Mondiale Pallanuoto: il Setterosa vince il bronzo, battuta l’Australia
dalla nostra inviata Alessandra ReticoUn bronzo più forte del Var e della brutalità. Soprattutto: una medaglia che supera la delusione di aver perso a un passo il biglietto diretto per Parigi 2024 nella sconfitta contro l’Olanda. Il Setterosa batte l’Australia 16-14 e torna sul podio Mondiale da Kazan 2015, quando batterono sempre le australiane (12-10). Anche allora nella nazionale c’era Roberta Bianconi, 34 anni, ligure di Rapallo, che viene premiata miglior giocatrice della partita (6 reti messe a segno),. “Ho vissuto tante nazionali nella mia carriera e già dallo scorso anno al Mondiale a Budapest, ma soprattutto qui, ho ritrovato lo spirito del Setterosa” dice l’attaccante del Rapallo. “E’ la cosa che mi fa più gioia e che mi porterò sempre dietro. Se continuiamo così, possiamo tornare competitive come nel fantastico 2016. Quanto ci manca? Non tantissimo, soltanto un po’ più di consapevolezza nelle partite che hanno un peso importante”.
La reazione d’orgoglio all’espulsione di Palmieri
E questa ce l’aveva. Per l’orgo…
Un bronzo più forte del Var e della brutalità. Soprattutto: una medaglia che supera la delusione di aver perso a un passo il biglietto diretto per Parigi 2024 nella sconfitta contro l’Olanda. Il Setterosa batte l’Australia 16-14 e torna sul podio Mondiale da Kazan 2015, quando batterono sempre le australiane (12-10). Anche allora nella nazionale c’era Roberta Bianconi, 34 anni, ligure di Rapallo, che viene premiata miglior giocatrice della partita (6 reti messe a segno),. “Ho vissuto tante nazionali nella mia carriera e già dallo scorso anno al Mondiale a Budapest, ma soprattutto qui, ho ritrovato lo spirito del Setterosa” dice l’attaccante del Rapallo. “E’ la cosa che mi fa più gioia e che mi porterò sempre dietro. Se continuiamo così, possiamo tornare competitive come nel fantastico 2016. Quanto ci manca? Non tantissimo, soltanto un po’ più di consapevolezza nelle partite che hanno un peso importante”.
La reazione d’orgoglio all’espulsione di Palmieri
E questa ce l’aveva. Per l’orgoglio, per lo spirito di squadra, per dimostrare che si poteva fare. E proprio in un episodio chiave della partita, sul 9-7 per le azzurre, un colpo della capitana Valeria Palmieri su Bronte Halligan, sua compagna di squadra a Catania, viene giudicato fallo di brutalità dal Var: il centroboa di 29 anni viene espulsa, match finito per lei, la squadra punita con 4 minuti di inferiorità. Ed è lì che la squadra si unisce e reagiste. Palmieri: “Ho fatto una cavolata, non l’ho fatto apposta per di più contro una mia compagna di club, è stato un movimento non controllato, mi sono sentita morire. Ma siamo state doppiamente squadra. Abbiamo dimostrato di essere unite”.
"Ce la faremo ad andare a Parigi”
Claudia Marletta, catanese, classe 1995, attaccante, conferma: “Siamo state tutte fantastiche, ci siamo aiutate nei momenti di difficoltà, soprattutto dopo l'espulsione di Palmieri. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo capace di tutto”. Davvero. Resistono al ritorno delle australiane che sfruttano la superiorità, vanno anche in svantaggio (10-11), ma contengono e si riportano in vantaggio. Nel 2015 c’era anche Chiara Tabani, 28 anni, difensore toscana: “Rispetto al bronzo di Kazan 2015, è un bronzo diverso, seppur entrambi bellissimi. Ci siamo riscattate dopo la brutalità, dopo le difficoltà. Quando soffriamo ci esaltiamo. E' la nostra identità. Siamo una in 15. Vi prometto che noi andremo alle Olimpiadi di Parigi”.
Il ct Silipo: “La sconfitta con l’Olanda ancora brucia”
E’ l’unico pezzo che manca a una nazionale che al pass per le Olimpiadi ci è arrivata a un soffio: reagendo alla sconfitta contro la Grecia nel migliore dei modi, battendo gli Stati Uniti. E che è inciampata sull’ultimo miglio contro l’Olanda. Il ct, Carlo Silipo: “Il rammarico per la partita con l'Olanda brucia ancora e deve ricordarci quanto sia brutto perdere. Il gruppo è coeso, ha carattere, ma devono imparare ad affrontare i momenti difficili all'interno delle partite. Quindi dobbiamo crescere dal punto di vista mentale, della solidità. Ma oggi le ragazze sono state bravissime. Non era facile opporsi a una brutalità contro, però sapevamo che l'Australia avrebbe avuto una flessione e sono state brave ad approfittarne. E’ una medaglia pesante, dopo solo due anni insieme. Dobbiamo goderci questa felicità meritata ma piedi per terra: il nostro obiettivo è qualificarci alle Olimpiadi. Non ci dobbiamo accontentare”.