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Biathlon, Italia argento mondiale nella staffetta mista

L'ultimo cambio tra Bionaz e Giacomel
L'ultimo cambio tra Bionaz e Giacomel (reuters)
Azzurri battuti solo dalla Norvegia dopo essere stati a lungo in testa alla gara. Terzo posto per i francesi. Festa per quattro: Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Didier Bionas e Tommaso Giacomel
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I Mondiali di biathlon si aprono con uno splendido argento per la squadra azzurra. A Oberhof, nella staffetta mista 4x6 km, l'Italia è seconda solo alla Norvegia dopo aver comandato per buona parte di gara. Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Didier Bionaz e Tommaso Giacomel eguagliano il miglior risultato di sempre per l'Italia in questa specialità (un secondo posto datato 2020, ad Anterselva, con Vittozzi-Wierer-Hofer-Windisch) chiudendo a 12" dagli scandinavi, con appena 6 errori nelle otto sessioni di tiro. Terzo posto per la Francia. Giacomel è stato superato dal campionissimo Johannes Boe solo all'ultimo giro, dopo essere uscito assieme al norvegese dall'ultimo poligono. Il quartetto azzurro era già stato capace di salire sul podio nel corso di questa stagione in Coppa del mondo a Pokljuka.

Un argento che vale oro in una gara straordinaria da parte di tutti i frazionisti. Solidissima Vittozzi in prima frazione (un errore appena), lo splendido ultimo giro di Wierer (un errore anche per lei), la tenuta del giovane Bionaz (1+2, ma bravo a tenere su Norvegia e Francia) nella sua frazione e la freddezza di Tommaso Giacomel, ad appena 22 anni. L'Italia torna sul podio ai Mondiali dopo il disastro di due anni fa, nella gara che tasta il polso all'intero movimento. Gli azzurri partivano come secondi nel pronostico dietro i norvegesi e non hanno tradito le attese.

La cronaca della gara

Lisa Vittozzi si è resa subito protagonista nella frazione di lancio. La sappadina ha duellato con la francese Julia Simon sin dagli albori della sfida, in un duello emozionante con la transalpina che ha terminato la frazione avanti di 10 secondi, a causa di una ricarica utilizzata dall'azzurra nel tiro in piedi. Norvegia inizialmente molto indietro, con Tandrevold che è rimasta attardata a causa di un errore subito nel primo poligono.

Dorothea Wierer non è stata da meno della compagna di squadra in seconda frazione contro Anais Chevalier-Bouchet. La finanziera di Rasun è stata chirurgica al tiro e ha sfruttato al meglio l'incertezza al secondo poligono della francese, per seminarla e concludere con 12 secondi di vantaggio, mentre la norvegese Roiseland riguadagnava terreno. Poco ha potuto Didier Bionaz dal potente ritorno della squadra norvegese nella terza frazione: il valdostano si è difeso contro Lagreid e Jacquelin, per rispondere colpo su colpo al poligono, e rimanere il più attaccato possibile fino al cambio con l'ultimo frazionista.

In ultima frazione, Tommaso Giacomel ha regalato spettacolo. Il trentino di Imer non si è fatto impensierire dalla sfida con Boe: al primo poligono l'azzurro è stato chirurgico nello sfruttare gli errori del norvegese e di Fillon Maillet, scrollandosi definitivamente di dosso il francese per giocarsi il tutto per tutto per vincere l'oro, partendo con 6 secondi di vantaggio su Boe. Sulla lunga salita Boe ha raggiunto Giacomel e i due si sono presentati insieme al duello nell'ultimo poligono per giocarsi l'oro, ma nell'ultimo giro il norvegese è stato più veloce sugli sci, a parità di errori, regalando alla propria nazione la quinta vittoria consecutiva nelle staffette miste. Prossimo appuntamento con i Mondiali di Oberhof, venerdì 10 febbraio con la sprint femminile alle ore 14,30.

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