Acerenza e Verani, pass olimpico nella 10 km di fondo ai mondiali di nuoto
dalla nostra inviata Alessandra ReticoI guerrieri del mezzofondo. Domenico Acerenza e Dario Verani hanno un obiettivo nella 10 km di fondo ai Mondiali in Qatar, e lo centrano: col 7° e l’8° posto nella maratona nel porto di Doha, conquistano due carte olimpiche per l’Italia a Parigi. L’oro va al vicecampione in carica ungherese, Kristof Rasovzky, che era già qualificato per i Giochi da Fukuoka, l’argento è del francese Marc Antoine Olivier che ritornava ai campionati dopo la squalifica per motivi disciplinari in Giappone, il bronzo se lo prende dopo una gara nelle retovie il britannico Hector Pardoe.
Le polemiche per la scelta di Verani
“Questo era tutto quello che contava oggi”, dice soddisfatto Fabrizio Antonelli, che allena entrambi a Roma e che si è attirato un po’ di critiche, insieme al coordinatore Stefano Rubaudo, per aver scelto Verani a sostituire in campo Gregorio Paltrinieri, che alla vigilia del Mondiale è stato risparmiato dalle fatiche di una gara per la quale ha già il biglietto per la Senna in mano. …
I guerrieri del mezzofondo. Domenico Acerenza e Dario Verani hanno un obiettivo nella 10 km di fondo ai Mondiali in Qatar, e lo centrano: col 7° e l’8° posto nella maratona nel porto di Doha, conquistano due carte olimpiche per l’Italia a Parigi. L’oro va al vicecampione in carica ungherese, Kristof Rasovzky, che era già qualificato per i Giochi da Fukuoka, l’argento è del francese Marc Antoine Olivier che ritornava ai campionati dopo la squalifica per motivi disciplinari in Giappone, il bronzo se lo prende dopo una gara nelle retovie il britannico Hector Pardoe.
Le polemiche per la scelta di Verani
“Questo era tutto quello che contava oggi”, dice soddisfatto Fabrizio Antonelli, che allena entrambi a Roma e che si è attirato un po’ di critiche, insieme al coordinatore Stefano Rubaudo, per aver scelto Verani a sostituire in campo Gregorio Paltrinieri, che alla vigilia del Mondiale è stato risparmiato dalle fatiche di una gara per la quale ha già il biglietto per la Senna in mano. “Sapevamo che era una gara come quella femminile in cui c’era da combattere, Mimmo e Dario sono due guerrieri, sapevamo che sarebbe stato un finale fuorioso. Bottino pieno, questo era quello che cercavamo”.
Acerenza, obiettivo centrato
Il caimano di Potenza, 29 anni, nuota per tutto il tempo nelle posizioni di testa, senza mai prendere la leadership che di prepotenza tiene il tedesco Florian Wellbrock, anche se poi il campione olimpico e mondiale, già qualificato, accetterà di arretrare fino al 29° posto. Mimmo no, sta lì, resiste sul finale al ritorno degli squali, cede qualche posizione ma non molla. Tocca il traguardo col coltello tra i denti: “E’ stata una gara difficile nei primi giri, il ritmo era lento, quando è aumentato ho accusato il colpo. Forse qualche tensione in più vista la posta in palio l’ho sentita. Mi dispiace, ci ho provato per il podio, ma quello che contava era prendere la carta olimpica e ce l'ho fatta”.
Paltrinieri a bordo mare
Eccome. E’ lui destinato a nuotare nella Senna a Parigi accanto a Greg, che è a bordo mare e osserva i suoi compagni di squadra e studia il campo gara dove si butterà per la 5 km e la staffetta. Invece per Verani, 29 anni, toscano, è stata una chiamata in acqua per l’Italia. Aveva pressioni in più: portare in dote alla nazionale una carta, sostituire un campione come Paltrinieri, onorare la scelta ricaduta su di lui a sostituirlo difendendosi dalle critiche: “Per me è stato un onore. Avevo un compito difficile, è stata una battaglia in condizioni difficili. Ce l’ho fatta, la mia è stata una gara tattica”. Da esperto di 25 km (è stato oro nel 2022 a Budapes), parte dietro, in un gruppone folto, controlla. Quando è il momento giusto, nei giri finali, accelera e risale alla fonte. “Cerco sempre di nascondermi il più possibile per poi venire fuori alla fine. Bisognava star tranquilli e arrivare forte al traguardo”.