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Aldo Montano, nostalgia canaglia: dopo il Grande Fratello e la tv torna alla scherma. "Sarà la chioccia degli azzurri"

Aldo Montano (primo a destra) coi compagni dopo l'ultima finale olimpica a Tokyo 
Un anno e mezzo dopo l'ultima finale olimpica rientra in nazionale l'azzurro, 5 medaglie ai Giochi e 2 ori mondiali: sarà in pedana già nel weekend in Coppa del mondo a Padova. Il ct Zanotti: "Sarà una figura di supporto, per anni è già stato il mentor del gruppo”. Dopo Tokyo tante apparizioni tv, nell'ultimo periodo aveva tenuto uno stage di sciabola a Singapore
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Un anno e sette mesi dopo. Il 28 luglio 2021 Aldo Montano tirava a Tokyo nella sua ultima finale olimpica, perdendo contro la Corea del sud, ma dopo essere risultato decisivo a 42 anni abbondanti nella semifinale contro l’Ungheria. Una medaglia d’argento che chiudeva una carriera fantastica: un oro olimpico nel 2004, più due argenti e due bronzi, due ori mondiali e cinque europei. Un’impresa finale per staccarsi dalle pedane della sciabola, dalla Coppa del mondo e dai grandi eventi in cui aveva sfoggiato una personalità che lo aveva reso celebre oltre il mondo della scherma.

 

580 giorni dopo quella giornata nella Makuhari Messe vuota per il Covid, Aldo Montano torna al vecchio amore. Con una nuova veste: non più spavaldo interprete degli assalti della sciabola, ma “figura di supporto agli atleti azzurri”, come lo definisce la federscherma che festeggia il ritorno di uno dei suoi personaggi più conosciuti. Il campione li…

Un anno e sette mesi dopo. Il 28 luglio 2021 Aldo Montano tirava a Tokyo nella sua ultima finale olimpica, perdendo contro la Corea del sud, ma dopo essere risultato decisivo a 42 anni abbondanti nella semifinale contro l’Ungheria. Una medaglia d’argento che chiudeva una carriera fantastica: un oro olimpico nel 2004, più due argenti e due bronzi, due ori mondiali e cinque europei. Un’impresa finale per staccarsi dalle pedane della sciabola, dalla Coppa del mondo e dai grandi eventi in cui aveva sfoggiato una personalità che lo aveva reso celebre oltre il mondo della scherma.

 

580 giorni dopo quella giornata nella Makuhari Messe vuota per il Covid, Aldo Montano torna al vecchio amore. Con una nuova veste: non più spavaldo interprete degli assalti della sciabola, ma “figura di supporto agli atleti azzurri”, come lo definisce la federscherma che festeggia il ritorno di uno dei suoi personaggi più conosciuti. Il campione livornese debutterà subito, già nel weekend in occasione della classica italiana della Coppa del mondo, il trofeo Luxardo di Padova in programma da giovedì 2 a sabato 4 marzo. Tornerà a lavorare nello staff del nuovo ct Nicola Zanotti, “per portare tutto il suo contributo d'esperienza e personalità alla causa di sciabolatori e sciabolatrici che tra un mese cominceranno la fase di qualifica olimpica”.

Aldo Montano col ct della sciabola Nicola Zanotti 

"Aldo è un patrimonio fondamentale per la scherma italiana” si compiace Zanotti, sostituto di Giovanni Sirovich che mandò in pedana la riserva Montano nella semifinale olimpica con l’Ungheria. “Ringrazio il presidente federale Paolo Azzi e il Consiglio per aver accolto la mia proposta di affidargli questo ruolo importante.  Aldo sarà la chioccia del gruppo, in particolare per le prove a squadre, sia maschili che femminili. Con lui andiamo a completare uno staff di primissimo piano, forte dei tecnici che da un anno collaborano con me con straordinaria professionalità e sinergia, insieme ai preparatori, all'équipe medica e all'osservatore arbitrale. Ora abbiamo anche Aldo, che è stato di fatto già in tanti anni da capitano il mentor del gruppo, e continuerà a portare il suo prezioso contributo verso il Mondiale di Milano e la Qualifica olimpica”.

Si parla di Olimpiadi, e torna lui, il livornese che ha attraversato Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012, Rio de Janeiro 2016 e Tokyo 2020, facendosi trovare sempre pronto nonostante le tentazioni televisive e gli infortuni che minavano il suo corpo col passare degli anni, nelle ultime stoccate pure una necrosi alla testa del femore sinistro curata con Infiltrazioni di acido ialuronico e aspirazioni di liquido.

 

La fine dell’estate di Tokyo è sembrata veramente il passaggio epocale verso una nuova vita, aprendo la porta ai reality che lo corteggiavano dai tempi della Fattoria. I mesi nella casa del Grande Fratello Vip lo hanno visto quasi sempre ai margini dei battibecchi tra i protagonisti, stimolando piuttosto l’amicizia con Manuel Bortuzzo, il nuotatore disabile che sogna le Paralimpiadi di Parigi 2024 e si è affidato agli allenamenti dell’ex sciabolatore per passare le lunghe settimane nella comunità. Poi Aldo ha deciso di lasciare la casa, suscitando una reazione quasi disperata dell’amico, una delle scene più forti di quell’edizione condotta da Alfonso Signorini.

Montano è apparso in Scherzi a parte, ha partecipato a una campagna ministeriale per il voucher connettività dedicato alle imprese. Ha festeggiato nella sua famiglia patriarcale, lui figlio di Mario Aldo oro a Monaco 1972 e discendente di Aldo argento a Berlino 1936, nomi che ricorrono anche nell’ultima generazione, con il piccolo Mario fratello di Olimpia, i due figli avuti con la moglie russa Olga. Sfruttando la sua notorietà mondiale, l’ex azzurro è volato a Singapore per tenere uno stage della Aldo Montano Academy, in mezzo a decine di bambini di un continente affamato di scherma, che allarga sempre di più la sua influenza nelle pedane. Il mondo di Aldo, il suo mondo, che lo ha richiamato con forza. Bastava aspettare un anno e sette mesi, non un giorno di più, non un giorno di meno.