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Boxe, sul ring con la barba anche alle Olimpiadi: cade un veto storico

Abbes Mouhiidine
Abbes Mouhiidine 
Il pugilato dilettantistico si adegua a quello professionistico. L'annuncio dell'Iba, anche se sarà il Cio ad avere l'ultima parola per l'introduzione della nuova norme a Parigi nel 2024
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Di pugili con la barba ce ne sono parecchi nella storia della boxe, inutile abbozzare un elenco sarebbe complicato e rischierebbe l'incompletezza. Basta citare il grandissimo Roberto Duran, che in carriera ha alternato vari look, con o senza. Oppure per arrivare ai nostri giorni il fuoriclasse messicano Canelo Alvarez con la sua barba rossa. Professionisti però. Nel pugilato dilettantistico, quello olimpico per intenderci, le cose non stavano così. Almeno fino ad oggi. L'International Boxing Association (IBA) ha infatti annunciato di avere revocato il divieto di avere barba a baffi. Una decisione presa mesi fa che ora è stata ratificata: "Un pugile può avere barba e baffi, ma non devono coprire il collo e non devono essere più lunghi di 10 cm", recita la norma.

Una decisione importante, perché va oltre il semplice aspetto sportivo e coinvolge anche la fede religiosa. In tal senso l'Inghilterra si era mossa prima, recependo le istanze portate avanti da tempo da gruppi sikh e musulmani. Insomma, una conquista, salutata non a caso da molti commenti positivi. Come quello di Odai Al-Hindawi, giordano, medagliato ai giochi asiatici. "Sono un musulmano e l'Islam incoraggia le barbe lunghe - ha detto -. È stata una grande decisione, mi permette anche di mantenere le mie tradizioni".

Apprezzamenti anche dalla stella del pugilato olimpico italiano, il vicecampione del mondo e campione d'Europa Abbes Mouhiidine: "Così gli atleti dilettanti si avvicineranno ai prof", ha detto.

Non è chiaro, tuttavia, se la modifica delle regole entrerà in vigore per i Giochi Olimpici del prossimo anno a Parigi. L'Iba è attualmente fuori dalla gestione del torneo a causa dei contrasti del Cio con la governance del russo Umar Kremlev. Lo stesso CIO ha nominato una task force  per organizzare e gestire l'evento in Francia e sarà responsabile di decidere quali regole verranno applicate.

 

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