Boxe, l’ultima sfida di Manny Pacquiao: vuole l’oro a Parigi. Cammarelle: “Suggestivo, ma farà fatica”
di Luigi PanellaLeggenda lo è da tempo, persino da da prima di diventare l’unico pugile a conquistare il titolo mondiale in 8 categorie di peso. Lo è per il mondo della boxe ma soprattutto per le sue Filippine, capaci di amarlo indipendentemente dal ruolo di fuoriclasse del ring, di benefattore per i poveri, di cantante, di politico, persino di proprietario di un club nonché estemporaneo giocatore di basket. Ora Manny Pacquiao è pronto a lanciare l’ultima sfida, conquistare la medaglia d’oro olimpica. "L'entourage di Pacquiao ci ha contattato per informarci che vorrebbe partecipare ai Giochi di Parigi", ha rivelato il presidente del Comitato Olimpico filippino, Abraham Tolentino.
Il limite di età, i tornei di qualificazione e la wild card
Operazione estremamente suggestiva ma non semplice. Innanzitutto il limite di età, fissato a 40 anni: Pac.Man – è il suo famoso alias – ne compirà 45 il prossimo dicembre. Aggirabile con una deroga, ma poi bisogna qualificarsi. Troppo tardi per i giochi asiatici, in programma a settembre a Hangzhou, resterebbero due tornei mondiali: a Busto Arsizio dal 29 febbraio al 12 marzo e Bangkok dal 23 maggio al 3 giugno per acciuffare il pass nei 64 o nei 69 kg. Ultima ipotesi, anch’essa comunque plausibile, l’assegnazione da parte del Cio di una wild card.
Tra i professionisti da quando aveva 17 anni
Indubbiamente la sua presenza ai giochi darebbe un risalto enorme al torneo di boxe, ma non mancano le controindicazioni. Pacquiao infatti il dilettante lo ha fatto quasi trenta anni fa, e neanche per tanto tempo. La sua cavalcata è stata tra i professionisti, tra i quali ha iniziato a 17 anni nel 1995. Da Rio la regola permette ai prof di cimentarsi anche a livello dilettantistico, ma dai 3 ai 12 round, se non sono sport diversi poco ci manca.
Cammarelle: “Sfida suggestiva, ma farà fatica”
“Partiamo da un presupposto. Pacquiao è un grandissimo campione che partecipando darebbe ancor più lustro al torneo di boxe a Parigi. Però farebbe fatica, non solo a vincere una medaglia, ma anche a qualificarsi”. Così Roberto Cammarelle, uno che di Olimpiadi se ne intende avendo collezionato tutti i metalli del podio ai Giochi. ”Pacquiao ha una certa età e dovrebbe combattere contro atleti veloci ed abituati a dare il massimo con grande intensità per tre round. Lui è abituato a spalmare lo sforzo sui 12, e non è che può pensare di mettere tutti ko subito...”.
Detto ciò, Cammarelle pone anche dei quesiti: “Ho un dubbio. Campioni del genere hanno una visibilità importante e un occhio di riguardo, anche inconsciamente, potrebbe arrivare anche dai giudici. Spero che non succeda e che lui, da fuoriclasse quale è, accetti qualsiasi verdetto del ring”.