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Olimpiadi, sollevamento pesi: i russi non partecipano alle qualificazioni. Bielorussi in corsa per Parigi 2024

Olimpiadi, sollevamento pesi: i russi non partecipano alle qualificazioni. Bielorussi in corsa per Parigi 2024
Mosca non ha iscritto i propri atleti come neutrali al Grand Prix di L'Avana, valido per le qualificazioni ai Giochi
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Bielorussi sì, russi no. Alle Olimpiadi di Parigi 2024, nelle gare di sollevamento pesi (cinque categorie maschili e cinque femminili) non ci saranno atleti di Mosca. La federazione russa ha deciso di non iscrivere i propri atleti al Grand Prix che si terrà a L'Avana tra l'8 e il 18 giugno, evento che rientra nel percorso di qualificazione ai Giochi. Maxim Agapitov, numero uno russo del sollevamento pesi, ha spiegato che "le condizioni imposte dalla federazione internazionale, basate sulle raccomandazioni del Comitato olimpico internazionale e simili a quelle di altri sport, sono discriminatorie e contrarie alla Carta olimpica". Il sollevamento pesi è la prima disciplina di Parigi 2024 da cui la Russia è ufficialmente esclusa.

A Cuba in realtà, come comunicato dalla Federazione internazionale (Iwf), i russi erano stati ammessi come atleti neutrali (come previsto dal Cio). L'iscrizione entro il 15 maggio non è però arrivata, a differenza di 13 atleti bieloussi ammessi al Grand Prix. "Non sono pervenute - si legge in una nota - dichiarazioni firmate da parte di atleti o personale di supporto con passaporto russo entro la scadenza stabilita (15 maggio 2023). Pertanto, gli atleti AIN (neutrali, ndr) e il relativo personale con passaporti russi hanno perso l'opportunità di partecipare al prossimo evento IWF a Cuba. L'Iwf ha optato per una politica di non esclusione, poiché crede profondamente che lo sport sia uno degli strumenti più potenti per l'unità e la solidarietà internazionale. All'interno di questo spirito di tolleranza - si prosegue -, pur ribadendo il suo sostegno incondizionato agli atleti e alle autorità sportive in Ucraina, l'Iwf ha stabilito i criteri di ammissibilità e le condizioni di partecipazione al prossimo evento per i singoli atleti neutrali".

Sollevamento pesi e doping, il rapporto complicato tra Russia e Olimpiadi

La Russia era stata esclusa dalle gare di sollevamento pesi dei Giochi di Rio 2016, mentre in occasione delle Olimpiadi di Tokyo 2020 al Comitato olimpico russo erano stati concessi due posti. Dopo le 62 medaglie olimpiche sotto l'Unione Sovietica, la Russia ai Giochi è salita 18 volte sul podio. A seguito di violazioni al Codice mondiale antidoping le medaglie conquistate dai pesisti russi alle Olimpiadi di Londra 2012, ad esclusione dell'argento di Tatiana Kashirina, sono state annullate.

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