ROMA - Slitta il ritorno in pista di Marcell Jacobs. Non sarà domenica 28 maggio nel meeting di Rabat, come era stato previsto dal suo staff: l'obiettivo a questo punto è il Golden Gala del 2 giugno a Firenze. Il campione olimpico dei 100 metri e della staffetta 4x100 è stato fermato da una sciatalgia nella giornata di mercoledì, quando era già tutto pronto per la partenza per il Marocco. Dopo gli accertamenti di giovedì che hanno certificato l'assenza di patologie più gravi, lo sprinter ha cominciato immediatamente le terapie a Monaco dal professor Mueller-Wolfarth, medico del Bayern Monaco e di Usain Bolt. Per tornare prima possibile in condizione di allenarsi a pieno regime col tecnico Paolo Camossi.
Jacobs: "Colpa di un falso appoggio, ma sono in forma"
"Sono costretto a saltare il debutto sui 100 metri e il primo confronto di quest'anno con Kerley a Rabat, a cui tenevo moltissimo, a causa di un leggero blocco lombo-sacrale che conto di risolvere al più presto" il commento del velocista. "Non è un infortunio, è solo il risultato di un falso appoggio, che però mi impedisce di gareggiare in Marocco. Tecnicamente mi sento in forma e pronto a fare una bella stagione all'aperto. La sfida è solo rimandata".
La sfida rimandata con Kerley
Il meeting di Rabat sarebbe stata la prima delle sfide che attendono Jacobs contro il suo rivale, l'americano Fred Kerley. Protagonista con l'azzurro di una serie di battute a distanza che hanno acceso un duello consumato non solo in pista, ma anche a parole. Jacobs ha vinto alle Olimpiadi di Tokyo battendo Kerley, che si è rifatto un anno dopo con l'oro ai Mondiali di Eugene mentre l'altro era fermo per infortunio. Ma anche Marcell ha avuto il suo premio nel 2022, andando a vincere gli Europei.
La stagione indoor ha lanciato un nuovo avversario per Jacobs, addirittura in Casa Italia: Samuele Ceccarelli lo ha battuto agli Assoluti e agli Europei sui 60, e ora c'è curiosità per le sue prestazioni passando sui 100. Dopo le indoor Marcell non ha scelto un programma denso come la scorsa primaversa, un'agenda fitta di impegni che non è riuscito a rispettare per una serie di problemi fisici, prologo del ko al Mondiale. Ha preferito debuttare tardi, con la prudenza che sta mettendo ora per entrare in una stagione all'aperto che lo porterà ai Mondiali di Budapest.