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Scherma, Emilia Rossatti lascia vincere l'avversaria infortunata: "Ho perso gli Europei, ma ci sono cose più importanti"

Nipote dell'ex presidente e figlia dell'ex portiere della Spal, nella finale agli Assoluti Under 23 ha rinunciato a tirare quando Gaia Traditi si è procurata un serio infortunio. "Lei urlava dal dolore, mancavano 17 secondi. Potevo rimontare tre stoccate”
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“Lei urlava dal dolore, mancavano pochi secondi alla fine, era entrato il medico. Restava una sola cosa da fare: la cosa giusta”. La lealtà diventa ciclone social, con un video che somma migliaia di condivisioni e immortala una pedana di scherma con due ragazze sconosciute. È la finale di spada ai campionati italiani Under 23 di scherma a Vercelli: la ragazza a sinistra è in vantaggio 12-9, a un certo punto la sua caviglia destra balla, non le fa più da perno, lei crolla a terra e viene soccorsa ma non è più in grado di muoversi. La ragazza a destra potrebbe approfittarne e rimontare, ma quando l’assalto riparte succede qualcosa che diventa virale. Emilia Rossatti non infierisce su Gaia Traditi, e la lascia vincere: “Perché è la cosa giusta”.

L'abbraccio tra Gaia Traditi ed Emilia Rossatti

“Lei urlava dal dolore, mancavano pochi secondi alla fine, era entrato il medico. Restava una sola cosa da fare: la cosa giusta”. La lealtà diventa ciclone social, con un video che somma migliaia di condivisioni e immortala una pedana di scherma con due ragazze sconosciute. È la finale di spada ai campionati italiani Under 23 di scherma a Vercelli: la ragazza a sinistra è in vantaggio 12-9, a un certo punto la sua caviglia destra balla, non le fa più da perno, lei crolla a terra e viene soccorsa ma non è più in grado di muoversi. La ragazza a destra potrebbe approfittarne e rimontare, ma quando l’assalto riparte succede qualcosa che diventa virale. Emilia Rossatti non infierisce su Gaia Traditi, e la lascia vincere: “Perché è la cosa giusta”.

L'abbraccio tra Gaia Traditi ed Emilia Rossatti 

Emilia Rossatti, come si sente il giorno dopo il beau geste?
“Non mi aspettavo tutte queste condivisioni, mi rallegra ma allo stesso tempo mi agita: mi sento piccola, della scherma non si parla mai”.

Torniamo alla finale che l’ha resa famosa.
“Insomma, c’era questa situazione, con Gaia che urlava, il medico, lo stop dell’assalto sul 12-9. Mancavano 17 secondi”.

Sembrano pochi.
“Ma nella scherma sono un’eternità, si può ribaltare un assalto. Mancavano tre stoccate, e Gaia zoppicava, l’ho rivista il giorno dopo con le stampelle, non puo' poggiare il piede. Nell’attesa mi sono seduta a fondo pedana, ho cominciato a parlare con Riccardo Schiavina, il mio maestro all’Accademia Scherma Bernardi di Ferrara. Eravamo di fronte a una scelta tosta: si poteva provare a recuperare e vincere il titolo italiano, oppure scegliere di fare la cosa giusta. Sapete com’è andata a finire”.

Gaia Traditi alla premiazione degli Assoluti Under 23 

Che le ha detto Gaia?
“Mi ha ringraziato, ha detto che non se lo scorderà mai e che sono speciale”.

Cosa c’era in ballo in quella finale?
“Se avessi vinto sarei stata selezionata automaticamente per gli Europei di Budapest”.

La sua avversaria, la romana Gaia Traditi, fa parte delle Fiamme Oro: anche lei è in un corpo militare?
“No, ma mi piacerebbe tanto”.

Emilia Rossatti con Valentina Vezzali nel 2017 

Chi è Emilia Rossatti?
“Ho ventidue anni e sono di Ferrara. Mio nonno Giorgio è stato presidente della Spal (con Giovanni Galeone in panchina, ndr), mio padre Bruno è stato portiere, sempre nella Spal. Mia madre Maria Rosa invece mi ha introdotta nella scherma, quando avevo sette anni”.

Cosa ha trovato in pedana?
“Mi sono innamorata. È uno sport individuale, ma a stretto contatto con l’avversario, mi fa provare adrenalina ma anche amicizia, quante persone ho conosciuto in tutta Italia. In pedana si è solo in due, mi piace poter decidere cosa fare: se si perde ci si incolpa di tutto, ma in questo caso perdere è stato una scelta”.

Sogna le Olimpiadi?
“Ero nella squadra per i Mondiali Under 20 al Cairo, ma l’Italia non partecipò a causa del Covid. Certo che ci penso ai Giochi, ma sono così lontani e io così giovane. Nei ritiri della nazionale incrocio il mio modello Rossella Fiamingo, è bello confrontarsi in allenamento. Un giorno, chissà”.