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Scandalo ritmica, Emanuela Maccarani sospesa come direttrice tecnica della Nazionale: ma resta allenatrice

Emanuela Maccarani 

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La decisione del consiglio federale straordinario della Federginnastica. Interim al presidente Tecchi che ha spiegato: "La decisione finale l'ho presa io. Ora l'obiettivo è la qualificazione olimpica. È un ridimensionamento. Se vuole bene alle ragazze e all'Italia accetterà". Lei: "Prendo atto e rispetto la decisione"
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ROMA. Chi si aspettava un segnale di discontinuità sarà rimasto deluso. Dopo tre ore di consiglio federale, in un clima di tensione e malessere soprattutto di qualche consigliere, la Federginnastica decide di non cambiare le carte in tavola, ma di mischiarle soltanto. Emanuela Maccarani viene sospesa dall'incarico di direttrice tecnica della Nazionale di ritmica, ma rimarrà come allenatrice: il ruolo che rivestiva ai tempi degli abusi denunciati da Nina Corradini, Anna Basta e Giulia Galtarossa. E il presidente Gherardo Tecchi assumerà il ruolo di direttore tecnico ad interim. Nonostante lo scandalo, i vertici della ginnastica rimarranno loro: confermata anche l'assistente Olga Tishina, l'altra indagata sia dalla procura federale che da quella ordinaria di Monza. "Ho ascoltato tutti i consiglieri e il presidente Malagò, poi io ho deciso di agire così. Per Maccarani è un ridimensionamento. Il suo compito adesso è …

ROMA. Chi si aspettava un segnale di discontinuità sarà rimasto deluso. Dopo tre ore di consiglio federale, in un clima di tensione e malessere soprattutto di qualche consigliere, la Federginnastica decide di non cambiare le carte in tavola, ma di mischiarle soltanto. Emanuela Maccarani viene sospesa dall'incarico di direttrice tecnica della Nazionale di ritmica, ma rimarrà come allenatrice: il ruolo che rivestiva ai tempi degli abusi denunciati da Nina Corradini, Anna Basta e Giulia Galtarossa. E il presidente Gherardo Tecchi assumerà il ruolo di direttore tecnico ad interim. Nonostante lo scandalo, i vertici della ginnastica rimarranno loro: confermata anche l'assistente Olga Tishina, l'altra indagata sia dalla procura federale che da quella ordinaria di Monza. "Ho ascoltato tutti i consiglieri e il presidente Malagò, poi io ho deciso di agire così. Per Maccarani è un ridimensionamento. Il suo compito adesso è portare la squadra alle Olimpiadi. Se vuole bene alle sue ragazze e all'Italia accetterà di restare". 

Maccarani, che dal 2 gennaio sta regolarmente allenando a Desio, non dovrebbe tirarsi indietro. "Mi rimetto alle decisioni degli organi superiori per il rispetto che ho per le istituzioni", ha detto ieri sera: "Tecchi mi ha videochiamata. Era contento della soluzione che fosse scaturita perché dopo analisi approfondite è stato verificato che l'ambiente è sano e si fa dello sport di alto livello. Era felice di non aver perso un patrimonio". 

Riceverà subito la lettera di Tecchi, ma il contratto da allenatrice verrà firmato nel consiglio federale del 2 febbraio, quando avrà già ricevuto la conferma del deferimento della procura federale: da capire in caso di condanna gli scenari. Sullo sfondo, poi, l'inchiesta della Procura di Monza. Gli inquirenti hanno sequestrato 7 telefoni (tra cui quello delle tecniche) e nel giro di due settimane - se il Gip non accoglierà l'istanza di incidente probatorio presentata lunedì dall'avvocato di Maccarani - procederanno con l'acquisizione definitiva del materiale. "L'abbiamo sospesa da direttrice tecnica anche per darle la possibilità di difendersi meglio. Noi abbiamo la massima fiducia nella giustizia sportiva ma siamo tranquilli", ha aggiunto il presidente Tecchi, che poi si scalda nel commentare la foto pubblicata nei giorni scorsi delle Farfalle a cena con Maccarani in posa con il dito medio. A chi era rivolto? Per molti alle ex ginnaste che hanno avuto il coraggio di denunciare i maltrattamenti. Secondo lui no: "Era Capodanno e il gesto era per il 2022, anno brutto per loro". Peccato che molti confermano come la foto sia del 6 gennaio.

Nel consiglio ha parlato anche la capitana Alessia Maurelli, raggiunta al Coni dalle sue ex compagne. Nei giorni scorsi tutte hanno annunciato di cancellare il soprannome Farfalle, decisione che non è piaciuta a nessuno. Fabrizia D'Ottavio, che nel 2004 ad Atene vinse l'argento, non ci sta: "Ci si è presi la briga di decretare la morte di un qualcosa di estremamente grande e prezioso avuto in eredità. Solo Dio lo sa il sudore che ci è voluto per averlo". Contrario anche Tecchi: "Il nome lo decide la gente".