Ginnastica, processo Maccarani: è l'ora dei testimoni. Basta: "Mi pesavano e mi chiedevano come stesse il bambino". Duranti in difesa: "Nessuna aggressione"
di Riccardo Caponetti"Il sistema della ginnastica è malato? Non esiste, sono stupita da chi lo dice. Si parla di allenamento, non ci sono persone prese di mira. Rimango fiduciosa, sono contenta che si siano ascoltate più persone". Così, all'uscita dell'Hotel Melia a Milano, Emanuela Maccarani commenta l'udienza davanti al Tribunale Federale, nell'ambito processo sportivo su di lei, allenatrice della Nazionale di ritmica (ex direttrice tecnica, ora sospesa) e la sua assistente Olga Tishina, per gli abusi a Desio denunciati a Repubblica da alcune ex ginnaste.
È il secondo round, dopo il primo appuntamento di un mese fa a Roma. Sei ore di dibattito, senza pause, nel quale sono state ascoltate alcune testimoni: Manuela Agnolucci ufficiale di gara, Agnese Duranti (attuale componente delle Farfalle, bronzo a squadre alle Olimpiadi di Tokyo) e Anna Basta, ex atleta che a novembre aveva confessato - insieme a Nina Corradini e Giulia Galtarossa - le vess…
"Il sistema della ginnastica è malato? Non esiste, sono stupita da chi lo dice. Si parla di allenamento, non ci sono persone prese di mira. Rimango fiduciosa, sono contenta che si siano ascoltate più persone". Così, all'uscita dell'Hotel Melia a Milano, Emanuela Maccarani commenta l'udienza davanti al Tribunale Federale, nell'ambito processo sportivo su di lei, allenatrice della Nazionale di ritmica (ex direttrice tecnica, ora sospesa) e la sua assistente Olga Tishina, per gli abusi a Desio denunciati a Repubblica da alcune ex ginnaste.
È il secondo round, dopo il primo appuntamento di un mese fa a Roma. Sei ore di dibattito, senza pause, nel quale sono state ascoltate alcune testimoni: Manuela Agnolucci ufficiale di gara, Agnese Duranti (attuale componente delle Farfalle, bronzo a squadre alle Olimpiadi di Tokyo) e Anna Basta, ex atleta che a novembre aveva confessato - insieme a Nina Corradini e Giulia Galtarossa - le vessazioni e le umiliazioni subite con la Nazionale. È stata la scintilla che ha fatto scoppiare lo scandalo che ha travolto in inverno tutta la ginnastica.
L'accusa: Anna Basta
"Ci pesavamo nude, con le sole mutande, senza neanche reggiseno. Qualcuno si toglieva anche le forcine. Quando Olga ci pesava, arrivavano commenti anche solo per aumenti di 3 o 4 etti: 'Il bambino cresce? Non ti vergogni?'". Oppure, "cosa stai facendo? Ti rendi conto?", frasi pronunciate davanti a tutti. Da quei commenti - racconta Basta davanti ai giudici - dipendeva il resto della giornata. Nel 2019, per un esercizio di salto dentro a un cerchio, Maccarani mi disse "se dimagrisci un po', ti diminuisce anche il culo e ci passi". Questi commenti non erano rivolti a tutti, c'era disparità di trattamento".
La difesa: Agnese Duranti
A confermare l'espressioni umilianti è anche Agnese Duranti, che compare in Tribunale non per accusare ma per difendere Maccarani. Eppure non nega le frasi ingiuriose: "È capitato che in caso di errori ripetuti la nostra allenatrice Maccarani si rivolgesse a noi con frasi tipo 'non state facendo niente, siete delle stronze'. Ma escludo che le allenatrici ce l'avessero avuta con qualche atleta in particolare. Ci sono state correzioni personali, come verso Beatrice Tornatore: è capitato di sentire l'allenatrice rivolgerle frasi come "testa di c..." o "se fai male l'esercizio ti tiro una sberla", ma ricordo anche il contesto non aggressivo in cui avveniva. Beatrice lo percepiva in modo diverso, era molto insicura". Eccolo, il tema che può essere determinante per l'esito del processo. Come hanno già raccontato Corradini, Basta e Galtarossa, nessuna ragazza a quel tempo percepiva di essere una vittima. Per loro ricevere insulti, non mangiare o prendere lassativi per dimagrire era la normalità. Soltanto più tardi, anni dopo e lontane da Desio, si sono rese conto della gravità di alcune situazioni. Che per Duranti, ancora un'atleta di Desio, sono normali: "È uno sport di perfezione e veniamo riprese anche in maniera severa. Ricordo dei momenti più pesanti di altri durante gli allenamenti, ma ritengo che a volte sia anche opportuno creare dei momenti più difficili. Non ricordo aggressioni fisiche o verbali. Non ho mai fatto la fase di pesa come un disagio. Olga, che generalmente ci pesava, ci faceva presente se pesavamo un po' di più. "Culo pesante" o "prosciutto alzati da terra"? Frasi pronunciate in momenti di tranquillità totale, non sono mai state offensive. Ma come consiglio". Molte ragazze, invece, per quelle espressioni sono finite dallo psicologo o in cura per disturbi alimentari. Non proprio consigli.
Maccarani, i prossimi step del processo sportivo
Il 16 giugno è stata fissata un'udienza tecnica per discutere l'ammissione di alcuni documenti esterni. Non solo: i giudici hanno fatto presente che avranno necessità di altre udienze con nuovi testimoni. Per il verdetto bisognerà ancora aspettare: il Tribunale ha disposto la "sospensione dei termini di estinzione del giudizio disciplinare fino al 31 luglio 2023" e, considerando i vari appelli e i gradi di giudizio, lecito pensare che la sentenza definitiva ci sarà in autunno. Intanto va avanti in parallelo l'indagine della Procura di Monza, che ha aperto un fascicolo su Maccarani e Tishina per abusi.