Nfl: Brady, l'incubo continua: terzo ko consecutivo, i suoi Bucs in crisi nera
di Giovanni Marino , di Giovanni MarinoIl suo incubo è reale: non vince più. Tom Brady precipita nel limbo dei quarterback con più sconfitte che vittorie in stagione e, soprattutto, non vede all'orizzonte una via d'uscita. Il film di cui ambiva essere protagonista principale, un'ultima stagione sulla soglia dei 46 anni da vincente, possibilmente da coronare con il trofeo del Super Bowl, si sta trasformando in un girone infernale di ko condito da colpi brutali che ormai subisce quasi a ogni partita.
Già perché i suoi Bucs non lo proteggono più. O meglio, la sua linea difensiva, fondamentale argine alle incursioni dei difensori avversari a caccia del qb, collassa praticamente a ogni drive. Non regge. Non ce la fa. Il risultato, rovinoso per lui e per Tampa, è di finire per le terre con un nugolo di nerboruti e agguerriti linebacker sopra che festeggiano il sack contro il giocatore definito dai più il Goat della Nfl. Non una immagine abituale per i cam…
Il suo incubo è reale: non vince più. Tom Brady precipita nel limbo dei quarterback con più sconfitte che vittorie in stagione e, soprattutto, non vede all'orizzonte una via d'uscita. Il film di cui ambiva essere protagonista principale, un'ultima stagione sulla soglia dei 46 anni da vincente, possibilmente da coronare con il trofeo del Super Bowl, si sta trasformando in un girone infernale di ko condito da colpi brutali che ormai subisce quasi a ogni partita.
Già perché i suoi Bucs non lo proteggono più. O meglio, la sua linea difensiva, fondamentale argine alle incursioni dei difensori avversari a caccia del qb, collassa praticamente a ogni drive. Non regge. Non ce la fa. Il risultato, rovinoso per lui e per Tampa, è di finire per le terre con un nugolo di nerboruti e agguerriti linebacker sopra che festeggiano il sack contro il giocatore definito dai più il Goat della Nfl. Non una immagine abituale per i campi della Nfl.
E' accaduto anche nell'anticipo del giovedì dove a festeggiare sono stati i linebacker dei Ravens e a gioire per il successo esterno la squadra di Baltimore del qb di corsa, al secolo Lamar Jackson. Brady è stato placcato tre volte e ha evitato di chiudere per la seconda volta con zero passaggi da touchdown solo a fine match lanciando un td pass con 49 secondi sul cronometro, punti che non hanno evitato la disfatta.
In sideline Tom è parso chiaramente nervoso e non potrebbe essere altrimenti. Nel post gara si è limitato a dire la cosa più banale ma anche giusta del mondo: "Semplicemente non abbiamo giocato abbastanza bene per vincere".
Tutti d'accordo. Anche coach Todd Bowles: "Finchè non giochi con continuità per quattro quarti sarà ancora buio. Ciò non significa che non possiamo uscirne, abbiamo molto lavoro da fare, tutti:allenatori e giocatori".
Mentre la stampa Usa racconta praticamente ogni giorno con enfasi la crisi di Tom non facendo mancare ai suoi lettori anche tutti i dettagli del prossimo divorzio con la modella Gizele Bundchen, lui pensa ancora di poter salvare la stagione e di regalarsi un finale da film Hollywoodiano. Ma sa bene che non sarà affatto semplice.
La vita, alla fine, è davvero uguale per tutti nei suoi alti e nei suoi bassi: c'è un uomo troppo vecchio per lo sport agonistico che non vuole arrendersi al tempo che passa e mentre la sua vita personale e familiare frana, crolla anche il suo mito di vincente. L'ultima sfida del numero 12 più famoso al mondo è riuscire a cambiare questo finale.