Nations League, chi vuole andare alle Olimpiadi con Egonu? E il volley scopre il cartellino verde “all’italiana”
di Mattia ChiusanoLe azzurre durante le fasi preliminari della VNL 2023
Avanti, c’è posto. Ma bisogna meritarselo. Se c’è un momento in cui le candidate a un posto nella storia azzurra devono stupire è adesso, per entrare nel giro della nazionale che porterà agli Europei, alle qualificazioni olimpiche e sullo sfondo a Parigi 2024. Ma appunto, non si possono fallire le finali di Arlington, Texas, della Nations League che l’Italia vinse l’anno scorso, triturando il Brasile che poi ci punirà ai Mondiali. Ma un anno fa ad Antalya fu diverso, il ct Davide Mazzanti aveva a disposizione tutte le titolari e una Paola Egonu in forma stellare, capace di stabilire il record del mondo (non ufficiale) di velocità di schiacciata con un colpo a 112,7 chilometri orari. Ora è tutto cambiato, in vista del quarto di finale di giovedì 13 luglio contro la Turchia (ore 21 Sky Sport Summer e Sky Sport Arena): Egonu è appena tornata nei collegiali azzurri, e delle titolari di quella squadra sono rimaste la capitana Myriam Sylla e Anna Danesi nella trasferta americana.
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Avanti, c’è posto. Ma bisogna meritarselo. Se c’è un momento in cui le candidate a un posto nella storia azzurra devono stupire è adesso, per entrare nel giro della nazionale che porterà agli Europei, alle qualificazioni olimpiche e sullo sfondo a Parigi 2024. Ma appunto, non si possono fallire le finali di Arlington, Texas, della Nations League che l’Italia vinse l’anno scorso, triturando il Brasile che poi ci punirà ai Mondiali. Ma un anno fa ad Antalya fu diverso, il ct Davide Mazzanti aveva a disposizione tutte le titolari e una Paola Egonu in forma stellare, capace di stabilire il record del mondo (non ufficiale) di velocità di schiacciata con un colpo a 112,7 chilometri orari. Ora è tutto cambiato, in vista del quarto di finale di giovedì 13 luglio contro la Turchia (ore 21 Sky Sport Summer e Sky Sport Arena): Egonu è appena tornata nei collegiali azzurri, e delle titolari di quella squadra sono rimaste la capitana Myriam Sylla e Anna Danesi nella trasferta americana.
Davide Mazzanti, ct dell'Italia
Occasione Nwakalor e Omoruyi
C’è spazio per il futuro azzurro, che ha cominciato a farsi le ossa nella lunga fase intercontinentale, in cui l’Italia si è qualificata in rimonta con 8 vittorie e 4 sconfitte. Là dove c’era Monica De Gennaro, in cui Mazzanti per il momento vede più l’atleta 36enne che il miglior libero del mondo, ecco la 27enne Beatrice Parrocchiale insieme alla 23enne Eleonora Fersino, dove picchiava Egonu ha avuto più occasioni Sylvia Nwakalor, da tempo nel giro ma sempre nell’ombra dell’illustre titolare: “Sono pronta a dare il massimo come ho sempre fatto” promette alla vigilia, “conto molto sia su me stessa che sulla squadra, non vedo l’ora di iniziare”. Insieme a lei la novità Adhu Malual, 22enne di origine sud-sudanese. Accanto a Sylla si vedrà schiacciare Loveth Omoruyi, 20 anni, al centro Anna Danesi sarà un valido appoggio per la 22enne Federica Squarcini. I palleggi di Alessia Orro, che si è ritemprata in vacanza nella sua Sardegna, saranno un’occasione per Francesca Bosio, 25 anni. Sono passati solo nove mesi dal Mondiale in Olanda, ma l’Italia è quasi irriconoscibile. Dopo la Nations League riacquisterà molte veterane, ma intanto per le aspiranti azzurre c’è l’occasione/responsabilità di confrontarsi in un torneo con: la Turchia allenata da Daniele Santarelli, doppio campione del mondo in carica (Serbia e Conegliano) e marito della esclusa De Gennaro; gli Stati Uniti campioni olimpici e padroni di casa, arricchiti da varie protagoniste della Serie A che le azzurre potrebbero trovare in semifinale; la Polonia allenata per la seconda stagione consecutiva da Stefano Lavarini; il Brasile che entra spesso nel nostro destino.
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Cartellino verde e 30mila dollari alla squadra più leale
La VNL è il torneo più ricco della pallavolo, con un milione di dollari per la squadra vincitrice, 500 mila per la seconda, 300 mila per la terza. Ma quest’anno per la prima volta in una competizione internazionale arriverà il cartellino verde, grazie al quale anche la lealtà avrà un riconoscimento economico. Per incentivare la correttezza in campo e tagliare i tempi dei lunghissimi check video, i giocatori che ammettono un tocco di muro o un’invasione a rete riceveranno un cartellino verde dall’arbitro. La squadra con il maggior numero di cartellini verdi ricevuti durante le Finals si aggiudicherà un premio del valore di 30.000 dollari chiamato Fair Play Moment. Ad ispirare la novità la pallavolo italiana, dove il cartellino verde fa parte di una partita della Superlega dal 2018 e della A1 femminile dallo scorso anno. Dopo l’innovazione regolamentare, ora l’Italia vuole essere decisiva anche in campo con la sua nazionale del (possibile) futuro.