Biathlon, la favola nordica di Ukaleq Slettemark fa felice la Groenlandia
di Cosimo Cito , di Cosimo CitoAnche la piccola - 50 mila abitanti -, ma enorme Groenlandia, l'isola più grande e meno popolata del mondo (0,03 abitanti per kmq), si è finalmente seduta al tavolo dello sport mondiale. La biathleta Ukaleq Astri Slettemark, 21 anni, è entrata per la prima volta in carriera in zona punti in Coppa del mondo. È accaduto a Ruhpolding, lo scorso weekend. Ukaleq ha chiuso al 21° posto la 15 km individuale (senza errori al tiro) vinta dall'azzurra Lisa Vittozzi e al 28° la mass start. Mai uno sportivo groenlandese era arrivato così avanti in una qualsiasi disciplina invernale.
Suo padre, Uiloq, aveva partecipato ai Giochi invernali di Vancouver 2010, ma con la nazionale danese. Sotto la stessa bandiera, a Pechino 2022, aveva sciato e sparato Ukaleq (53ma nella 15 km, 65ma nella 7,5). La Groenlandia fa parte politicamente del Regno di Danimarca e non può schierare una sua squadra ai Giochi. Può farlo però in Co…
Anche la piccola - 50 mila abitanti -, ma enorme Groenlandia, l'isola più grande e meno popolata del mondo (0,03 abitanti per kmq), si è finalmente seduta al tavolo dello sport mondiale. La biathleta Ukaleq Astri Slettemark, 21 anni, è entrata per la prima volta in carriera in zona punti in Coppa del mondo. È accaduto a Ruhpolding, lo scorso weekend. Ukaleq ha chiuso al 21° posto la 15 km individuale (senza errori al tiro) vinta dall'azzurra Lisa Vittozzi e al 28° la mass start. Mai uno sportivo groenlandese era arrivato così avanti in una qualsiasi disciplina invernale.
Suo padre, Uiloq, aveva partecipato ai Giochi invernali di Vancouver 2010, ma con la nazionale danese. Sotto la stessa bandiera, a Pechino 2022, aveva sciato e sparato Ukaleq (53ma nella 15 km, 65ma nella 7,5). La Groenlandia fa parte politicamente del Regno di Danimarca e non può schierare una sua squadra ai Giochi. Può farlo però in Coppa del mondo e ai Mondiali. Recentemente la federcalcio groenlandese ha fatto domanda di affiliazione alla Fifa per entrare nei gironi dell'area Concacaf, quella nord e centro americana. Per ottenerla, però, occorrerebbe almeno uno stadio da 3000 posti, possibilmente coperto. L'impianto della capitale Nuuk arriva a 2000 spettatori. Eppure dal 1954 esiste un campionato di calcio, con 8 squadre che si affrontano in meno di un mese, tra luglio e agosto. Molto sviluppati in Groenlandia sono ovviamente gli sport indoor, in particolare la pallamano, nella quale la nazionale biancorossa è arrivata persino al Mondiale. Un giocatore groenlandese, Marxwell Frederiksen, milita nel Belluno, nell'A-2 italiana. Molto amati anche golf indoor e tennistavolo.
Ukaleq Slettemark è una inuk e ha sul corpo i segni della sua appartenenza: sulle gambe ha alcuni tatuaggi, detti tunniit, portatori di significati segreti: tradizionalmente venivano incisi sulla pelle con un ago immerso nel grasso di renna o nel carbone ardente. Ha i capelli azzurri, per buona parte dell'anno vive in Norvegia, non lontano da Lillehammer.
"Lo faccio per potermi allenare costantemente. Torno in Groenlandia in genere nel periodo di Pasqua e in estate, quando finalmente si può mettere il naso fuori di casa. Ma alla Groenlandia e alle nostre tradizioni sono legatissima".
Usa i social anche per mostrare le sue creazioni artistiche.
"Sì, mi piace dipingere, sono attiva in diversi festival d'arte in Groenlandia, tutti in estate. Siamo un piccolo paese, ma con una grande vena artistica".
Come è arrivata al biathlon?
"Grazie ai miei genitori. Sono stati entrambi atleti in questo sport e attualmente gestiscono un poligono. Ho voluto provare, mi piaceva la possibilità di combinare il fondo e il tiro. Il tiro è la mia specialità, sono molto precisa e fredda. Devo migliorare sugli sci, ma di tempo ce n'è, ho 21 anni, ho esordito giovanissima in Coppa, nel 2020. Un anno prima avevo vinto l'oro nella 10 km ai Mondiali juniores".
Crede che la Groenlandia abbia diritto ad ottenere l'indipendenza dalla Danimarca?
"Spero che un giorno la Groenlandia si renda indipendente politicamente dalla Danimarca, anche perché abbiamo tradizioni, lingua e costumi completamente diversi. So che ci vorrà molto tempo. Ma sono felice di poter sventolare la nostra bandiera in Coppa e ai Mondiali. Il mio prossimo grande appuntamento saranno proprio i Mondiali di Oberhof, a febbraio".
Che altre passioni ha?
"La musica: ascolto Twenty-One Pilots, Cage the Elephant, Glass Animals, Mother Mother, BoyWithUke e Gorillaz. E leggo moltissimo prima e dopo le gare: in questo momento "Il buio oltre la siepe". Adoro Murakami, "Kafka sulla spiaggia" mi ha stregata".
Che obiettivi ha in testa?
"Vorrei diventare una delle migliori al mondo. Per la mia vita, vorrei restare nel mondo del biathlon, magari da allenatrice. E crescere anche come artista".