Ha scritto la storia del suo sport, ora vuole riscrivere la sua. Simone Biles, la ginnasta che è andata oltre il possibile, si è sposata. Ma soprattutto è tornata a sorridere: felice e innamorata tra le braccia del giocatore della NFL Jonathan Owens. E "da oggi Owens farà parte del mio cognome".
Le sette medaglie olimpiche e le 25 ai mondiali, il salto con il suo nome, la perfezione dei volteggi non l'avevano resa felice. Aveva avuto un’infanzia difficile, non ha conosciuto suo padre ed è stata affidata ai servizi sociali da piccola perché sua madre, Shannon, che era tossicodipendente, non riusciva a prendersi cura di lei. Ha rivelato nel gennaio 2018 di essere stata una delle vittime dell'ex medico della squadra femminile americana Larry Nassar, condannato all'ergastolo per violenze sessuali commesse nel corso di due decenni su più di 250 giovani atlete. Si è ritirata dalle Olimpiadi di Tokyo dove era la più attesa perché non riusciva a "liberarsi dai demoni nella mia testa, devo pensare alla mia salute mentale, sono come una persona che si sveglia e non ci vede più".
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L'incontro on line
Durante il lockdown ha conosciuto on line il giocatore che è diventato suo marito. ed è tornata a essere felice. Questa volta non è un salto nel buio.
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