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Stefania Constantini regina del curling: dopo l'oro a Pechino, primo storico playoff mondiale con la squadra femminile

Stefania Constantini ai Mondiali di Sandviken in Svezia (ansa)
La 23 enne azzurra, campionessa ai Giochi 2022 nel doppio con Amos Mosaner, firma un'altra impresa storica ed entra con Marta Lo Deserto, Angela Romei e Giulia Zardini Lacedelli tra le migliori sei squadre del mondo
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Poco più di un anno l'Italia (ri)scopriva il culring. C'era stata una lunga infatuazione durante le Olimpiadi di Torino 2006, in cui tanti telespettatori si appassionarono del gioco con le stone e volevano sapere dove poterlo praticare: un'illusione, perché i campi erano pochi e tutti al nord. Dopo un lungo periodo di sospensione, la passione si è di nuovo manifestata a Pechino 2022, ancora più forte, con l'attrazione di una medaglia d'oro, di un torneo senza nemmeno una sconfitta, e col fascino di una presenza femminile nel doppio misto vinto con  Amos Mosaner: Stefania Constantini lo scorso anno è diventata una delle donne più apprezzate dello sport italiano, con la sua eleganza sobria, lo sguardo magnetico sulla stone che scivolava sul ghiaccio e i dialoghi ad alta voce col compagno di squadra per la prima medaglia d'oro olimpica azzurra in una specialità dominata da scandinavi, britannici e canadesi, con…

Poco più di un anno l'Italia (ri)scopriva il culring. C'era stata una lunga infatuazione durante le Olimpiadi di Torino 2006, in cui tanti telespettatori si appassionarono del gioco con le stone e volevano sapere dove poterlo praticare: un'illusione, perché i campi erano pochi e tutti al nord. Dopo un lungo periodo di sospensione, la passione si è di nuovo manifestata a Pechino 2022, ancora più forte, con l'attrazione di una medaglia d'oro, di un torneo senza nemmeno una sconfitta, e col fascino di una presenza femminile nel doppio misto vinto con  Amos Mosaner: Stefania Constantini lo scorso anno è diventata una delle donne più apprezzate dello sport italiano, con la sua eleganza sobria, lo sguardo magnetico sulla stone che scivolava sul ghiaccio e i dialoghi ad alta voce col compagno di squadra per la prima medaglia d'oro olimpica azzurra in una specialità dominata da scandinavi, britannici e canadesi, con l'Italia sempre giù dal podio.

Da febbraio 2022 a marzo 2023 ecco di nuovo la 23 enne delle Fiamme Oro impegnata in un'impresa storica, stavolta non nel doppio misto ma nella gara a squadre femminile ai Mondiali sul ghiaccio svedese di Sandviken. La cortinese ha raggiunto per la prima volta la seconda fase dei campionati iridati insieme alle compagne Marta Lo Deserto, Angela Romei, Giulia Zardini Lacedelli e alla riserva Camilla Gilberti: per loro sette successi, nuovo primato nazionale, e una prestazione che vale l'ingresso tra le migliori sei squadre.

Angela Romei e Giulia Zardini Lacedell ai Mondiali (ansa)

L'ultimo atto del round robin si è chiuso con una vittoria per 7-3 sulla Svezia, che nella versione femminile lo scorso anno a Pechino conquistò la medaglia di bronzo. Una prova di carattere per le azzurre che hanno sconfitto un team di primo piano dopo aver perso 6-5 ai "supplementari", l'extra end, contro un'altra squadra di grande tradizione come la Norvegia. Il torneo era cominciato con due vittorie su Turchia e Corea del sud, seguite da due sconfitte con Germania e Canada: Equilibrato il match con la Nuova Zelanda (vinto 6-5), poi Constantini & C. si sono scatenate con la Danimarca campione d'Europa, la Scozia e il Giappone, incassando la prevededibile sconfitta con la Svizzera e quella dolorosa con gli Usa, per trovare la qualificazione nell'ultima giornata.

 

Sono cambiate le compagne, che insieme a Stefania nemmeno si qualificarono per Pechino 2022: Marta e Angela delle Fiamme Gialle, Giulia del Curling Club Dolomiti. Ma sullo sfondo resta sempre la presenza rassicurante del direttore tecnico svizzero Claudio Pescia e dall'allenatrice Violetta Caldart, entrambi presenti in Cina in quelle giornate trionfali. Vissute nel Water Cube che fu la cattedrale dei successi di Phelps alle Olimpiadi di Pechino 2008, riadattato in quell'occasione per il ghiaccio del curling con banda di cornamuse scozzesi suonate da abili imitatori cinesi per celebrare le radici di questo sport. Un cattedrale vuota però, per rispettare il duro protocollo Covid cinese dell'epoca, in un'assenza di pubblico e di suoni che esaltò ancora di più la voce di Stefania Constantini. Ma le prospettive ora sono cambiate, la campionessa olimpica e le sue compagne guardano alla seconda fase del Mondiale, ma sopratutto alle Olimpiadi italiane del 2026 che giocheranno grazie al posto garantito al paese organizzatore. Giocheranno in casa, anzi a casa di Stefania: Cortina, là dove è cominciato e si spera che continui il miracolo della campionessa di Pieve di Cadore in un frastuono impressionante di tifosi che stavolta, certo, ci saranno.