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Jacobs tra Padova e gli Stati Uniti: dopo l’addio a Camossi il campione olimpico prepara il futuro

Marcell Jacobs

Marcell Jacobs

 

Lo sprinter ha annunciato il divorzio dal tecnico e ha salutato a Roma. Possibile trasferimento in Veneto con Marco Airale o negli Usa. Una scelta difficile a dieci mesi dalle Olimpiadi

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Era nell'aria da diverso tempo, ma ora è ufficiale: Marcell Jacobs si separa dallo storico allenatore Paolo Camossi. Una decisione che di conseguenza porterà il campione olimpico dei 100 metri a cambiare anche città: l'addio a Roma è stato già deciso, adesso è il momento delle scelte.

Jacobs e Camossi, i motivi dell'addio

Che qualcosa tra Jacobs e Camossi si fosse incrinato lo si era capito da tempo. Nonostante il tecnico abbia preso sotto la propria ala protettiva il velocista fin dal settembre 2015 e che tra i due ci fosse un grande rapporto extra-sportivo, tanto da fargli da testimone di nozze nel matrimonio con Nicole Daza, la gestione post-Tokyo ha creato più di un malinteso. L'inevitabile popolarità dopo i due ori olimpici hanno cambiato la vita di Marcell, che agli impegni sportivi ha dovuto aggiungere anche quelli commerciali e televisivi. Il ruolo di Camossi è diventato così sempre più marginale. Fino all'ultimo appuntamento stagionale a Zagabria, quando l'assenza dell'allenatore ha di fatto sancito la rottura definitiva.

Jacobs, Padova o Stati Uniti?

L'annuncio, ormai un segreto di Pulcinella, lo ha poi dato lo stesso Jacobs, aggiungendo quello dell'addio alla Capitale. E ora? L'ipotesi più concreta è quella di un trasferimento a Padova, dove c'è coach Marco Airale che ha creato un centro sportivo internazionale dove si allenano diversi atleti britannici. L'alternativa, più drastica, è quella di emigrare negli Stati Uniti (la Florida sarebbe la prima scelta). Jacobs ci penserà durante le vacanze prima di iniziare la stagione indoor. Ma alla luce del fatto che mancano 10 mesi ai Giochi Olimpici di Parigi, sarà fondamentale, dopo due stagioni in chiaroscuro e qualche infortunio di troppo, non sbagliare scelte.

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