei partecipanti era impossibile, eppure ce l’hanno fatta grazie anche all’impareggiabile condottiero Alberto Binaghi, sullo stesso percorso che ospiterà le Olimpiadi di Parigi”. Assenti Pietro Bovari e Marco Florioli, dei tre ragazzi che hanno battuto Svezia e Usa al termine di un appassionante duello era presente il romano Filippo Celli, che nella stessa giornata ha compiuto 22 anni e annunciato il passaggio al professionismo proprio all’Open d’Italia.

I golf è uno degli sport che meno hanno sofferto l’effetto del Covid, nel 2020 aveva 67 mila tesserati che ora sono saliti a 82 mila con chiare prospettive di avvicinare i centomila grazie al traino Ryder Cup. In una fase sospesa tra grandi eventi e promozione per allargare la base, è stato scelto di concedere l’ingresso gratuito (previa registrazione su www.openditaliagolf.eu) a chi vorrà vedere da vicino i campioni e i loro colpi al Marco Simone. Un patto sancito dalla federgolf in accordo con l’official advisor Infront, in nome dell’espansione del golf e del turismo. Diverso il discorso per la Ryder Cup: per quel torneo c’è già stato l’assalto ai biglietti da una parte del mondo, costi quel che costi. Molti che vorranno assistere ai duelli tra i migliori golfisti del mondo si dovranno accontentare di vedere il trofeo esposto in una tenda dedicata al Villaggio Commerciale dell’Open d’Italia.