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Tuffi, Tocci e Marsaglia argento mondiale nel sincro da 3 mt

Uno dei tuffi di Tocci e Marsaglia 
Mai l’Italia era salita sul podio nella specialità. Per la coppia arriva anche il pass olimpico. Oro ai cinesi Long e Wang
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DOHA – Giovanni e Lorenzo come Tania e Francesca, come Chiara ed Elena. L’Italia raggiunge finalmente la parità di genere nel trampolino sincro 3 metri con Tocci e Marsaglia. Ai Mondiali in Qatar non solo strappano il pass per Parigi che avevano già conquistato per la gara individuale a Fukuoka a luglio scorso, ma vincono un argento storico (mai l’Italia aveva raggiunto il podio coi maschi nella specialità a un Mondiale). Vicecampioni del mondo con 384.24 punti dietro gli alieni cinesi Zongyuan Wang e Daoyi Long che per l’oro di punti ne totalizzano 442.41. Di bronzo sono gli spagnoli (383.28) Adrian Abadia e Nicolas Garcia Boissier. Quarto il Messico con 383.19, quinti gli inglesi con 376.26.

Finale estenuante, 27 coppie al via

Un’epopea, più che una gara. Estenuante: finale diretta con 27 coppie al via, due ore e mezza circa in tutto, molti sbagliano per le lunghe attese già dal riscaldamento dove c’è la fila per provare gli esercizi. C’è molta tensione, la posta in palio è altissim…

DOHA – Giovanni e Lorenzo come Tania e Francesca, come Chiara ed Elena. L’Italia raggiunge finalmente la parità di genere nel trampolino sincro 3 metri con Tocci e Marsaglia. Ai Mondiali in Qatar non solo strappano il pass per Parigi che avevano già conquistato per la gara individuale a Fukuoka a luglio scorso, ma vincono un argento storico (mai l’Italia aveva raggiunto il podio coi maschi nella specialità a un Mondiale). Vicecampioni del mondo con 384.24 punti dietro gli alieni cinesi Zongyuan Wang e Daoyi Long che per l’oro di punti ne totalizzano 442.41. Di bronzo sono gli spagnoli (383.28) Adrian Abadia e Nicolas Garcia Boissier. Quarto il Messico con 383.19, quinti gli inglesi con 376.26.

Finale estenuante, 27 coppie al via

Un’epopea, più che una gara. Estenuante: finale diretta con 27 coppie al via, due ore e mezza circa in tutto, molti sbagliano per le lunghe attese già dal riscaldamento dove c’è la fila per provare gli esercizi. C’è molta tensione, la posta in palio è altissima: hanno già il pass Cina, Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia come paese ospitante. Per tutti gli altri è una battaglia. Giovanni, 29 anni, calabrese, romano d’adozione e Lorenzo, 27, romano, sanno che ogni dettaglio vale una Parigi e anche se dal metro hanno dato prova di esserci (Tocci 4° a un soffio dal podio, Lorenzo 5°), non sfuggono all’emozione nei primi tuffi. Sono puliti, ma non eccellono (l’ordinario indietro carpiato è da 45.60, il rovesciato carpiato da 45.00. Dopo gli obbligatori sono 11esimi. Davanti comandano i britannici e vice campioni in carica Anthony Harding e Jack Laugher, seguiti dai messicani Rodrigo Diego Lopez e Osmar Olvera Ibarra, poi i cinesi Long Daoyi e Wang Zongyuan (oro a Fukuoka sette mesi fa), i tedeschi Alexander Lube e Moritz Wesemann, gli spagnoli Adrian Abadia e Nicolas Garcia.

Il capolavoro di Tocci e Marsaglia

E’ tempo dei liberi. Di liberarsi. Il triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato è un mezzo capolavoro (74.40), gli azzurri risalgono la corrente fino al quinto posto. In testa va la Cina. E’ nel quarto giro che Giovanni e Lorenzo cambiano il loro destino: il doppio salto mortale e mezzo avanti con 2 avvitamenti carpiato li premia con 80.58 punti e il terzo posto. Anche perché i tedeschi buttano alle ortiche il loro salto mortale e mezzo rovesciato con 3 avvitamenti, Wesemann atterra praticamente di schiena. La Cina accelera, la Gran Bretagna frena, quarta è la Polonia, quinta la Spagna e sesta la Corea. Il quinto salto (un triplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato) che vale 71.40 spinge al secondo posto della classifica generale gli azzurri che si mettono alle spalle gli inglesi (quarti gli spagnoli). Alla sesta e ultima routine anche un battito d’ali può vanificare il tutto, ma il quadruplo salto mortale e mezzo avanti raggruppato porta 67.26 punti che valgono l’argento e Parigi.

Donne come allenatrici

Si abbracciano quasi increduli, i due sono amici e si allenano insieme, in comune hanno anche il fatto di essere allenati da donne o esserlo stati: Tocci da Lyubova Barsikova e ormai in modo continuativo a Roma dal dt Oscar Bertone, Marsaglia da Benedetta Molaioli. Giovanni, laureato in lingue e letterature straniere, dice: “Siamo partiti piano, eravamo molto tesi. Poi abbiamo iniziato a chiacchierare, abbiamo preso fiducia e andando avanti siamo migliorati. Abbiamo lavorato tanto per questa gara e ancora ne avremo da fare. Parigi? Bella”. Lorenzo, fisioterapista, aggiunge: “Abbiamo smesso di essere nervosi dopo i primi due tuffi, abbiamo spizzicato qualcosa, dei biscotti, bevuto un po’ d’acqua, guardato il telefono. Siamo felici di questa medaglia e speriamo in un ottimo risultato per tutta la squadra”. Già può dirsi soddisfatto il dt, Bertone, dopo che anche le ragazze della piattaforma, Sarah Jodoin di Maria e Maia Biginelli, hanno superato al mattino con il 4° e il 18° punteggio le eliminatorie dalla piattaforma femminile che regalano altre due carte olimpiche all’Italia: “C’è tanto lavoro dietro tutto questo. Nel sincro maschi moltissimo, era il tassello che ci mancava. Giovanni e Lorenzo sono stati davvero bravi, hanno iniziato molto male, c’era tanta tensione ed è stata una gara troppo lunga. Ma poi hanno retto bene e reagito”. Di più, hanno scritto una storia bellissima.

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