Sport

Morto Jim Hines, il primo uomo a scendere sotto i 10 secondi sui 100 metri. Fu oro a Messico 68

La vittoria di Jim Hines a Città del Messico
La vittoria di Jim Hines a Città del Messico (afp)
Scompare a 76 anni una leggenda dell'atletica. Protagonista ai Giochi messicani, ebbe però un ruolo defilato nelle proteste di Smith e Carlos per i diritti dei neri. Passò poi al football americano senza però confermare il suo talento
1 minuti di lettura

L'atletica leggera perde uno dei suoi miti. E' morto Jim Hines, il primo uomo a scendere sotto dieci secondi neii 100 metri: aveva 76 anni. "Oltre ad essere stato campione olimpico nei 100 metri nel 1968, Hines è noto per essere stato il primo uomo a scendere ufficialmente sotto la soglia dei 10 secondi", ha ricordato Federazione internazionale (World Athletics). Fermato per primo il cronometro manuale sul tempo di 9"9 secondi ai Trials degli Stati Uniti a Sacramento nel 1968, che gli valse la qualificazione ai Giochi Olimpici di Città del Messico, Hines ha legato il suo nome alla finale della gara regina svoltasi nella Capitale messicana.

Il 14 ottobre 1968 battè il giamaicano Lennox Miller e il suo connazionale Charles Greene originando una sorta di valzer del cronometro. L'insegna dello Stadio Olimpico segnava prima 9''9, poi 9''89 sul cronometro elettrico prima che fosse finalmente fissato il definitivo 9''95. "Se hanno corretto il mio tempo, è perché nessuno poteva credere che un uomo corresse così veloce", disse Hines in un'intervista a L'Equipe nel 2016. La sua prestazione in effetti fu sbalorditiva, tanto che nessuno fece meglio di lui per 15 anni, fino al 9''93 di Calvin Smith a Colorado Springs nel 1983.

Jim Hines con Lennox Miller e Charles Greene sul podio dei 100 metri a Messico 68
Jim Hines con Lennox Miller e Charles Greene sul podio dei 100 metri a Messico 68 (afp)

In Messico, in una delle edizioni dei Giochi scolpite nella memoria anche per questioni extrasportive, Hines rimase ancorato al puro fatto agonistico. Conquistò anche l'oro con la staffetta americana nella 4x100, ma rimase defilato di fronte ai pugni guantati di nero agitati da Tommie Smith e John Carlos sul podio dei 200 che sconvolsero il mondo e provocarono la cacciata dei due dai Giochi. Hines di fatto pensava più che altro a correre, e non solo su una pista di atletica. A 22 anni cambiò sport passando al football americano. Non andò granché, come accadrà parecchi anni dopo al fuoriclasse dei 110 ostacoli Renaldo Nehemiah. Hines non riuscì minimamente a confermare il talento espresso in pista. Andò ai Miami Dolphins e ai Kansas City, senza però lasciare tracce. Ma la storia l'aveva già scritta, e anche molto bene.

I commenti dei lettori