Malagò: "Atleti russi alle Olimpiadi? Ci sono già molte restrizioni, nessun richiamo alla guerra"
di Matteo Pinci , di Matteo PinciROMA — La riunione in streaming tra i rappresentanti dello sport del mondo (non solo occidentale) e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere della posizione del Cio sulla presenza degli atleti russi ai Giochi di Parigi 2024 e l'ipotesi del boicottaggio, è arrivata fino al Coni. Giovanni Malagò, che presiede il Comitato olimpico italiano, ha cercato di difendere la posizione del Cio e del suo presidente Thomas Bach (e non potrebbe che essere così, visto che è al Cio che riporta il Coni). "Io sono con Bach", ha detto Malagò. Pur ricordando che la vicenda riguarda i governi - il ministro Andrea Abodi, presente nel tavolo internazionale, non ha partecipato alla presentazione sul passaporto ematico al Coni - Malagò ha sottolineato un aspetto non trascurabile: "Siamo il Paese che ospiterà i prossimi Giochi invernali del 2026, non possiamo non tener conto di questo combinato disposto".
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ROMA — La riunione in streaming tra i rappresentanti dello sport del mondo (non solo occidentale) e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere della posizione del Cio sulla presenza degli atleti russi ai Giochi di Parigi 2024 e l'ipotesi del boicottaggio, è arrivata fino al Coni. Giovanni Malagò, che presiede il Comitato olimpico italiano, ha cercato di difendere la posizione del Cio e del suo presidente Thomas Bach (e non potrebbe che essere così, visto che è al Cio che riporta il Coni). "Io sono con Bach", ha detto Malagò. Pur ricordando che la vicenda riguarda i governi - il ministro Andrea Abodi, presente nel tavolo internazionale, non ha partecipato alla presentazione sul passaporto ematico al Coni - Malagò ha sottolineato un aspetto non trascurabile: "Siamo il Paese che ospiterà i prossimi Giochi invernali del 2026, non possiamo non tener conto di questo combinato disposto".
Malagò ha sintetizzato la situazione per come la percepisce dal punto di vista del Comitato Olimpico, quindi di chi ha messo in atto la manovra per permettere la partecipazione degli atleti russi, nonostante il "veto" ucraino. "Consideriamo - ha detto Malagò - che Bach ha previsto paletti già molto alti per la partecipazione di atleti russi alle Olimpiadi: non c'è bandiera, non c'è inno, come a Tokyo. Non ci possono essere dichiarazioni di sostegno alla guerra degli atleti, non ci saranno gli sport di squadra. I partecipanti saranno come apolidi, qualcuno ha detto come rifugiati. Tutti poi ci auguriamo che la guerra possa finire presto. C'è la possibilità che questo accada, ma se succedesse i russi non potrebbero comunque partecipare perché sarebbe stato impedito loro di prendere parte alle gare di qualificazione".