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Hockey su prato femminile, la Butterfly Roma vince il primo scudetto della sua storia

Hockey su prato femminile, la Butterfly Roma vince il primo scudetto della sua storia
Il primo trionfo nazionale della società grazie alla splendida stagione delle ragazze dell'elite. Dppia vittoria in finale contro la Polisportiva Ferrini
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Internazionalità e fiducia nel settore giovanile. Sono gli ingredienti alla base del progetto vincente della società sportiva romana Butterfly Hockey, che nel 2023 ha centrato il primo scudetto della sua storia grazie alla splendida stagione della squadra femminile elite di hockey su prato. Le ragazze della Butterfly hanno battuto la Polisportiva Ferrini Cagliari nell'andata (3-1) e nel ritorno (4-0) della finale giocate a Pisa il 10 e l'11 giugno. Il titolo femminile su prato mancava nella capitale dal 2011, vinto in quell'occasione dalle giovani della Libertas San Saba. Per la Butterfly Hockey si tratta del secondo successo di fila, dopo la Supercoppa italiana vinta dal settore maschile nella stagione 2021/22. Un successo che le farfalle vogliono replicare, visto l'imminente impegno nella finale di Supercoppa contro la Lorenzoni di Bra.

Le protagoniste della vittoria scudetto

La vittoria in finale certifica la stagione trionfale della Buttrefly Roma, conclusa al primo posto con cinque punti di vantaggio proprio sulla Polisportiva Ferrini. Protagoniste delle gare d’andata e ritorno la nazionale argentina Victoria Granatto, medaglia d’argento a Tokyo 2020, premiata come miglior giocatrice e l’italo-argentina Clara Ramon, miglior realizzatrice con 5 gol. Una vittoria che va oltre i premi individuali, resa possibile dall’impegno di tutta la squadra.

I segreti del successo della Butterfly Hockey

La Butterfly Hockey, fondata nel 1996 da Marco Grossi insieme alla moglie Rita Esposito, si allena al Centro sportivo Giulio Onesti di Roma, in zona Acqua Acetosa. Negli anni la società si è distinta per il grande coinvolgimento dei settori giovanili, in un progetto di crescita che parte dall’under 8 per entrambi i settori, maschile e femminile. Un ambiente costruttivo e dinamico, anche sotto il punto di vista culturale, grazie all’inserimento in squadra di ragazzi e ragazze provenienti da altri paesi, che solitamente si trovano a Roma per motivi di studio o lavorativi. È il caso della tedesca Judith Bock e dell'olandese Myrthe Hagemans, due delle interpreti della vittoria scudetto. Il merito della successo va anche all'ex coach della nazionale Gianluca Cirilli, ora allenatore della prima squadra maschile e femminile, che ha azzeccato in pieno la scelta dell'organico.

Hockey su prato, aumenta la popolarità dello sport

L'hockey su prato come lo conosciamo oggi nasce in Inghilterra nel diciannovesimo secolo con l'etichetta di "sport da gentiluomini". Un marchio difficile da sradicare, soprattutto all'estero. In Italia è sempre più accessibile, ma ancora troppo poco praticato, motivo per cui la Butterfly Hockey ha scelto di coinvolgere i ragazzi delle scuole medie del quadrante nord della capitale, tra le quali la Settembrini e la Montessori, proprio per introdurre i giovanissimi a una disciplina ancora sconosciuta ai più. Curiosa la storia del portiere, Giulia Bianchini, che ha difeso i pali della squadra vincitrice dello scudetto. La giovane venne scoperta proprio a scuola, quando aveva 15 anni, da Marco Grossi, presidente del club e insegnante di educazione fisica, durante una partita di calcetto nell'ora di ginnastica al liceo. La sua bravura col pallone è stata riadattata alla porta da hockey, dove per respingere il dischetto si possono usare anche i piedi.

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