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Mondiali di boxe, il pasticcio dell'inno russo sbagliato sul podio

Anastasia Demurchian, in rosso, contro Kaye Scott
Anastasia Demurchian, in rosso, contro Kaye Scott (ansa)
La festa per l'oro di Anastasia Demurchian nei 70 kg si è trasformata in giallo: sul podio è stata eseguito il Concerto per pianoforte n.1 di Tchaikovsky, l'inno usato durante la sospensione per doping del team russo
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La Russia c'è ai Mondiali di boxe femminile ed è la prima volta dall'invasione in Ucraina che la bandiera bianca, blu e rossa può sventolare liberamente in una manifestazione internazionale. Questo grazie all'Iba, la Federazione mondiale della boxe, presieduta da un russo, Umar Kremlev. La decisione, com'è noto, ha portato al boicottaggio dell'evento di una dozzina di paesi, compresi Usa e Gran Bretagna. Non dell'Italia, arrivata con le proprie migliori atlete e arrivata sul podio due volte con Irma Testa e Sirine Chaarabi.

Il pasticcio dell'inno russo

La Russia c'è, insomma, e ha anche vinto un oro. Nella finale dei 70 kg, Anastasia Demurchian ha battuto con verdetto unanime l'australiana Kaye Scott. Avvolta nella bandiera del suo paese, Demurchian è salita sul podio, ha ricevuto la medaglia e si è apprestata ad ascoltare l'inno nazionale. Ma non tutto è andato per il verso giusto. Nella Jadhav Indoor Hall di Nuova Dehli sono partite le note del Concerto per pianoforte n.1 di Tchaikovsky. Non una scelta casuale: era quello l'inno utilizzato in occasione dei successi internazionali degli atleti russi autorizzati a partecipare alle gare dopo la sospensione per doping di stato di Mosca e utilizzato a Tokyo 2020 e Pechino 2022. Un errore, insomma, e un caso diplomatico nonostante le raccomandazioni della delegazione russa, arrivata in India con 12 atlete. A New Delhi avrebbe dovuto risuonare invece il vero inno nazionale russo, in vigore dal 2000. Momenti di sconcerto, finché poi, ma molto più tardi, quando lo stadio era già vuoto e tutti gli atleti erano già andati via, tra le mille scuse del comitato organizzatore dei Mondiali è stato suonato l'inno corretto. "L'incidente ha rovinato l'atmosfera perchè volevo che la cerimonia di premiazione andasse come tutte le altre senza errori del genere", ha detto l'allenatore russo Albert Mutalibov. Sul podio c'era solo lei, Anastasia Demurchian.

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