Francesca Lollobrigida: “Io, mamma già sul podio, Tommaso mi dà energia”
di Mattia ChiusanoFrancesca Lollobrigida con il figlio Tommaso agli Europei
Tommaso è già un divo a sette mesi. Il palazzetto di Heerenveen si è scaldato più per lui e la mamma che per le campionesse di una nazione che pattina da sempre sul ghiaccio come l’Olanda. Tuta e calzini azzurri, ma non della stessa tonalità della madre, passeggino con piumino riscaldante, nonna al seguito finita suo malgrado sotto i riflettori. «È normale, il pubblico si è appassionato, diciamo pure innamorato, le gare le danno in tv e Tommaso è diventato il bambino più popolare d’Olanda. Nel mio sport non succede quel che è successo a me» spiega Francesca Lollobrigida, 32 anni, medaglia di bronzo agli Europei di pattinaggio di velocità sette mesi e 12 giorni dopo aver partorito Tommaso. Un miracolo al quale non credeva nemmeno lei che alle Olimpiadi di Pechino ha vinto un argento e un bronzo, un’impresa che richiede una gestione speciale della stagione: «Non farò i Mondiali, ma solo due gare di Coppa del mondo in Canada e negli Stati Uniti: non posso stare fuori quattro settimane e …
Tommaso è già un divo a sette mesi. Il palazzetto di Heerenveen si è scaldato più per lui e la mamma che per le campionesse di una nazione che pattina da sempre sul ghiaccio come l’Olanda. Tuta e calzini azzurri, ma non della stessa tonalità della madre, passeggino con piumino riscaldante, nonna al seguito finita suo malgrado sotto i riflettori. «È normale, il pubblico si è appassionato, diciamo pure innamorato, le gare le danno in tv e Tommaso è diventato il bambino più popolare d’Olanda. Nel mio sport non succede quel che è successo a me» spiega Francesca Lollobrigida, 32 anni, medaglia di bronzo agli Europei di pattinaggio di velocità sette mesi e 12 giorni dopo aver partorito Tommaso. Un miracolo al quale non credeva nemmeno lei che alle Olimpiadi di Pechino ha vinto un argento e un bronzo, un’impresa che richiede una gestione speciale della stagione: «Non farò i Mondiali, ma solo due gare di Coppa del mondo in Canada e negli Stati Uniti: non posso stare fuori quattro settimane e mezzo».
Francesca Lollobrigida, com’è stato l’Europeo con un bebè al seguito?
«Tommaso è un bambino solare che sorride a tutti, durante le gare dorme, ma quando è sveglio vuole muoversi. Ho un video in cui mia madre lo tiene nello zainetto mentre io faccio il riscaldamento, e lui sembra ripetere le mie sgambate. Mi chiedono perché non piange, ma non sanno quanto lui voglia stare attaccato a me la notte. Dovrò lavorare tanto su questo, non posso pensare solo a me come atleta. La priorità è lui».
Quando annunciò la gravidanza parlò di una stagione per “riprendere il feeling col ghiaccio, e piano piano tornare in forma”: accidenti se ha accelerato.
«È stata una medaglia inaspettata, ho ripreso ad allenarmi con calma, senza obiettivi. Ma dentro di me ho l’energia di essere madre. Devo riscoprire tutto, il mio corpo è cambiato, non sono più l’atleta ma la mamma e questo mi dà più forza. E responsabilità».
Quanto tempo è servito per sentirsi di nuovo atleta?
«Non ho avuto un parto facile lo scorso 26 maggio, avevo i punti sul corpo, per due-tre settimane non sono riuscita nemmeno a sedermi e camminare. Passeggiavo in riva al mare con la carrozzina, e usavo la ciambella... Sono una che ha pattinato fino al mercoledì per poi partorire il venerdì, ma per rimettermi i pattini a rotelle dopo l’ok del ginecologo mi è servito un mese. Ero arrugginita, mi ero preparata psicologicamente ma certo è dura quando vedi che fai solo un giro quando prima ne facevi cento, quando sei lontanissima dal sollevare i cento chili che erano normali per me allo squat». (la voce di Francesca si incrina)
Stiamo parlando di pochi mesi prima di finire sul podio con l’oro olimpico Schouten e mondiale Groenewoud, campionesse che vengono ricevute a Palazzo reale quando vincono una medaglia.
«Nei Paesi Bassi il mio sport è una religione, e io stessa ci ho vissuto per imparare dalla loro cultura, dalle loro maratone sul ghiaccio. Ma adesso sto vivendo un’altra fase della mia vita. Ho dovuto ricostruire tutto con un corpo diverso, la massa muscolare perduta, e la forza mentale ha fatto la differenza. È stata una sofferenza, ma bella. A settembre ero già in ritiro a Inzell, in Germania: dove Tommaso ha scoperto la sua prima mucca».
Francesca Lollobrigida agli Europei di Heerenveen
Da sola ce l’avrebbe fatta?
«Assolutamente no. Devo ringraziare mio marito Matteo che mi dà tranquillità nella nostra casa di Ladispoli, mia madre Sondra, mia sorella Giulia, l’Aeronautica, la federazione che ha impostato un progetto su di me».
Si parlava di un supporto per accudimento, viaggi, hotel, condizioni che hanno permesso a sua sorella di tornare ad allenarsi per aiutarla.
«Esatto, e nonostante questo resta difficile, per esempio, per mia madre intrattenere un bambino molto attivo in una stanza d’albergo, coi pochi giochi che portiamo in trasferta. Quando ero piccola facevo i compiti in macchina mentre mio padre Maurizio mi portava ad allenarmi da Roma a Baselga in Trentino, mi sa che la storia si ripeterà con Tommaso».
Sul futuro non aveva dubbi nemmeno prima del parto.
«Rimango coi piedi per terra, questo è un buon punto di partenza per tornare ad essere quella che ero. Anzi meglio, per Milano Cortina dovrò superare i miei tempi. Ho altri due anni, la fortuna di praticare uno sport per atleti longevi. E l’energia di chi è diventata mamma».