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Mondiali di nuoto, Paltrinieri guida la spedizione azzurra a Fukuoka: i protagonisti, le possibili medaglie, i record da battere

La canadese Pamela Ware impegnata nella prova di tuffi

 (afp)
In Giappone, fino al 30 luglio, la ventesima edizione della rassegna iridata. 2400 atleti da 200 paesi, 94 gli italiani in gara
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Bentornato nuoto, 22 anni dopo rieccoci a Fukuoka, Giappone. Nel 2001 furono Mondiali strepitosi: per lo strapotere in piscina di un ragazzo australiano, Ian Thorpe (6 ori), per l’alba che vide nascere il dominio americano di Michael Phelps al suo primo titolo. Anche per l’Italia fu uno dei migliori campionati: 12 medaglie complessive (6 nel cloro), tra cui 6 ori. Che spettacolo ci aspetta in questa ventesima edizione?

2400 atleti, 75 eventi e 6 discipline

A sorpresa. Perché è un anno diverso dagli altri per via del calendario sconvolto dalla pandemia. Sono Mondiali che arrivano subito dopo quelli di Budapest 2022 e prima dei Giochi di Parigi 2024. L’evento più importante della stagione acquatica, eppure di p…

Bentornato nuoto, 22 anni dopo rieccoci a Fukuoka, Giappone. Nel 2001 furono Mondiali strepitosi: per lo strapotere in piscina di un ragazzo australiano, Ian Thorpe (6 ori), per l’alba che vide nascere il dominio americano di Michael Phelps al suo primo titolo. Anche per l’Italia fu uno dei migliori campionati: 12 medaglie complessive (6 nel cloro), tra cui 6 ori. Che spettacolo ci aspetta in questa ventesima edizione?

2400 atleti, 75 eventi e 6 discipline

A sorpresa. Perché è un anno diverso dagli altri per via del calendario sconvolto dalla pandemia. Sono Mondiali che arrivano subito dopo quelli di Budapest 2022 e prima dei Giochi di Parigi 2024. L’evento più importante della stagione acquatica, eppure di passaggio tra un’era e l’altra, tra una fatica conclusa e un’altra ancora da iniziare che porterà ai Giochi in Francia. Ci sarà dell’imprevedibile. Per vecchie glorie e volti nuovi tra i circa 2400 atleti da 200 Paesi. Lo sponsor tecnico degli organizzatori è il marchio più popolare in Giappone: Uniqlo. 75 gli eventi e 6 le discipline in due settimane di gare da oggi al 30 luglio: corsia, fondo, tuffi, tuffi grandi altezze, pallanuoto, nuoto artistico.

Thomas Ceccon

 

Paltrinieri guida la spedizione italiana

L’Italia arriva come gli altri, in corsa. Dopo un’eccellente Ungheria (22 podi: 9 ori, 7 argenti, 6 bronzi) e un altrettanto luccicante Europeo in casa, a Roma, l’estate scorsa (67 medaglie, record). Ma 4 medaglie vanno già depennate dalla lista giapponese dopo l’infortunio (menisco) del nuotatore artistico Giorgio Minisini. La delegazione azzurra è composta da 94 atleti, 32 quelli della piscina (19 maschi e 13 femmine) che scenderanno in vasca dal 23 luglio. Occhi puntati su più nomi: sul capitano Gregorio Paltrinieri, che affronta prima le acque libere con la 10 km di domenica 19 (all’una di notte in Italia) per salire sul podio e staccare il pass olimpico e proseguirà, salvo ripensamenti, con la 5 km, la staffetta a squadre per poi trasferirsi in corsia per gli 800 e i 1500 sl. Tra le stelle, Thomas Ceccon, l’azzurro eclettico, oro e record del mondo nei 100 dorso a Budapest. Ma il veneto può giocarsela anche nei 50 dorso e nei 50 farfalla.

Martinenghi difende il titolo dei 100 rana

Presagi positivi nel campo affollato della rana e dove manca per il secondo Mondiale il re, l’inglese Adam Peaty, alle prese con problemi di salute mentale e fisica: e così Nicolò Martinenghi difende il titolo nei 100 (ma c’è anche nei 50) e troverà avversari casalinghi come Federico Poggio e Simone Cerasuolo. Da sondare le condizioni degli sprinter dello stile libero (Miressi, Zazzeri, Deplano) così come quello dei ragazzi farfalla (Burdisso). Possibilità di podio azzurro in almeno due staffette: la 4×100 stile libero e la 4×100 mista maschile, dove è campione uscente.

Benedetta Pilato

 

Benedetta Pilato, Quadarella e Panziera 

Federica Pellegrini ha lasciato una nazionale fortissima. Seppur meno al femminile. Tra le donne, una delle stelle è Benedetta Pilato, anche se la ranista tarantina, campionessa in carica dei 100 e primatista mondiale nei 50, è in un anno pieno di impegni a cominciare dalla maturità al liceo scientifico. Nella rana, buone sensazioni da Sara Franceschi. L’altra stella è Simona Quadarella, mezzofondista romana, molto in forma anche se nei 1500 e 800 c’è sempre lo scoglio dell’americana Katie Ledecky. Margherita Panziera attesa nei 200 dorso.

David Popovici

 

I record che possono cadere

Attesa anche la caduta di alcuni record, compreso quello nei 200 stile della Pellegrini che è il più longevo, resiste dai Mondiali a Roma 2009. L’australiana Ariarne Titmus (oro ai Giochi di Tokyo) ci sta provando da un po’ e ci è andata vicinissima (a 11 centesimi nel 2021). Avrà la concorrenza, ricambiata, nei 400 stile di Summer McIntosh, che alle selezioni canadesi ha strappato il primato della specialità proprio alla Titmus che lo aveva stabilito poco prima. Inattaccabile sembrerebbe quello nella velocità (100 stile) di David Popovici, astro romeno ormai più che nascente. Semmai è lui che potrebbe puntare quello nei 200 stile del tedesco Paul Biedermann a Roma 2009. Nei 400 misti assalto alla leggenda di Michael Phelps da parte del prodigio francese, Leon Marchand. Nei 1500, il miglior crono del cinese Sun Yang (del 2012) è nelle mire del tedesco Florian Wellbrock. Ma nella maratona in vasca di Peltrinieri, c’è tanta concorrenza: l’irlandese Dan Wiffen, l’ucraino Mykhailo Romanchuk e l’americano Bobby Finke. Mai dimenticare Katie Ledecky che lotta contro i suoi stessi primati: la cannibale del Minnesota cercherà di battersi negli 800 (suo il record ai Giochi 2016).

Caeleb Dressel

 (afp)

Gli assenti

Assenti alcuni big internazionali, per ragioni diverse: il cannibale americano, Caeleb Dressel, perché non si è qualificato ai trials dopo un periodo complicato tra il disgusto per il nuoto e depressione. Per ragioni simili non c’è il gigante inglese della rana, Adam Peaty, che aveva saltato anche Budapest. L’ungherese e stakanovista Katinka Hosszu aspetta un bambino. Il sudafricano Chad Le Clos ha rinunciato per curarsi da un infortunio, tra gli australiani molti passi indietro: Mack Horton, avversario di Paltrinieri, non si è qualificato, le sorelle Bronte fuori per motivi diversi (Cate pensa a Parigi, Bronte non ha fatto il tempo). Lo sprinter brasiliano Bruno Fratus ne ha approfittato per operarsi a una spalla. Non è facile rimanere a galla.

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