Dodici persone. Tra loro un impiegato romano, un operaio veneto, due pensionati lombardi, un dipendente pubblico friulano, un trentenne sardo. Dopo le offese, ad agosto, in calce alla foto in cui mostrava, sullo sfondo del mare e con una posa da nuoto sincronizzato - il suo sport - le sue medaglie, Linda Cerruti passò ai fatti: denunciò. Le indagini condotte dagli esperti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Genova, coordinate dalla Procura della Repubblica di Savona e con il supporto del Servizio di polizia postale di Roma hanno condotto fin dentro i computer, gli smartphone e le vite di questi signori, ora accusati di diffamazione a mezzo internet. Linda, oggi partecipa a #cuoriconnessi, il progetto di sensibilizzazione contro il cyberbullismo creato da Unieuro in collaborazione con Polizia di Stato che ogni anno, dal 2016, coinvolge studenti, genitori e insegnanti, non si è arresa, non ha tolto la sua immagine da Instagram, non si è colpevolizzata - come spesso accade -.
Linda Cerruti: "Denunciare, in questi casi, è l'unica cosa da fare"
"Denunciare i commenti sessisti sui social non è facile, ma è l'unica cosa da fare. Questa vicenda nei mesi successivi mi ha portato via molto tempo, naturalmente. Bisogna starci dietro, seguire le denunce e devi averne voglia. Ma è importante, importantissimo. Perché non riaccada più". Prima dell'agosto scorso, Linda non aveva mai avuto guai sui social. "Sono su Facebook dal 2009, su Instagram dal 2013. I miei follower hanno sempre avuto piacere a seguirmi e mai prima ero stata oggetto di offese. Con quella foto è accaduta una cosa diversa: molte testate nazionali hanno ripreso il mio post e l'hanno diffuso attraverso i loro canali. A quel punto la situazione è sfuggita di mano. L'immagine è finita davanti agli occhi di persone che nemmeno sapevano cosa facessi, che non conoscono neppure il nuoto sincronizzato. E via con gli insulti".
Linda Cerruti: "Il cyberbullismo è violenza"
La fuga dai social, però, non è mai stata un'opzione per Linda. "Sarebbe stato come darla vinta a loro. Tanti mi hanno detto "è normale, è il prezzo da pagare al popolo dei social", ma non è così, non può essere così. Era cyberbullismo, era una forma di violenza. E in quanto tale andava denunciata. Mi è dispiaciuto soprattutto vedere certi commenti accostati non tanto a me come persona, ma al mio sport, allo sport in generale. Lo sport, che dovrebbe essere un ambiente sano, di buoni sentimenti e di competizione leale, era diventato terreno per gli istinti più bassi. Inaccettabile. Quella sbagliata non ero io, ma le persone che avevano scritto quelle offese".
Cerruti: "Molti non conoscono la Polizia postale"
Linda Cerruti partecipa a #cuoriconnessi, una piattaforma di riferimento nazionale ricca di contenuti informativi ed educativi (un canale YouTube dedicato, il sito, una serie di docufilm e una collana di libri con le testimonianze di ragazze e ragazzi sui pericoli e le opportunità dell’universo online) e parla in occasione del Safer Internet Day, la giornata mondiale dedicata all'uso positivo di internet. "Essere in questo progetto è importante per sensibilizzare i giovani e insegnare loro come reagire di fronte a certi attacchi. Molte persone in questi mesi, ad esempio, mi hanno scritto dicendomi di non sapere nemmeno dell'esistenza della Polizia postale e che le aggressioni verbali via social potessero essere denunciate. Invece sì, per fortuna". Lei ha trovato molto sostegno all'interno del suo mondo, "devo ringraziare gli psicologi che seguono la nostra nazionale" e la sua famiglia, "che nel momento più brutto mi è stata molto vicina e mi ha aiutata a trovare la forza di resistere e venirne fuori".
Linda Cerruti verso le Olimpiadi di Parigi del 2024
Intanto il nuoto sincronizzato le è cambiato attorno, a partire dal nome, "anche se io preferisco l'antica dicitura alla nuova di nuoto artistico". Anche gli uomini potranno partecipare alle gare olimpiche a squadre (massimo due, su otto del team), a partire da Parigi 2024, "e non vedevo l'ora, potremo assistere a gare ancora più spettacolari, è un passo avanti bellissimo", e intanto i regolamenti cambiano, "per rendere il nostro sport più simile, nei punteggi e nell'applicazione di un codice, a pattinaggio artistico e tuffi". Annata intensa con Giochi europei e Mondiali, prima di un'altra ancor più importante, la 2024: Mondiali, Europei e Olimpiadi in pochi mesi. "L'oro di Parigi è l'occasione che nello sport passa una volta nella vita. E mi dispiace per i russi e i bielorussi, se non potranno esserci. È così ingiusto restare fuori solo per il proprio passaporto. Lo sport dovrebbe includere, abbracciare tutti, e non dividere. Mai".